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In libreria, un viaggio attraverso i colori…

saggio
Tutti i colori del viola

Il colore non è solo un fenomeno naturale, ma anche e soprattutto un fenomeno culturale, da esplorare nelle sue caratteristiche fisiche e chimiche, nell’aspetto fisiologico e psicologico, nella sua natura simbolica e antropologica. Questo è un viaggio attraverso il colore, che in maniera più o meno consapevole investe i gesti e le scelte della nostra quotidianità rispondendo al nostro inconscio. La strada per la comprensione del fenomeno-colore è ancora lunga e impervia. Il lettore è accompagnato attraverso lo studio, in particolare del colore viola, che da qualche anno sembra non essere solo un fenomeno passeggero o volubile, ma più un’esperienza attraverso la quale l’umanità sperimenta nuovi modi di essere e pensare. Il viola diviene così il file rouge che guida il lettore nel mondo dell’arte, della musica e della letteratura. Declinato in tutte le sue sfumature tonali, metaforiche e simboliche, il colore viola, posto al limite della scala cromatica, rappresenta l’ultimo confine di un ponte immaginario fra cielo e terra, tra il divino e l’umano. Oltrepassare questo confine, è un po’ come sfidare le leggi scritte e non scritte.

Milvia Lo Forte
Milvia Lo Forte
Tutti i colori del viola
Autore Lo Forte Milvia
Prezzo
€ 24
2014, 176 p., ill.
  (collana I saggisti)

Bianchi, Astril (Associazione studi e ricerche interdisciplinari sul lavoro), parla de La risacca, di Pierre Carniti

L’ASTRIL (Associazione Studi e Ricerche Interdisciplinari sul Lavoro) ha organizzato su iniziativa del Prof. S. Fadda un incontro/dibattito presso il Dipartimento di Economia dell’Università Roma Tre sul volume di Pierre Carniti “La risacca: il lavoro senza lavoro” con la partecipazione dell’autore, di docenti universitari e di studenti.
Il contributo allegato offre una riflessione su quanto è emerso dal dibattito.

IL LAVORO SENZA LAVORO SECONDO PIERRE CARNITI

di Giuseppe BIANCHI

L’Associazione ASTRIL (Associazione Studi e Ricerche Interdisciplinari sul Lavoro) ha organizzato il 15 marzo di questo anno un dibattito sul volume di Pierre Carniti “La Risacca: il lavoro senza lavoro” (2013, Ed. Altrimedia) presso il Dipartimento di Economia dell’Università Roma Tre.

Di questo nuovo lavoro di Carniti abbiamo avuto modo di scriverne in una precedente Nota ISRIL (n. 33-2013) per cui ora ci limitiamo a brevi osservazioni sull’incontro.

Il tema è noto: l’ormai strutturale squilibrio fra domanda ed offerta di lavoro all’origine dell’attuale insostenibile disoccupazione.

Carniti conferma una analisi, peraltro largamente condivisa tra i convenuti, che il problema dell’occupazione non è aggredibile con le flessibilità, con gli incentivi e sgravi fiscali al lavoro.

Il restringimento progressivo della base occupazionale è determinato da due eventi strutturali: la raggiunta sazietà della società dei consumi di massa nelle economie avanzate; un progresso tecnico “labor saving” che non alimenta meccanismi compensativi dal lato occupazionale, come avvenuto nelle precedenti fasi tecnologiche.

Come uscirne? Una ipotesi è una redistribuzione del reddito che corregga le attuali disuguaglianze sociali che non solo contraddicono l’equità ma rallentano i processi di sviluppo sottraendo la partecipazione di segmenti vitali della popolazione. Lasciando da parte ogni considerazione in ordine all’efficacia dei possibili interventi in tale materia, a livello di singolo paese, date le caratteristiche globali della nuova economia finanziaria, il quesito dubitativo è se tale pur auspicabile correzione, in nome di una maggiore giustizia sociale, sia di per sé sufficiente a rimettere in moto la macchina della produzione e soprattutto dell’occupazione nelle condizioni date di squilibrio fra crescita della produttività e crescita dei consumi.

Un’altra ipotesi presuppone la redistribuzione del lavoro tenendo conto di come le nuove tecnologie mettono a disposizione il tempo liberato dai processi produttivi.

Come utilizzare tale tempo? Una soluzione è quella a vantaggio dei lavoratori occupati riattivando la compensazione produttività/orari, come avvenuto nel passato, nel corso di un processo storico che ha creato condizioni di “favore al lavoro” tradotte nel rafforzamento della sua rappresentanza collettiva.

Situazione ben diversa dall’attuale ove la riduzione degli orari di lavoro viene utilizzata per contenere gli esuberi (contratti di solidarietà) e dove disoccupazione, entro certi limiti, è considerata come un “accidente” necessario per la crescita della nuova economia globalizzata.

Un’altra soluzione privilegia la collettività dei lavoratori e prefigura “una uscita dall’attuale modello lavoro-produzione-consumo tipico della società industriale” (P. Carniti).

