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Se gli artisti sono degli inconsapevoli neurobiologi: presentato a Matera "Neuroestetica e arti visive. Riflessione sugli scritti di Kandinsky" di Barbara Missana

Se gli artisti sono degli inconsapevoli neurobiologi: presentato a Matera “Neuroestetica e arti visive. Riflessione sugli scritti di Kandinsky” di Barbara Missana

Neuroestetica e arti visive. Riflessione sugli scritti di Kandinsky invita a guardare l’arte come un fatto scientifico e non meramente psicologico/ filosofico e mostra che nell’opera d’arte è racchiuso non solo il nostro modo di sentire ma la nostra lettura “cerebrale” della realtà, e quindi l’arte può aiutarci a capire di più su come siamo fatti. E questo solo grazie alle intuizioni di artisti come Kandinsky.” Sono le parole di Barbara Missana, docente di Neurodesign presso il master in Neuromarketing e behavioral design del CUI di Milano, autrice di Neuroestetica e arti visive. Riflessione sugli scritti di Kandinsky (Altrimedia Edizioni), il volume presentato ieri a Casa Cava a Matera.

Un libro per approfondire la neuroestetica che va di pari passo con una nuova collana editoriale promossa da Altrimedia Edizioni, Visual Studies, il cui comitato scientifico (composto dai professori Lorella Bosco, Carlo Fusca, Saverio Simi de Burgis e dalla dottoressa Barbara Missana) è coordinato dalla professoressa Maristella Trombetta.

Partendo dallo studio di alcune tra le più importanti e recenti esplorazioni nell’ambito della scienza della visione e della mente, il volume della Missana (docente di Neurodesign presso il master in Neuromarketing e behavioral design del CUI di Milano) ripercorre la teoria dei pittori astrattisti e in particolare quella di Wassily Kandinsky, secondo la nuova prospettiva della Neuroestetica, e ci dimostra quanto questo pittore abbia in comune con un moderno neuroscienziato nell’averci svelato attraverso i suoi dipinti e i suoi scritti la vera essenza della realtà.

“Questo libro – ha spiegato l’autrice – è il risultato di un lavoro di ricerca svolto nel tentativo di connettere i recenti risultati sul cervello creativo con la teoria artistica di Kandinsky, in particolare quella sviluppata durante gli anni di insegnamento al Bauhaus.

Tutto è nato nel momento in cui nel 2013 a seguito della laurea in storia dell’arte mi sono avvicinata alla Neuroestetica (o neurologia dell’estetica), una nuova disciplina fondata dal neurobiologo greco Semir Zeki nel 1999, che affianca un approccio neuro-scientifico alla consueta analisi estetica della produzione e fruizione dell’opera d’arte”.

L’esperienza estetica, da sempre oggetto di studio della psicologia cognitiva, è diventata in questi ultimi anni terreno fertile per le indagini sul cervello: le arti visive, in particolare, hanno offerto ai neuroscienziati nuovi spunti per le loro ricerche; viceversa le moderne tecnologie di brain imaging hanno validato alcuni degli assunti delle vecchie teorie estetiche.

“Secondo la neuroestetica – aggiunge Missana – arte e cervello hanno la stessa funzione: astrarre le caratteristiche costanti, durevoli, essenziali e stabili di oggetti, superfici, volti e situazioni e così via, permettendoci in tal modo di acquisire conoscenza.

Il mio libro parte da questa riflessione: gli artisti sono degli inconsapevoli neurobiologi nel momento in cui con le loro creazioni sono giunti prima ancora dei neuroscienziati ad alcune verità sul cervello creativo e offrono anche a distanza di secoli agli scienziati sempre nuovi spunti sullo studio del cervello”.

Nella prima parte del testo sono analizzate le premesse che hanno portato alla nascita della disciplina della Neuroestetica, il primo tentativo di collegare l’arte al cervello che promuove una teoria estetica basata non più sulla filosofia ma sulla biologia.

L’autrice prosegue quindi con l’analisi degli studi e delle ricerche sulla corteccia visiva, mettendo in evidenza due scoperte fondamentali: quella della specializzazione funzionale (ossia della esistenza nella corteccia visiva di aree specializzate ciascuna nel riconoscimento di uno specifico elemento della scena visiva: un area per la forma, una per il colore, una per il riconoscimento dei volti, una del movimento e così via) e quella dei neuroni specchio, una tipologia di neuroni presenti nella nostra corteccia motoria che si attivano quando osserviamo una scena permettendoci di immedesimarci carnalmente in essa entrando in empatia motoria.

