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Premio letterario nazionale Liberalia “La città dei Sassi”: al via la sesta edizione promossa dall’associazione Liberalia in collaborazione con Altrimedia Edizioni

Premio letterario nazionale Liberalia “La città dei Sassi”: al via la sesta edizione promossa dall’associazione Liberalia in collaborazione con Altrimedia Edizioni

L’associazione Liberalia, in collaborazione con Altrimedia Edizioni, ha indetto la sesta edizione del Premio letterario nazionale Liberalia “La città dei Sassi”.

Il Premio, istituitonel 2005, intende stimolare e valorizzare la produzione culturale ed esplorare il potenziale creativo del territorio. Riservato agli autori di qualsiasi nazionalità, che presentino un’opera inedita, scritta in lingua italiana, prevede 3 sezioni (poesia, narrativa e saggistica), con 3 opere vincitrici e il premio speciale “La Città”. Per quest’ultimo Premio speciale, dedicato a tutte le opere (poesia, narrativa, saggistica) aventi come oggetto ‘la città’ in tutte le sue espressioni, è prevista un’unica opera vincitrice.

I 4 vincitori (tre del tema libero e uno del Premio speciale “La Città”) verranno premiati con la pubblicazione dell’opera.

Le opere concorrenti devono essere rigorosamente inedite. Sono escluse quindi opere già pubblicate integralmente o parzialmente in formato cartaceo, on line, on demand, sotto forma di self-publishing e in e-book.

È possibile partecipare al Premio con più di una proposta. Ogni opera deve essere presentata separatamente e secondo le regole riportate nel bando di concorso entro e non oltre il 30 settembre 2022.

Per partecipare al concorso occorre versare una quota di euro 30.

Ogni opera, inedita, va inviata in versione digitale, in formato PDF, insieme a una sinossi, a una biografia dell’autrice/autore, alla scheda di partecipazione e alla ricevuta di versamento attraverso il form disponibile sul sito www.premioletterarioliberalia.it oppure via email ([email protected]) utilizzando l’apposita modulistica disponibile sempre sul sito www.premioletterarioliberalia.it.

Una comitato di lettura designato da Liberalia leggerà tutte le opere ammesse al concorso e selezionerà le migliori, che saranno sottoposte alla valutazione della Giuria composta da personalità appartenenti al mondo della cultura e della informazione: Chiara Canta (ordinaria di Sociologia dei processi culturali e comunicativi, insegna Sociologia dei processi culturali e della religione e Sociologia della cultura di genere presso dipartimento di Scienze della formazione dell’Università degli Studi Roma Tre), Pasquale Doria (già Caporedattore de “La Gazzetta del Mezzogiorno”, scrittore), Maurizio Fiasco (Sociologo), Davide Frasnelli (regista Rai), Marcello Giorgio (Ricercatore Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali), Giulia Morello (Autrice e regista), Caterina Policaro (Dirigente scolastico,) Enzo Romeo (Giornalista Rai Tg2), Marica Spalletta (Scrittrice e docente Professore Associato di Sociologia dei processi culturali e comunicativi all’Università degli Studi Link Campus University) e Annachiara Valle (Giornalista di Famiglia Cristiana, scrittrice, direttrice di Madre). Tutti i partecipanti, premiati e selezionati, saranno avvisati tempestivamente. La premiazione avverrà a Matera in data da definire.

Bookcrossing: anche alcuni titoli del catalogo di Altrimedia Edizioni nel contenitore rosso inaugurato a Matera

Bookcrossing: anche alcuni titoli del catalogo di Altrimedia Edizioni nel contenitore rosso inaugurato a Matera

Anche alcuni titoli del catalogo di Altrimedia Edizioni nel contenitore rosso per il bookcrossing ospitato a Matera nella villa comunale dell’Unità d’Italia.

Inaugurato oggi, si tratta di un box ligneo per il contenimento e lo scambio di libri, romanzi e libri per bambini. L’iniziativa, promossa dal Comune in collaborazione con Nati per leggere, è aperta a cittadini e associazioni.