Si presuppone il rafforzamento di una economia solidale (già in embrione) in cui lo Stato utilizza il dividendo della maggiore produttività incentivando e finanziando forme di azione collettiva (cooperative, imprese sociali) che producono beni di utilità pubblica. Il dato di partenza è che esiste una larga domanda insoddisfatta nel campo della salute, dell’istruzione, dei servizi alla persona, della valorizzazione dei beni culturali ed ambientali che l’attuale costosa macchina dello Stato non riesce a soddisfare soprattutto a vantaggio dei ceti sociali più deboli, posti alla periferia del sistema. Una vasta terra di nessuno, non appetibile ai privati né presidiata dallo Stato, che può essere recuperata all’iniziativa economica solidale a vantaggio di una nuova occupazione e a correzione delle disuguaglianze prodotte dallo stesso Stato sociale.

Ma c’è un altro campo di sperimentazione per formule imprenditoriali innovative a vantaggio di un ceto medio non tanto povero da rivolgersi alla gratuità pelosa dello Stato né tanto ricco da accedere all’offerta privata.

Ciò che sta nascendo è un “low cost” sociale, cioè imprese privato collettive che avvalendosi di strumenti finanziari già operanti nel mercato dei capitali (social bond, fondi “venture capital sociale”) forniscono prestazioni sanitarie non coperte dallo Stato (cure dentistiche), servizi agli anziani, asili nido ed altro, a costi particolarmodo vantaggiosi (30%-40% inferiori a quelli di mercato), in virtù di modelli organizzativi flessibili e di più efficaci forme di utilizzo delle costose strumentazioni tecniche. Progetti di welfare sostenuti dai contributi della società civile (banche, sindacati, singoli cittadini) attraverso la costituzione di “fondi di scopo” con cui avviare nuove imprese in grado di autosostenersi nel mercato, superata la fare di avvio.

La conclusione è che se vogliamo uscire dalle attuali strettoie occupazionali e correggere le attuali disuguaglianze sociali dobbiamo allargare la dimensione del mercato, includendo nuovi soggetti economici, che pur non perseguendo il profitto, sono in grado di produrre ricchezza ed occupazione, soprattutto rivolta alla fasce giovanili più scolarizzate.

Un mercato poco conosciuto ma vitale per le sue prospettive di crescita che va organizzato e stimolato con regolazioni appropriate come qualsiasi altro mercato.

 

Pierre Carniti (La risacca) intervistato da Radio Popolare

DOMENICA 2 marzo, su Radio Popolare, dalle 12,30

sulla frequenza 107,6 MHZ A MILANO E LOMBARDIA, in streaming su WWW.RADIOPOPOLARE.IT [1] o su satellite EUTELSAT HOT BIRD 8 – 13° EAST Frequenza: 11.541 MHZ, Polarizzazione: VERTICALE, Symbolrate: 22.000, FEC: 5/6

 

Pierre Carniti, autore per Altrimedia Edizioni de “La risacca” (prefazione di Chiara Saraceno) e “Dove stiamo andando?” (prefazione di Gad Lerner).

Il lavoro senza lavoro
La risacca

Al via "Più libri Più liberi"

Ecco il nostro spazio presso lo Stand Basilicata, n. 07 (piano terra) in occasione dell’edizione 12 della Fiera della Piccola e Media Editoria “Più libri e Più liberi” in programma dal 5 all’8 di dicembre a Roma, presso il Palazzo dei Congressi dell’Eur.

Fiera di Roma 2013

Dal 5 all’8 di dicembre, trovate le nostre edizioni, e autrici e autori d’Altrimedia Edizioni, presso lo

Stand Basilicata, n. 07 (piano terra) dell’edizione 12 della Fiera della Piccola e Media Editoria “Più libri e Più liberi”

che si svolgerà a Roma, presso il Palazzo dei Congressi dell’Eur.

 

Le donne della Merceria Alfani
Le donne della Merceria Alfani

cronache d'antropofagiacopertina_ilbigliettola_vergogna_cancellata

Crescere in "armonia" di Roberta Andrisani
Crescere in “armonia” di Roberta Andrisani
Il lavoro senza lavoro
La risacca
Le maschere di Teana
immagine: le maschere

La risacca a Torino

Fondazione Vera Nocentini e Fim-Cisl Torino e Canavese

La Fim torinese dedica il pomeriggio di un proprio comitato direttivo per

LA PRESENTAZIONE E DISCUSSIONE DEL LIBRO

LA RISACCA

Il lavoro senza lavoro

di Pierre Carniti (Altrimedia Edizioni, 2013)

martedì 26 novembre 2013, ore 14.30 – 17.30

presso la sala M. Operti, Parrocchia del Redentore c.so Siracusa, n. 213 Torino

coordina Claudio Chiarle

sintesi dei contenuti, Giovanni Avonto

intervengono nella discussione: Gian Primo Cella, Antonio Sansone, Antonio Ferigo

 

L’incontro è allargato a una partecipazione anche esterna al Direttivo Fim

Il lavoro senza lavoro
La risacca

Letture de La risacca

L’ultimo libro di Pierre Carniti, “La risacca” (Altrimedia Edizioni, Matera, 2013), continua a ottenere recensioni positive da osservatori che lavorano in campi diversi. In allegato, l’analisi del libro del prof. Giuseppe Bianchi, Isril.