Partendo dalle interessanti osservazioni di Semir Zeki e proseguendo con la lettura critica di tutti gli scritti di Kandinsky, introduce un parallelo tra l’operazione creativa espressa dal pittore sia a livello teorico sia pratico: “Come Zeki ha analizzato a livello neurobiologico i colori, le linee, il movimento e le forme geometriche nella loro essenza astratta per ricercare la loro impressione all’interno della corteccia visiva, – sottolinea – così Kandinsky aveva analizzato gli stessi elementi per ricercare il loro “suono interiore”.

Nella seconda parte del libro ho espresso delle considerazioni in ottica neurobiologica sui due principali scritti di Kandinsky:  il primo, Lo spirituale nell’arte pubblicato nel 1910 è un’INDAGINE TEORICA SUL NESSO TRA ARTE E LEGAME SPIRITUALE in cui l’artista si focalizza sul suono interiore dei colori; il secondo Punto, Line a e Superficie è invece un’INDAGINE ANALITICA che Kandinsky pubblica nel 1923, un anno dopo che aveva iniziato le sue lezioni al Bauhaus di Weimar e raccoglie appunto le tracce delle sue ricerche sulle forme tra arte e cervello”.

 

“Neuroestetica e arti visive” per la nuova collana di Altrimedia “Visual studies”. Giovedì 28 la presentazione a Matera

“Neuroestetica e arti visive” per la nuova collana di Altrimedia “Visual studies”. Giovedì 28 la presentazione a Matera

Sarà presentato giovedì 28 aprile alle 19 a Casa Cava, nel Sasso Barisano a Matera, Neuroestetica e arti visive. Riflessione sugli scritti di Kandinsky di Barbara Missana,il primo volume di Visual Studies, la nuova collana di Altrimedia Edizioni che si propone di scandagliare, sulla base di intuizioni teoriche riscontrabili nella produzione filosofica, pedagogica e letteraria occidentale, i processi che innescano e regolano l’attività immaginativa per comprendere sia le motivazioni che spiegano il perché del piacere dell’immaginare sia come questi processi possano essere funzionali a nuove forme di fruizione o apprendimento.

Interverranno i componenti del Comitato scientifico: Lorella Bosco (Università degli Studi di Bari), Carlo Fusca e Saverio Simi de Burgis (Accademia di Belle Arti Venezia) e Barbara Missana (Storico dell’arte), e per Altrimedia Edizioni Gabriella Lanzillotta e Vito Epifania. La serata sarà moderata da Maristella Trombetta (Università degli Studi di Bari, coordinatrice del Comitato scientifico della collana Visual Studies).

Partendo dallo studio di alcune tra le più importanti e recenti esplorazioni nell’ambito della scienza della visione e della mente, il volume della Missana (docente di Neurodesign presso il master in Neuromarketing e behavioral design del CUI di Milano) ripercorre la teoria dei pittori astrattisti e in particolare quella di Wassily Kandinsky, secondo la nuova prospettiva della Neuroestetica, e ci dimostra quanto questo pittore abbia in comune con un moderno neuroscienziato nell’averci svelato attraverso i suoi dipinti e i suoi scritti la vera essenza della realtà.

L’esperienza estetica, da sempre oggetto di studio della psicologia cognitiva, è diventata in questi ultimi anni terreno fertile per le indagini sul cervello: le arti visive, in particolare, hanno offerto ai neuroscienziati nuovi spunti per le loro ricerche; viceversa le moderne tecnologie di brain imaging hanno validato alcuni degli assunti delle vecchie teorie estetiche.

Coordinato dalla professoressa Maristella Trombetta, il comitato scientifico di Visual Studies è composto dai professori Lorella Bosco, Carlo Fusca, Saverio Simi de Burgis e dalla dottoressa Barbara Missana.

Barbara Missana, Storico dell’Arte, specializzata in Grafica e Web Design, nel 2019 ha fondato Ad Astra Design, azienda di marketing digitale e ha poi conseguito un Master in Neuromarketing presso il Centro Universitario Internazionale di Milano. Attualmente si occupa di consulenza digitale e cura l’immagine e la comunicazione di aziende e liberi professionisti con particolare attenzione alla psicologia del consumatore.