“Neuroestetica e arti visive” per la nuova collana di Altrimedia “Visual studies”. Giovedì 28 la presentazione a Matera

“Neuroestetica e arti visive” per la nuova collana di Altrimedia “Visual studies”. Giovedì 28 la presentazione a Matera

Sarà presentato giovedì 28 aprile alle 19 a Casa Cava, nel Sasso Barisano a Matera, Neuroestetica e arti visive. Riflessione sugli scritti di Kandinsky di Barbara Missana,il primo volume di Visual Studies, la nuova collana di Altrimedia Edizioni che si propone di scandagliare, sulla base di intuizioni teoriche riscontrabili nella produzione filosofica, pedagogica e letteraria occidentale, i processi che innescano e regolano l’attività immaginativa per comprendere sia le motivazioni che spiegano il perché del piacere dell’immaginare sia come questi processi possano essere funzionali a nuove forme di fruizione o apprendimento.

Interverranno i componenti del Comitato scientifico: Lorella Bosco (Università degli Studi di Bari), Carlo Fusca e Saverio Simi de Burgis (Accademia di Belle Arti Venezia) e Barbara Missana (Storico dell’arte), e per Altrimedia Edizioni Gabriella Lanzillotta e Vito Epifania. La serata sarà moderata da Maristella Trombetta (Università degli Studi di Bari, coordinatrice del Comitato scientifico della collana Visual Studies).

Partendo dallo studio di alcune tra le più importanti e recenti esplorazioni nell’ambito della scienza della visione e della mente, il volume della Missana (docente di Neurodesign presso il master in Neuromarketing e behavioral design del CUI di Milano) ripercorre la teoria dei pittori astrattisti e in particolare quella di Wassily Kandinsky, secondo la nuova prospettiva della Neuroestetica, e ci dimostra quanto questo pittore abbia in comune con un moderno neuroscienziato nell’averci svelato attraverso i suoi dipinti e i suoi scritti la vera essenza della realtà.

L’esperienza estetica, da sempre oggetto di studio della psicologia cognitiva, è diventata in questi ultimi anni terreno fertile per le indagini sul cervello: le arti visive, in particolare, hanno offerto ai neuroscienziati nuovi spunti per le loro ricerche; viceversa le moderne tecnologie di brain imaging hanno validato alcuni degli assunti delle vecchie teorie estetiche.

Coordinato dalla professoressa Maristella Trombetta, il comitato scientifico di Visual Studies è composto dai professori Lorella Bosco, Carlo Fusca, Saverio Simi de Burgis e dalla dottoressa Barbara Missana.

Barbara Missana, Storico dell’Arte, specializzata in Grafica e Web Design, nel 2019 ha fondato Ad Astra Design, azienda di marketing digitale e ha poi conseguito un Master in Neuromarketing presso il Centro Universitario Internazionale di Milano. Attualmente si occupa di consulenza digitale e cura l’immagine e la comunicazione di aziende e liberi professionisti con particolare attenzione alla psicologia del consumatore.

Di seguito i curricula dei componenti del comitato scientifico di Visual Studies:

Maristella Trombetta Laureatasi con il massimo dei voti discutendo una tesi in Estetica, ha continuato il suo percorso di ricerca collaborando con l’università di Bari come assegnista con pubblicazioni e lezioni, conseguendo il perfezionamento presso la stessa università in Etica Sociale. Ha partecipato alla pubblicazione curata da Franco Fanizza Riflessioni e sentimenti sullo stato delle arti francesi, e alla pubblicazione del catalogo dell’artista Mimmo Centonze curata da Vittorio Sgarbi dal titolo Lo spazio e il nulla, la traduzione e curatela del testo La critica dei Salons in Francia prima di Diderot di Hélène Zmijewska, la curatela dell’Ottica dei colori di Castel e un saggio sull’estetica letteraria di Baltasar Gracian dal titolo Come la parola divenne senso, riflessione critica sulle teorie graciane riguardanti il potere performativo del linguaggio.