(…) “Pierre Carniti, con il suo ultimo libro La risacca difronte al dramma della disoccupazione propone un percorso capace di conciliare efficienza economica e dignità del lavoro”. (…)Un’altra recensione per La risacca di Pierre Carniti

Il lavoro senza lavoro
La risacca

Le donne di Foggia

Le donne di Foggia

 

 

 

 

 

 

 

Venerdì 29 novembre alle 18.00.

la giornalista televisiva, di “Teleradioerre” – Foggia, MARIANGELA CIAVARELLA, presenta
il nuovo romanzo di Carmen Pafundi Le donne della merceria Alfani
presso la Libreria Mondadori di Foggia;
sarà presente l’autrice.
Siete invitati a partecipare.

LA RISACCA di Carniti su Conquiste del Lavoro

Lo storico giornale della Cisl, per la seconda volta, dopo la recensione al nostro libro “Dove stiamo andando?” (Altrimedia Edizioni – Matera – 2012), raccolta di scritti di Pierre Carniti, torna a occuparsi del nostro autore, questa volta approfondendo le tematiche del nuovo libro, “La Risacca” (Altrimedia Edizioni – Matera – 2013).

Recensione su CdL

Il presente e il passato, per il futuro. Le "podoliche" attraversano la capitale della cultura

Mai domi. Mentre dall’intero ex Belpaese ci chiedono i libri del nostro autore Pierre Carniti (La Risacca – 2013 -, Dove stiamo andando? – 2012 -; mentre la città dei Sassi per noi è la stessa Matera che abbiamo cercato e ancora cerchiamo, nel nostro piccolo, di far crescere con le nostre idee, quindi per esempio con pubblicazioni eventi e iniziative professionali per il piccolo mercato dentro il grande mercato (un Premio, la rivista, tanti libri, campagne pubblicitarie, ecc.), ricordiamo, per dire, tramite alcune nostre collane, che serve riguardare indietro se realmente vogliamo andare avanti.

Dunque, Le podoliche:


Sono pubblicazioni particolari: come quel tipo di mucche, che vengono da lontano ma vivono e fanno vivere il Mezzogiorno; hanno una grande capacità d’adattamento che serve a loro stesse e restituisce alle popolazioni forti possibilità di sostentamento. Le vacche podoliche vengono dall’est e sono rimaste da mezz’Italia in giù, raccontando in modo indiretto allo stesso tempo della povertà e delle potenzialità dei territori che abitano. I volumi di questa collana sono racconti brevi o lunghi o piccole raccolte di racconti, romanzi brevi, poesie, poemi, fino ai pamphlet, che, sempre in maniera critica e originale, hanno nel Sud d’Italia e del Mondo il principale punto di riferimento. La collana riprende elementi importanti della ‘storia meridionale’ e della letteratura, cercando di trovare una nuova prospettiva, di denuncia ma anche di individuare opportunità e chiavi di sviluppo possibili. Si distingue anche per un formato non usuale, piccole dimensioni, tipo tascabile.

I primi titoli:

Le maschere di Teana

“Le maschere sono tradizione dei luoghi, oggetto di memoria e racconto di quel che è stato. Come prove di memoria; ovvero testimonianze d’infanzia che raccontato di valori che potrebbero e dovrebbero rimanere immutati nel tempo. Riportarle in vita, rivederle, è un dovere. Questo piccolo regalo al luogo, è un incidente per il triste svolgimento della […]

Dalla terra di Pomarico alla Rivoluzione

“Il 24 giugno 1799 la Restaurazione aveva spazzato via a colpi di baionette e lacci al collo decine di persone, gente umile e intellettuali, appartenenti alle classi meno abbienti e professionisti di fama. Furono decine i lucani assassinati da Ferdinando IV. Un’ondata di vendetta che non risparmiava. E dalla Basilicata sparirono le vite attive di […]

Dalla nascita alla morte di Rocco Scotellaro

Dalla penna sentimentale, accorata e pura di Francesca Armento, madre del poeta e politico Rocco Scotellaro; (…) “colei che ha donato a Rocco Scotellaro la lingua e ha fatto di tutto, insieme al marito, per farlo studiare. Tutto il racconto di Francesca Armento è un ritratto particolareggiato delle difficoltà e dei sacrifici, cui erano costretti […]

Quello che non vedo

“Ci sono, soprattutto a meridione, delle esperienze tali per cui non sai se sei davanti a un’alba o a un tramonto. E non ci sono strumenti oggettivi che ti rivelino l’arcano. L’attesa è necessaria per capire se sarà buio o luce. Quello che non si vede mai si vedrà, lo sapevamo, ma bisogna toccare con […]

LA REDAZIONE