Di seguito i curricula dei componenti del comitato scientifico di Visual Studies:

Maristella Trombetta Laureatasi con il massimo dei voti discutendo una tesi in Estetica, ha continuato il suo percorso di ricerca collaborando con l’università di Bari come assegnista con pubblicazioni e lezioni, conseguendo il perfezionamento presso la stessa università in Etica Sociale. Ha partecipato alla pubblicazione curata da Franco Fanizza Riflessioni e sentimenti sullo stato delle arti francesi, e alla pubblicazione del catalogo dell’artista Mimmo Centonze curata da Vittorio Sgarbi dal titolo Lo spazio e il nulla, la traduzione e curatela del testo La critica dei Salons in Francia prima di Diderot di Hélène Zmijewska, la curatela dell’Ottica dei colori di Castel e un saggio sull’estetica letteraria di Baltasar Gracian dal titolo Come la parola divenne senso, riflessione critica sulle teorie graciane riguardanti il potere performativo del linguaggio.

Dal 2004 Professore Aggregato di discipline afferenti all’ambito dell’Estetica (Trattatistica d’arte, Storia della critica d’arte, Storia dell’Estetica ed Estetica), ha approfondito e perfezionato le sue competenze didattiche partecipando a convegni e seminari in Italia e all’estero. Ha contribuito attivamente alla promozione delle attività culturali afferenti all’ambito dell’Estetica sia come membro della Società Italiana di Estetica che come responsabile tecnico per la Provincia di Matera del Gai associazione di enti pubblici finalizzata alla promozione dei giovani artisti. Attualmente la sua ricerca verte sullo studio delle basi neuronali della creatività e dell’esperienza estetica.

Lorella Bosco insegna Letteratura tedesca all’Università degli studi di Bari ed è borsista della fondazione Alexander von Humbolt. Tra i suoi volumi, Das furchtbar-schöne Gorgonenhaupt des Klassischen. Deutsche Antikebilder (1755-1875) (Königshausen und Neumann, Würzburg 2004). Ha curato l’edizione del volume Il mio cammino tedesco e di ebreo e altri saggi di Jacob Wassermann (Giuntina, Firenze 2006) e per i tipi della Bruno Mondadori nel 2012 Tra Babilonia e Gerusalemme. Scrittori ebreo-tedeschi e il “Terzo spazio”

Carlo Fusca nasce a Bari nel 1952, dopo gli studi artistici completa la sua formazione nella bottega di Luca Di Noia restauratore dell’Istituto Centrale del Restauro di Roma, operando sulle tele dei grandi maestri: dal Veronese a Corrado Giaquinto, da Luca Giordano a Francesco Solimena, e nel restauro degli affreschi Bizantini e delle decorazioni barocche. Tiene la sua prima mostra nel 1969, con Enrico Crispolti, “Un’immagine dannata” Roma 1985; con L. P. Finizio “Rizoma, radici nel contemporaneo” Napoli 1987. Partecipa a numerose mostre in ambito nazionale e internazionale. È fra i protagonisti della “Nuova Maniera Italiana” nel 1990 Roma “Difesa ad Arte” Museo del Vittoriano a cura di G. Gatt. Partecipa alla “Nuova Europa” nel Centenario della Biennale, Venezia 1995, a cura di C. Strano. Progetta e coordina ARTE&MAGGIO Bari 1998/99. Partecipa alla 54 Biennale di Venezia (Bari 2011) a cura di V. Sgarbi. Ha rappresentato l’Italia a Dusseldorf nel 2015  per UNICEF-KUNST-HERZ. Dal 2018 insegna Cromatologia e Tecniche della pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia.

Barbara Missana, nasce a Taranto il 5 marzo 1988, è uno storico dell’arte e imprenditrice digitale. Laureatasi con lode in Storia dell’Arte con una tesi in Neuroestetica presso l’Università degli studi di Bari, ha approfondito in seguito gli studi sul cervello creativo. Ha collaborato con il dipartimento di Estetica dell’U

niversità degli studi di Bari nell’ambito del progetto “Papilio” rivista filosofica in qualità di redattrice e autrice. Ha pubblicato il testo Verso una nuova Critica d’Arte, articoli sulla Neuroestetica presso Scienze e ricerche e State of Mind il giornale delle scienze psicologiche. Ha partecipato a eventi e convegni ECM sui temi dell’Arte, Bellezza e Cervello in qualità di relatrice. Nel 2014 ha esposto la sua collezione di dipinti “Il segreto del corpo” prima a Matera, poi a Londra e a Venezia nella manifestazione Spoleto Arte incontra Venezia a cura di Vittorio Sgarbi.