Dal 2004 Professore Aggregato di discipline afferenti all’ambito dell’Estetica (Trattatistica d’arte, Storia della critica d’arte, Storia dell’Estetica ed Estetica), ha approfondito e perfezionato le sue competenze didattiche partecipando a convegni e seminari in Italia e all’estero. Ha contribuito attivamente alla promozione delle attività culturali afferenti all’ambito dell’Estetica sia come membro della Società Italiana di Estetica che come responsabile tecnico per la Provincia di Matera del Gai associazione di enti pubblici finalizzata alla promozione dei giovani artisti. Attualmente la sua ricerca verte sullo studio delle basi neuronali della creatività e dell’esperienza estetica.

Lorella Bosco insegna Letteratura tedesca all’Università degli studi di Bari ed è borsista della fondazione Alexander von Humbolt. Tra i suoi volumi, Das furchtbar-schöne Gorgonenhaupt des Klassischen. Deutsche Antikebilder (1755-1875) (Königshausen und Neumann, Würzburg 2004). Ha curato l’edizione del volume Il mio cammino tedesco e di ebreo e altri saggi di Jacob Wassermann (Giuntina, Firenze 2006) e per i tipi della Bruno Mondadori nel 2012 Tra Babilonia e Gerusalemme. Scrittori ebreo-tedeschi e il “Terzo spazio”

Carlo Fusca nasce a Bari nel 1952, dopo gli studi artistici completa la sua formazione nella bottega di Luca Di Noia restauratore dell’Istituto Centrale del Restauro di Roma, operando sulle tele dei grandi maestri: dal Veronese a Corrado Giaquinto, da Luca Giordano a Francesco Solimena, e nel restauro degli affreschi Bizantini e delle decorazioni barocche. Tiene la sua prima mostra nel 1969, con Enrico Crispolti, “Un’immagine dannata” Roma 1985; con L. P. Finizio “Rizoma, radici nel contemporaneo” Napoli 1987. Partecipa a numerose mostre in ambito nazionale e internazionale. È fra i protagonisti della “Nuova Maniera Italiana” nel 1990 Roma “Difesa ad Arte” Museo del Vittoriano a cura di G. Gatt. Partecipa alla “Nuova Europa” nel Centenario della Biennale, Venezia 1995, a cura di C. Strano. Progetta e coordina ARTE&MAGGIO Bari 1998/99. Partecipa alla 54 Biennale di Venezia (Bari 2011) a cura di V. Sgarbi. Ha rappresentato l’Italia a Dusseldorf nel 2015  per UNICEF-KUNST-HERZ. Dal 2018 insegna Cromatologia e Tecniche della pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia.

Barbara Missana, nasce a Taranto il 5 marzo 1988, è uno storico dell’arte e imprenditrice digitale. Laureatasi con lode in Storia dell’Arte con una tesi in Neuroestetica presso l’Università degli studi di Bari, ha approfondito in seguito gli studi sul cervello creativo. Ha collaborato con il dipartimento di Estetica dell’U

niversità degli studi di Bari nell’ambito del progetto “Papilio” rivista filosofica in qualità di redattrice e autrice. Ha pubblicato il testo Verso una nuova Critica d’Arte, articoli sulla Neuroestetica presso Scienze e ricerche e State of Mind il giornale delle scienze psicologiche. Ha partecipato a eventi e convegni ECM sui temi dell’Arte, Bellezza e Cervello in qualità di relatrice. Nel 2014 ha esposto la sua collezione di dipinti “Il segreto del corpo” prima a Matera, poi a Londra e a Venezia nella manifestazione Spoleto Arte incontra Venezia a cura di Vittorio Sgarbi.

Specializzata in Grafica e Design, nel 2019 ha fondato Ad Astra Design, azienda di marketing digitale e ha conseguito un Master in Neuromarketing presso il Centro Universitario Internazionale di Milano. Attualmente è docente di Neurodesign presso il master in Neuromarketing e behavioral design del CUI di Milano e si occupa di curare l’immagine digitale e la comunicazione di aziende e liberi professionisti con particolare attenzione alla psicologia del consumatore.