Specializzata in Grafica e Design, nel 2019 ha fondato Ad Astra Design, azienda di marketing digitale e ha conseguito un Master in Neuromarketing presso il Centro Universitario Internazionale di Milano. Attualmente è docente di Neurodesign presso il master in Neuromarketing e behavioral design del CUI di Milano e si occupa di curare l’immagine digitale e la comunicazione di aziende e liberi professionisti con particolare attenzione alla psicologia del consumatore.

Saverio Simi de Burgis è critico e storico dell’arte, insegna dal 1985 all’Accademia di Belle Arti di Venezia. È professore di Storia dell’Arte Contemporanea e di Storia e Metodologia della Critica d’Arte nella stessa Istituzione. È stato docente a contratto dell’Università degli studi di Ca’ Foscari, dal 2005 al 2010. Ha al suo attivo vari contributi sia di ambito monografico sia di carattere saggistico. Come critico e curatore ha organizzato diverse mostre di arte contemporanea contribuendo alla realizzazione di eventi artistici in Italia e all’estero, in particolar modo in Polonia, Svezia, Spagna, Grecia, Regno Unito, Cina, Cuba, Stati Uniti, Belgio, Austria, Tasmania, Norvegia e Albania. È iscritto all’ordine dei giornalisti di Venezia, in qualità di pubblicista, e all’A.I.C.A. di Roma-Parigi. Dal 2002 fino al 2006 ha fatto parte quale consigliere del CdA dell’Accademia di Belle Arti di Venezia. Da giugno 2007 fino al 2011 è stato nominato componente del CdA della Fondazione Bevilacqua-La Masa.

Giovedì 17 marzo a Matera da Burro Salato Bistrot presentazione della nuova raccolta di poesie di Emilio Gerardo Giugliano "Dovrei essere altrove"

Giovedì 17 marzo a Matera da Burro Salato Bistrot presentazione della nuova raccolta di poesie di Emilio Gerardo Giugliano “Dovrei essere altrove”

Sarà presentato giovedì 17 marzo alle 18 da Burro Salato Bistrot, in via Rocco Scotellaro 7 a Matera, Dovrei essere altrove (Altrimedia Edizioni), la nuova raccolta di poesie di Emilio Gerardo Giugliano. Nel corso della serata, promossa da Altrimedia Edizioni in collaborazione con Burro Salato Bistrot, interverranno Isabella D’Alessandro di Burro Salato, la direttrice editoriale di Altrimedia Edizioni Gabriella Lanzillotta e la poetessa Maria Antonella D’Agostino. La giornalista Rossella Montemurro dialogherà con l’Autore.

Introspezione, nostalgia, malinconia: i versi del poeta sono le sfumature di un attimo. Emilio Giugliano coglie spunti poetici nella vita di tutti i giorni e, in Dovrei essere altrove, si mette a nudo in prima persona, descrivendo le proprie emozioni. Lo fa con uno sguardo maturo, carico di significati, coraggioso nella sua ambizione di andare oltre le apparenze, penetrando nelle ansie e nelle contraddizioni di una società non più abituata a guardarsi dentro.

Questa la poesia da cui prende il titolo il volume: “Dovrei essere altrove oggi / ma sono qui ancora / a pensarti, aspettarti, / a scommettere con me stesso come arriverai: / di notte, di giorno, / con il suono delle campane / al vespro, / con le nubi che coprono / l’occidente / o con la neve che tutto ricopre / del suo candore. / Dovrei essere altrove / e invece sono qui. / Attendo.”

Emilio Gerardo Giugliano è nato a Venosa (Pz) il 12 maggio 1966. Si è laureato in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Bari. Vive e lavora a Potenza occupandosi di formazione professionale e di finanza agevolata. Opera da oltre 20 anni nel volontariato internazionale e ha maturato esperienze di cooperazione in Africa e in America Latina. Ha contribuito all’organizzazione di premi letterari e cinematografici. Coltiva la passione per la poesia e la letteratura. Ha già pubblicato le raccolte Trasparenze, Fili di canapa, Succede di Notte. Per Altrimedia ha pubblicato, nel 2017, la raccolta Questione di prospettive e nel 2020 Il vento è solo un capriccio.

 

 

 

Debutta al Liber Festival "Da 0 al successo. La guida definitiva per avviare il tuo nuovo business"

Debutta al Liber Festival “Da 0 al successo. La guida definitiva per avviare il tuo nuovo business”

È stato presentato nei giorni scorsi ad Altamura nell’ambito del Liber Festival, nell’ex Monastero Santa Croce, Da 0 al successo. La guida definitiva per avviare il tuo nuovo business (Altrimedia Edizioni) di Antonio Lorusso, Luigi Lanzillotta e Simone Domenico Casadei Bernardi, un volume che con estrema chiarezza si propone di aiutare passo dopo passo aspiranti startupper.

Come spiega nella prefazione la professoressa Mara Del Baldo, docente di Economia aziendale , “nel panorama dei lavori che hanno per oggetto il tema della nuova impresa, gli Autori hanno saputo distinguere si adottando un approccio pragmatico, che affonda le radici in una profonda conoscenza e competenza e dà il segno di una vera passione per l’imprenditorialità, che rende possibile dare suggerimenti mirati, risposte coerenti e “friendly”, utilizzando in modo efficace un linguaggio ed una chiave di lettura appropriati per “camminare con” e “parlare a” chi sta coltivando e intende dare corpo alla sfida imprenditoriale”.

“Diventare imprenditore non è affatto un percorso semplice e immediato come erroneamente si tende a credere, poiché bisogna essere disposti a compiere molteplici sacrifici, a “incassare pugni”, a fronteggiare rischi, a mettere da parte gran parte del proprio tempo libero e a rinunciare, soprattutto per i primi anni, all’idea di una sicurezza economica. – spiegano gli Autori – Creare una nuova impresa è una decisione totalizzante, poiché la nuova impresa catalizzerà su di sé tutte le energie, le risorse personali ed economiche, le esperienze, le competenze e le conoscenze che l’aspirante imprenditore ha coltivato fino al momento. Sopportare tutto ciò è difficilissimo soprattutto se si è alla prima esperienza, ed è per questo che lo startupper non deve smettere mai di credere in sé stesso e nella propria idea, di avere grandi aspettative e di incrementare la propria motivazione e illusione.”

Presentato nel Centro Carlo Levi di Matera "Il sacrificio dei nomi" di Pietro Varuolo

Presentato nel Centro Carlo Levi di Matera “Il sacrificio dei nomi” di Pietro Varuolo

A guidarlo è stato l’amore per la Storia e grazie alla sua passione è riuscito a raccogliere i nomi dei lucani che, nella Prima Guerra Mondiale, immolarono la loro giovane esistenza per la grandezza della Patria: Pietro Varuolo con Il sacrificio dei nomi.  7350 caduti: il contributo lucano alla Prima guerra mondiale  (Altrimedia Edizioni)  tratteggia un vero e proprio viaggio nella memoria. Per la stesura del volume, presentato a Matera nel Centro Carlo Levi, Varuolo ha visitato i 131 comuni lucani controllando i monumenti dedicati ai 7350 caduti. Il libro si basa infatti sul certosino confronto tra i dati contenuti nell’ Albo d’oro dei caduti della Guerra (l’albo d’onore in cui compaiono tutti i nominativi dei militari italiani caduti durante il conflitto o per cause direttamente riconducibili a esso, consta di 28 volumi e il terzo è quello dedicato alla Basilicata) e quelli in possesso dell’autore: un confronto che ha permesso di constatare come fossero diversi i nomi mancanti sui Monumenti ai caduti.

Il sacrificio dei nomi è dunque un volume prezioso, una ri­cognizione precisa e puntuale che rende evidente quanto spesso anche i nostri piccoli centri e meravigliosi borghi custodiscano pezzi originali di Storia ma noi, per leggerezza superficiale o col­pevole ignoranza, non rendiamo loro la dovuta giustizia, Pietro Varuolo, invece, lo ha fatto.  – sottolinea l’editore Vito Epifania – Con impegno e passione ha curato la ricerca, archiviato docu­menti di straordinario valore che ha cucito insieme per riordina­re quella Memoria che abbiamo il dovere di rendere disponibile per le generazioni future. Perché non si dimentichi”.

Secondo l’autore, “le Amministrazioni Comunali lucane dovrebbero rimediare al grave errore fatto dai loro predecessori trascrivendo i nomi non inseri­ti sul monumento su una targa, come ha fatto il Comune di Po­marico.  Io mi impegno a fornire tutte le notizie che riguardano coloro che sono morti per difendere la nostra patria”.

Pietro Varuolo è nato a Pomarico (Matera) nel 1939. Insegnante di Storia presso la Scuola elementare pomaricana “Francesco Caggiani”, ha all’attivo dieci pubblicazioni. Insegnante, politico, scrittore e collaboratore giornalistico, dedica il suo tempo alla Storia.