Saverio Simi de Burgis è critico e storico dell’arte, insegna dal 1985 all’Accademia di Belle Arti di Venezia. È professore di Storia dell’Arte Contemporanea e di Storia e Metodologia della Critica d’Arte nella stessa Istituzione. È stato docente a contratto dell’Università degli studi di Ca’ Foscari, dal 2005 al 2010. Ha al suo attivo vari contributi sia di ambito monografico sia di carattere saggistico. Come critico e curatore ha organizzato diverse mostre di arte contemporanea contribuendo alla realizzazione di eventi artistici in Italia e all’estero, in particolar modo in Polonia, Svezia, Spagna, Grecia, Regno Unito, Cina, Cuba, Stati Uniti, Belgio, Austria, Tasmania, Norvegia e Albania. È iscritto all’ordine dei giornalisti di Venezia, in qualità di pubblicista, e all’A.I.C.A. di Roma-Parigi. Dal 2002 fino al 2006 ha fatto parte quale consigliere del CdA dell’Accademia di Belle Arti di Venezia. Da giugno 2007 fino al 2011 è stato nominato componente del CdA della Fondazione Bevilacqua-La Masa.

“Ninna nanna ninna oh questa mamma a chi la do” della psicoterapeuta Chiara Gambino è il primo titolo della nuova collana di Altrimedia Edizioni “Così è la vita”. Presentazione il 7 aprile a Roma

“Ninna nanna ninna oh questa mamma a chi la do” della psicoterapeuta Chiara Gambino è il primo titolo della nuova collana di Altrimedia Edizioni “Così è la vita”. Presentazione il 7 aprile a Roma

Altrimedia Edizioni presenta una nuova Collana, Così è la vita: è nata sia per contrastare le incertezze e le incognite della nostra epoca che certo non contribuiscono a rasserenarci, sia per regalarci attimi di sana evasione abbandonandoci alla leggerezza. Sguardi disincantati sul nostro presente che fanno sorridere mettendo in luce imbarazzi, imprevisti ed eventi dagli effetti spiazzanti, situazioni paradossali, equivoci, giornate “no” che, ricordate nel tempo, svelano un lato sorprendentemente ironico. Basta poco, insomma, per trasformare il quotidiano in una divertente sitcom: possono essere flash della routine di tutti noi, quelli con una vena tragicomica che riescono a far ridere di pancia, malgrado le premesse tutt’altro che incoraggianti.

Il primo titolo di Così è la vita è la raccolta di racconti Ninna nanna ninna oh questa mamma a chi la do della psicologa e psicoterapeuta Chiara Gambino. La protagonista è una donna multitasking: professionista affermata e mamma acrobata, per lei come per tante altre nella sua situazione assemblare i tanti “pezzi” della quotidianità spesso è un’impresa, quasi un grande puzzle in cui deve andare tutto, ogni giorno, al posto giusto. I figli, il marito, la casa, la spesa, il lavoro… e un po’ di tempo per me, vuoi mettere? Con molta ironia e tanto buon senso, uno stile ritmato e brillante, l’Autrice descrive alcune situazioni in cui è immediato rispecchiarsi ed entrare in sintonia con una donna irresistibile, aspirante Wonder Woman e in grado, con la sua solarità, di risolvere piccoli e grandi problemi.

Il volume sarà presentato in anteprima il 7 aprile alle 17 a Roma al Circolo Funzionari Polizia di Stato (Lungotevere Flaminio 79). Previsti i saluti della professoressa Stefania Foggia, le letture di Annalisa Aglioti, interventi musicali al pianoforte del Maestro Beatrice Zocca. L’evento sarà moderato dalla professoressa Tania Carotenuto.

Dalla bandella: “È vero sono stanca, non mi sono mai fermata, in questo periodo ho sempre cucinato, perché quando non lavoro cucino e invito a casa, ho bisogno che il mio cervello si spenga dalle luci dei traumi dei mie pazienti e si accendano solo le mie mani desiderose di creare cibi nuovi, di mescolare profumi, di comporre pietanze colorate, di unire dolcemente i miei familiari, il mio cervello deve lasciar spazio alla pura manovalanza, a quella casalinga un po’ frustrata che tutti i giorni viene chiusa in uno studio e sostituita da una tata che poco capisce ma tutto fa. In me si fa largo il bisogno in quei giorni di rimarcare il mio territorio, sono io la padrona di casa, sono io che cucino, che pulisco, che riordino, che decido chi entra e chi esce da casa mia, sono io che oltre a essere la regina della casa, sono anche la Befana, che il 6 gennaio di ogni anno si sveste di tutto e si traveste da vecchia ingobbita con un grande sacco pieno di calzette per i miei figli e i loro amichetti”.