Insieme a Varuolo sono intervenuti il presidente del Centro Carlo Levi Lorenzo Rota e l’editore Vito Epifania.

Il dottor Forleo, autore Altrimedia Edizioni, ospite su Rai Uno della Maratona Telethon: "Da "La verità nei loro occhi" il mio contributo per la ricerca"

Il dottor Forleo, autore Altrimedia Edizioni, ospite su Rai Uno della Maratona Telethon: “Da “La verità nei loro occhi” il mio contributo per la ricerca”

“Tutti i miei 40 anni passati con i bambini richiedono adesso un risarcimento. Io ho avuto tanto da loro, come crescita professionale e come crescita umana. Spero di avere tempo per restituire loro e alle famiglia che hanno supportato molti problemi. E poi bisogna dare il giusto tributo alla ricerca perché proprio la pandemia ci ha insegnato che per uscire dal tunnel della paura in cui siamo piombati si può farlo soltanto attraverso al ricerca: noi dobbiamo fare ricerca non nell’emergenza perché nell’emergenza escono fuori delle comunicazioni inadeguate, antitetiche. La ricerca deve essere continua. Io stesso volevo dare un contributo ai bambini, alle malattie rare attraverso i miei diritti d’autore. Era il mio regalo di Natale.”

Così il dottor Oronzo Forleo, per anni direttore della struttura complessa di Neonatologia e Terapia Intensiva neonatale dell’ospedale “Santissima Annunziata” di Taranto, ha spiegato la scelta di devolvere alla Fondazione Telethon i diritti d’autore spettanti dalla vendita del suo libro La verità nei loro occhi (Altrimedia Edizione, prefazione dell’attrice Rocío Muňoz Morales, Ambasciatrice Telethon).

Il dottor Forleo è stato intervistato in mattinata da Vira Carbone su Rai Uno nel corso della Maratona Telethon.

“Sono passati intanto 40 anni di professione ed emozioni, ho visto negli occhi dei bambini molte verità come tutti i pediatri e i neonatologi. – ha affermato – La verità fondamentale è quella del superamento del sé, della scoperta dell’altro. I bambini più complessi ci hanno trasmesso che il dualismo tra sacralità e qualità della vita non è un dualismo che confligge, può coesistere. Tutti loro ci hanno insegnato questo e che anche quando una condizione sembra disperata bisogna unire la speranza. Ho fatto questo lavoro per tanti anni e devo dire, in maniera scherzosa, noiosamente solo e sempre questo lavoro imbattendomi in tutte le caratteristiche dei bambini, dal neonato all’adolescenza. E sono stati tanti i suggerimenti che mi hanno dato negli anni”.

"Prima" gremita a Leporano per "La verità nei loro occhi" del dottor Forleo

“Prima” gremita a Leporano per “La verità nei loro occhi” del dottor Forleo

Una “prima” gremita sabato scorso a Leporano quella della presentazione del libro del dottor Oronzo Forleo La verità nei loro occhi (Altrimedia Edizioni, prefazione dell’attrice e ambasciatrice Telethon Rocío Muňoz Morales).

La presentazione dell’antologia dei racconti del dottor Forleo nel Castello Muscettola è stata organizzata nell’ambito delle attività del Presidio del libro promosse dalla Pro Loco di Leporano. Nel corso della serata, moderata dalla professoressa Antonella Falcioni, presidente della Pro Loco di Leporano, sono intervenuti Enzo Ferrari (direttore di Taranto Buonasera) e Simona Cipollaro, vicepresidente della Pro Loco di Leporano.

Non è mai facile parlare di malattia, a maggior ragione se a esserne colpiti sono i bimbi. Con umanità e saggezza il dottor Oronzo Forleo offre una carrellata di “casi clinici” nei quali il pediatra diventa di volta in volta una guida, un padre, un capro espiatorio. Così, entriamo nel vissuto di famiglie modello o disfunzionali, socialmente marginali o provate da drammi. Non ci si illude, leggendo La verità nei loro occhi, ma si assiste ad esperienze di vita che racchiudono sfumature emotive: e anche parlare di morte, per quanto possa essere incomprensibile in tenera età, diventa una sfaccettatura essenziale.

L’autore ha deciso di devolvere a Telethon i diritti d’autore spettanti dalle vendite del libro.

Il dottor Oronzo Forleo si è laureato in Medicina a Milano nel 1981 e poi specializzato a Palermo in Neuropsichiatria infantile e a Parma in Pediatria.

Ha conseguito il Master di II livello in Terapia Intensiva Neonatale e il Master di II livello in Terapia Intensiva Pediatrica a Roma.

Ha diretto per anni la struttura complessa di Neonatologia e Terapia Intensiva neonatale dell’ospedale “Santissima Annunziata” di Taranto. Si occupa anche delle tante problematiche sociali che attraverso la sua professione riesce a individuare.

Fondatore di “Delfini e neonati ” per la neonatologia dal 2014: una onlus che affianca il reparto ospedaliero per il miglioramento dell’attività della struttura.

 

 

Più Libri Più Liberi 2021: tutti gli appuntamenti con i nostri autori per i firmacopie

Più Libri Più Liberi 2021: tutti gli appuntamenti con i nostri autori per i firmacopie

Dal 4 all’8 dicembre Altrimedia Edizioni partecipa alla fiera internazionale della media e piccola editoria: Più Libri Più Liberi

Ecco gli appuntamenti con i nostri autori per i firmacopie:

  • Sabato 4 dicembre ore 17:00 con Pietro De Sarlo e le sue due opere “La congiura delle passioni” e “Dalla parte dell’assassino”
  • Domenica 5 dicembre ore 10:00 con Marinella Battifarano e il suo libro “Sulle scale di pietra”
  • Domenica 5 dicembre ore 12;00 con Stefano Stisi e il suo libro “Tra saragolla e querce”
  • Domenica 5 dicembre ore 15:00 con Vittorio Sammarco e il suo libro “Donne è arrivato l’arrotino”
  • Domenica 5 dicembre ore 18:00 con Chiara Gambino e il suo libro “Mai più indifesa”
  • Mercoledì 8 dicembre ore 17:00 con Monica Serra e il suo libro “Lei”

Vi aspettiamo alla Nuvola di Roma – Piano Forum Stand P24

#piulibripiuliberi

Altrimedia Edizioni alla fiera “Più Libri Più Liberi” a Roma dal 4 all’8 dicembre

Altrimedia Edizioni alla fiera “Più Libri Più Liberi” a Roma dal 4 all’8 dicembre

Dopo lo stop imposto dalla pandemia, lo scorso anno, torna a svolgersi in presenza “Più Libri Più Liberi”, la Fiera della Piccola e Media Editoria a Roma.

Dal 4 all’8 dicembre al Roma Convention Center – La Nuvola dell’Eur, piano Forum P 24, ci sarà anche la casa editrice materana Altrimedia Edizioni all’interno dello stand P24 – Piano Forum del Consiglio regionale della Basilicata, istituzione da sempre vicina alle imprese del territorio e che ancora una volta scommette sulla editoria lucana promuovendone la prtecipazione a uno degli appuntamenti più prestigiosi del settore.

Alcuni degli autori di Altrimedia saranno ospiti del format “Tg dalla Fiera” con interviste da “Più Libri Più Liberi” che potranno essere visualizzate sui canali social della casa editrice (Facebook, Instagram,You Tube e sul sito internet www.altrimediaedizioni.com).

Sabato 4 dicembre alle 17 sarà presente Pietro De Sarlo con il suo La congiura delle passioni, un romanzo storico, ambientato nei mesi “caldi” che hanno preceduto l’Unità d’Italia, vincitore e finalista in premi letterari di spessore: quarto posto nell’undicesima edizione del Premio Letterario Internazionale Montefiore, terzo posto al Concorso letterario nazionale della Associazione Culturale Il Faro – Premio letterario città Cologna Spiaggia 2021 e secondo posto al Concorso nazionale Agitazioni letterarie Castelluccesi 2021, oltreché finalista del contest Bestseller condiviso. Dello stesso autore anche Dalla parte dell’assassino, una sfida serrata tra un serial killer e l’eclettico commissario Schietroma del Tuscolano X, vincitore del Concorso Letterario Nazionale Argentario 2020.

Domenica 5 alle 10 Marinella Battifarano parlerà del suo nuovo libro Sulle scale di pietra(storie vere ambientate in Basilicata e sospese in un passato recente in cui predominavano valori oggi scomparsi) mentre alle 12 interverrà Stefano Stisi con Tra saragolla e querce,un romanzo in cui accanto a San Marco dei Cavoti spiccano la famiglia, l’amicizia e l’amore. Alle 15.30 sarà la volta di Donne è arrivato l’arrotino, un dialogo insistente tra un uomo e molte donne, di Vittorio Sammarco.