Chiara Gambino ha lavorato in diversi Consultori Familiari e Associazioni di Roma, dove ha prestato aiuto a donne di ogni cultura, razza ed età. Dal 2000 è impegnata in prima linea nella lotta contro la violenza di genere. È stata ospite regolare in diverse trasmissioni televisive di Rai Uno, tra cui “A sua Immagine” e “La vita in diretta”. Svolge attualmente l’attività di psicoterapeuta a Roma. È autrice di diversi articoli divulgativi e di ricerca. È istruttrice di yoga, cultrice di meditazione hawaiana e conduce da circa vent’anni laboratori di gruppo di stampo olistico. Nel 2019 ha pubblicato con Giampaolo Salvatore Mai più indifesa (Altrimedia Edizioni).

Giovedì 17 marzo a Matera da Burro Salato Bistrot presentazione della nuova raccolta di poesie di Emilio Gerardo Giugliano "Dovrei essere altrove"

Giovedì 17 marzo a Matera da Burro Salato Bistrot presentazione della nuova raccolta di poesie di Emilio Gerardo Giugliano “Dovrei essere altrove”

Sarà presentato giovedì 17 marzo alle 18 da Burro Salato Bistrot, in via Rocco Scotellaro 7 a Matera, Dovrei essere altrove (Altrimedia Edizioni), la nuova raccolta di poesie di Emilio Gerardo Giugliano. Nel corso della serata, promossa da Altrimedia Edizioni in collaborazione con Burro Salato Bistrot, interverranno Isabella D’Alessandro di Burro Salato, la direttrice editoriale di Altrimedia Edizioni Gabriella Lanzillotta e la poetessa Maria Antonella D’Agostino. La giornalista Rossella Montemurro dialogherà con l’Autore.

Introspezione, nostalgia, malinconia: i versi del poeta sono le sfumature di un attimo. Emilio Giugliano coglie spunti poetici nella vita di tutti i giorni e, in Dovrei essere altrove, si mette a nudo in prima persona, descrivendo le proprie emozioni. Lo fa con uno sguardo maturo, carico di significati, coraggioso nella sua ambizione di andare oltre le apparenze, penetrando nelle ansie e nelle contraddizioni di una società non più abituata a guardarsi dentro.

Questa la poesia da cui prende il titolo il volume: “Dovrei essere altrove oggi / ma sono qui ancora / a pensarti, aspettarti, / a scommettere con me stesso come arriverai: / di notte, di giorno, / con il suono delle campane / al vespro, / con le nubi che coprono / l’occidente / o con la neve che tutto ricopre / del suo candore. / Dovrei essere altrove / e invece sono qui. / Attendo.”

Emilio Gerardo Giugliano è nato a Venosa (Pz) il 12 maggio 1966. Si è laureato in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Bari. Vive e lavora a Potenza occupandosi di formazione professionale e di finanza agevolata. Opera da oltre 20 anni nel volontariato internazionale e ha maturato esperienze di cooperazione in Africa e in America Latina. Ha contribuito all’organizzazione di premi letterari e cinematografici. Coltiva la passione per la poesia e la letteratura. Ha già pubblicato le raccolte Trasparenze, Fili di canapa, Succede di Notte. Per Altrimedia ha pubblicato, nel 2017, la raccolta Questione di prospettive e nel 2020 Il vento è solo un capriccio.

 

 

 

L'8 marzo con le Autrici di Altrimedia Edizioni

L’8 marzo con le Autrici di Altrimedia Edizioni

Per Altrimedia Edizioni la parità di genere non è mai stata un problema: è “rosa” la direzione editoriale, guidata da Gabriella Lanzillotta, e sono davvero tanti i titoli che sono stati firmati da donne.

In uscita nei prossimi giorni Ninna nanna ninna oh questa mamma a chi la do della psicoterapeuta Chiara Gambino (autrice anche di Mai più indifesa) e Neuroestetica di Barbara Missana, volumi che inaugurano rispettivamente due nuove Collane, Così è la vita e Visual Studies.

Qualche mese fa, invece, è tornata in libreria Marinella Battifarano con Sulle scale di pietra, un’antologia di racconti nati sulla falsariga del suo precedente romanzo, Finuzza e le sue storie. È tra i curatori della riedizione di Palazzi antichi di Matera di Mauro Padula l’archeologa Isabella Marchetta il cui debutto letterario risale a Quando Lara Croft arrossì.

Si delinea come un vero e proprio viaggio in compagnia dei grandi calligrafi Calligrafia. La via della scrittura di Sara ed Elena Pellicoro, un manuale rivolto a quanti vogliano avvicinarsi a questa incantevole arte.

Il mio tuffo nei sogni. Marco D’Aniello, una storia di sport e amicizia di Rossella Montemurro (già autrice di Calci e pugni sul tetto del mondo. Biagio Tralli, identikit di un campione) racconta, riportando le parole di mamma Cinzia, i successi umani e sportivi di Marco, un ragazzo autistico che ha trovato un meritato riscatto nel nuoto.

Sono invece scatti in bianco e nero i protagonisti del volume fotografico Non sono mai nato non sono mai morto di Annachiara Molinari mentre è tutto dedicato ai timbri del pane Nel nome del pane di Marianna D’Aquino. Lei di Monica Serra è un fantasy imperdibile con donne combattive, Voci dal silenzio di Daniela Lella affronta la tematica sempre attuale della violenza di genere. E non manca la poesia, con Oltre la notte di Carmen Lucia.

Tutto questo solo negli ultimi anni, per un catalogo che contempla tante altre Autrici.

Buon 8 marzo a tutte!

Con "Vademecum per credere ancora e altri racconti" torna in libreria e negli store online Rocco Carella

Con “Vademecum per credere ancora e altri racconti” torna in libreria e negli store online Rocco Carella

Torna in libreria e negli store online Rocco Carella con Vademecum per credere ancora e altri racconti (Altrimedia Edizioni), una raccolta variegata in cui emergono piccoli scorci di un’umanità gentile, una trentina di anni fa ancora non sopraffatta dalla frenesia di oggi.

Un inguaribile romantico, un amante della natura, un idealista: sono questi alcuni dei protagonisti di Vademecum per credere ancora narrati dall’Autore con uno sguardo disincantato alla ricerca dei sentimenti e dei valori. Storie delicate che spaziano dall’amore all’impegno politico e che hanno la Puglia, terra natìa di Carella, come location privilegiata.

Di seguito un brano di uno dei racconti: “Ho compreso allora che il vero carisma è quello che puoi trovare in due giovani italiani, entrambi precari, con dei lavori di merda, sempre più vessati, che provano a tirare avanti con onestà, senza scendere a compromessi, pagando le tasse fino all’ultimo centesimo, e magari anche provando a fare un figlio, in un paese sempre più vocato alla discriminazione e a un ritorno neanche tanto celato alle caste.

Ho capito così che il vero carisma lo trovi nelle persone, non nei personaggi e fantocci di una qualsivoglia fazione.

Ho capito così che le vere battaglie sono solo quelle che fai quando devi andare avanti da solo e nessuno ti para il culo, quando magari, già allo stremo delle forze, trovi ancora la forza per non venderti, per non rinunciare alla tua dignità, all’onestà, alla lealtà, al tuo pensiero.”

Rocco Carella è nato a Bari-Carbonara nel 1973 dove risiede.

A livello professionale si occupa di conservazione della natura, del paesaggio e della biodiversità, in seguito al conseguimento di una laurea in Scienze Forestali e di un dottorato di ricerca in Studio e Progettazione del Paesaggio. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche, saggi, tra cui Patriarchi verdi della Conca di Bari (Claudio Grenzi Editore, 2016) e L’Ultimo Paradiso – Natura e Paesaggio del Torrente Picone (Aracne Editrice, 2017), nonché di articoli inerenti l’ambito professionale pubblicati su testate online e testate nazionali. Tra i contributi in libri editi si segnala la realizzazione delle schede della Regione Basilicata in Italian Historical Rural Landscape (a cura di M. Agnoletti, Ed. Springer), da cui sono stati ricavati i quattro paesaggi rurali d’interesse storico attualmente censiti per il territorio lucano.