Martedì 7 dicembre alle 17 ci sarà Chiara Gambino con Mai più indifesa, un manuale per quante sono intrappolate in relazioni malate.

Infine, Monica Serra mercoledì 8 dicembre alle 17 racconterà Lei, 14 i racconti di genere fantastico che hanno come tema di fondo storie con protagoniste femminili da tutti i mondi possibili.

“Più libri più liberi” è la prima fiera italiana dedicata esclusivamente all’editoria indipendente dove ogni anno circa 500 editori, provenienti da tutta Italia, presentano al pubblico le novità ed il proprio catalogo. Cinque giorni e oltre 650 eventi in cui incontrare gli autori, assistere a reading e performance musicali, ascoltare dibattiti sulle tematiche di settore.

“Più libri più liberi” nasce nel dicembre del 2002 da un’idea del Gruppo Piccoli Editori dell’Associazione Italiana Editori. L’obiettivo è quello di offrire al maggior numero possibile di piccole case editrici uno spazio per portare in primo piano la propria produzione, spesso “oscurata” da quella delle imprese più grandi, garantendogli la vetrina che meritano. Una vetrina d’eccezione, nella capitale d’Italia e durante il periodo natalizio.

È di Altrimedia Edizioni il catalogo della mostra "Remember me" di Eustachio Lionetti

È di Altrimedia Edizioni il catalogo della mostra “Remember me” di Eustachio Lionetti

Sembrano flash di un passato recente ma dai colori vivaci che diventano arte le opere di Eustachio Lionetti in “Remember me – Quando la mostra diventa pittura” esposte a Matera fino al 31 ottobre nelle scuderie di Palazzo Malvinni Malvezzi.

Scorci dei Sassi, scene di “interni” che si insinuano in una quotidianità che abbiamo imparato a conoscere dai racconti dei nostri nonni, il calore delle abitazioni rurali della caratteristica “civiltà contadina”: “Remember me” è stata definita “un viaggio tra i ricordi, un ritorno alle memorie del passato narrate da un ’indole sensibile e pacata a tratti poetica che si esprime attraverso il filtro della memoria collettiva”. Lionetti dipinge non solo per un’intima necessità ma anche per il desiderio di rendere omaggio alla propria terra, alla propria città, Matera, evocando atmosfere interne ed esterne che il colore trasmuta in sintesi compositiva ed equilibrio visivo.

La mostra, curata dalla storica dell’arte Margherita Cosentino, è stata organizzata dall’agenzia di comunicazione Diotima srl con il patrocinio gratuito della Provincia di Matera, che ha concesso i locali, e il patrocinio gratuito del Comune di Matera. Il catalogo è stato realizzato da Altrimedia Edizioni.

La personale di Lionetti si articola in tre sezioni: “Landscape” che comprende le opere legate al paesaggio contemporaneo lucano in cui vengono presentati lavori eseguiti con la tecnica esecutiva a matita e con la pittura ad olio; “Remember me” la sezione più corposa è suddivisa in due momenti essenziali: “Family Rooms” che raccoglie i dipinti relativi a scene d’interni e ambienti intimi, in cui Lionetti descrive con forti pennellate e con molta accuratezza nei toni e nelle sfumature cromatiche l’ambiente interno rustico, gli utensili, le stoviglie, i mobili, i personaggi poveramente vestiti, la stessa realtà sociale, segue “Together” che include scene di vita quotidiana vissute nei vicoli e nelle campagne rurali. Egli ricalca le forme, quasi le maneggia al tatto come se fossero creta e le carica di pennellate vivide e luminose come se avesse dentro un realismo a tratti nostalgico. L’ultima sezione è “Still Life” in cui l’artista presenta lavori di “Natura morta” eseguiti in uno scenario immaginario puramente soggettivo. In altri termini, Lionetti osserva, scruta, analizza e infine trasmuta l’immagine in una armonica composizione che trova nella pittura la sua massima espressione narrativa.

Ieri, durante l’inaugurazione, dopo i saluti di Gabriella Lanzillotta, amministratrice di Diotima, sono intervenuti Maristella Trombetta (docente di Estetica e Storia della critica d’arte presso l’Università degli studi di Bari), la curatrice della mostra Cosentino, la presidente regionale FAI Basilicata Rosalba Demetrio e l’autore.

La mostra resterà aperta tutti giorni fino al 31 ottobre dalle 10.30 alle 13 e  dalle 17.30 alle 20.