Ha inoltre pubblicato i testi di narrativa Il limonio di Punta Rossa (Edizioni Creativa), La nostra spiaggia (Edizioni Creativa), Spalla di Murgia (Edizioni Creativa). Il suo racconto Un ricordo per tornare a vivere ha ottenuto la menzione d’onore nell’ambito del Premio letterario Vitulivaria (2017), e la breve composizione Sull’Aurelia a testa in giù (ispirato ad un celebre brano di Pino Daniele) si è classificata al secondo posto nella sezione prosa del Concorso letterario Il Rovo (2017).

Nel 2020 è uscito Un’incredibile estate. Don’t give up (Altrimedia Edizioni).

 

"Il dispositivo interno", in prevendita il romanzo dello psichiatra e psicoterapeuta Giampaolo Salvatore

“Il dispositivo interno”, in prevendita il romanzo dello psichiatra e psicoterapeuta Giampaolo Salvatore

 

“Irene con il suo pianto vuole dirmi che mi sta già tradendo, perché non l’ho mai capita. E in fondo ha ragione, perché io non solo non la so capire, ma non la voglio capire. Perché secondo me in un amore, come in un racconto o in un film, quello che conta, e che lo tiene in piedi, sono le ombre. Ciò che non capiamo. Ciò che impatta con noi in un punto intermedio della sua traiettoria verso il significato, che sta al di qua delle parole, che le parole mascherano più che mostrare. Le scritte in lontananza che gli occhi miopi cercano di mettere a fuoco senza riuscirci, perché le lettere si sovrappongono.”

Eccolo, Alfonso: ipocondriaco, insicuro, irrisolto, pieno di difese. Editor in una piccola casa editrice, della realtà coglie sempre le ombre e la sua relazione con Irene si regge ormai solo su una gelosia morbosa. È convinto che Irene, segretaria di uno studio di psicoterapia, sia l’amante dello psicoterapeuta per cui lavora. Nel frattempo, la routine scandita dai tormenti su malattie immaginarie e tradimenti subisce uno scossone quando si ammala – davvero – Oreste, il suo amico di infanzia.

Alfonso è il protagonista de Il dispositivo interno (Altrimedia Edizioni, prefazione di Andrea D’Urso) di Giampaolo Salvatore: un romanzo ritmato, ricco di tematiche di estrema attualità e, tra le righe, spunti e consigli da cogliere al volo: innegabile l’impronta dell’autore, psichiatra e psicoterapeuta.

Il libro è in prevendita a 25 euro, prezzo promozionale sino al 9 febbraio 2022, incluso il costo di spedizione con invio tracciato, sul sito di Altrimedia Edizioni (www.altrimediaedizioni.com).

Giampaolo Salvatore è psichiatra, psicoterapeuta e criminologo. È autore di numerosi articoli sul trattamento dei disturbi gravi di personalità e della schizofrenia, pubblicati su riviste internazionali. È autore del volume divulgativo Il tao della psicoterapia, e coautore di numerosi volumi tecnici tra i quali il recente Corpo, Immaginazione e Cambiamento. Ha esordito nella narrativa nel 2015 con la raccolta di racconti Nati a perdere; nel 2018 è uscito il suo primo romanzo, Lo psicoterapeuta in bilico. Nel 2019 con Chiara Gambino ha pubblicato per Altrimedia Edizioni Mai più indifesa.

"Dovrei essere altrove", la nuova raccolta di liriche del poeta Emilio Giugliano

“Dovrei essere altrove”, la nuova raccolta di liriche del poeta Emilio Giugliano

“Dovrei essere altrove oggi / ma sono qui ancora / a pensarti, aspettarti, / a scommettere con me stesso / come arriverai: / di notte, di giorno, / con il suono delle campane / al vespro, / con le nubi che coprono l’occidente / o con la neve che tutto ricopre / del suo candore. / Dovrei essere altrove / e invece sono qui. / Attendo.”
Sono i versi di Dovrei essere altrove, la lirica che dà il titolo alla nuova raccolta di poesie di Emilio Giugliano, per i tipi di Altrimedia Edizioni.
Introspezione, nostalgia, malinconia: i versi del poeta sono le sfumature di un attimo. Emilio Giugliano coglie spunti poetici nella vita di tutti i giorni e, in Dovrei essere altrove, si mette a nudo in prima persona, descrivendo le proprie emozioni. Lo fa con uno sguardo maturo, carico di significati, coraggioso nella sua ambizione di andare oltre le apparenze, penetrando nelle ansie e nelle contraddizioni di una società non più abituata a guardarsi dentro.
Emilio Gerardo Giugliano è nato a Venosa (Pz) il 12 maggio 1966. Si è laureato in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Bari. Vive e lavora a Potenza occupandosi di formazione professionale e di finanza agevolata. Opera da oltre 20 anni nel volontariato internazionale e ha maturato esperienze di cooperazione in Africa e in America Latina. Ha contribuito all’organizzazione di premi letterari e cinematografici. Coltiva la passione per la poesia e la letteratura. Ha già pubblicato le raccolte Trasparenze, Fili di canapa, Succede di Notte. Per Altrimedia ha pubblicato, nel 2017, la raccolta Questione di prospettive e nel 2020 Il vento è solo un capriccio.

"Abbiamo fatto nostro un pezzo di mondo" di Francesco Toma inaugura Gen/Z, la nuova collana di Altrimedia Edizioni interamente dedicata ai Post Millennials

“Abbiamo fatto nostro un pezzo di mondo” di Francesco Toma inaugura Gen/Z, la nuova collana di Altrimedia Edizioni interamente dedicata ai Post Millennials

Nasce Gen/Z, la nuova collana Altrimedia Edizioni interamente dedicata ai Post Millennials: romanzi e racconti scritti dai protagonisti, ritratti veri di una realtà che può finalmente essere compresa nella sua interezza, con chiaroscuri e aspettative di ragazze e ragazzi che sono il nostro futuro, dandoci la possibilità di avvicinarci e vivere un po’ quelle esperienze.

 

A inaugurare Gen/Z è Abbiamo fatto nostro un pezzo di mondo (prefazione di Benedetta Pilato) di Francesco Toma.

L’io narrante è Lorenzo, studente universitario ventenne che ancora non sa bene come approcciarsi con le ragazze e, un po’ impacciato e molto indeciso, aspetta il primo grande amore. Con gli amici condivide incertezze, delusioni, sogni e, soprattutto, sbronze. All’improvviso ecco l’amore: con Matilde le notti milanesi, sempre grigie, si accendono di colori. Lorenzo però vive tutti i turbamenti che spesso sono insiti anche nelle relazioni più belle, ha paura di non essere corrisposto, di illudersi, di essere lasciato.

“Francesco Toma, che ho conosciuto nella piscina di Taranto in cui mi alleno, – scrive Benedetta Pilato nella prefazione – è riuscito a cogliere ogni sfumatura della nostra generazione raccontando una storia davvero molto bella. Francesco “analizza” i ventenni del Terzo Millennio lasciandosi andare alla poesia. Ed è originale e inconsueto seguire le emozioni “al maschile”, la maggior parte di romanzi simili sono infatti narrati sempre dal punto di vista delle donne”.

 

In Abbiamo fatto nostro un pezzo di mondo Toma, con uno stile diretto e intimista, accompagna il lettore alla scoperta della Generazione Z.  Ed è sicuramente tutta un’altra cosa ascoltarli, lasciarli parlare, far buttar fuori le loro emozioni, il loro vissuto, sogni e speranze: la Generazione Z, i ragazzi nati fra la seconda metà degli anni ‘90 e il 2010, è piena di sfaccettature, bisogna scoprirla, entrarci senza limitarsi a osservarla.

 

Di seguito un brano tratto dal romanzo: “Andammo avanti in quel modo per ore. Cantavamo una canzone dopo l’altra e fumavamo erba, con la testa per aria e la stupida convinzione che fino a quando avremmo vissuto momenti come quelli niente avrebbe potuto abbatterci.

Avere vent’anni vuol dire non sapere più se collocarsi nel mondo delle cose facili o in quello delle cose difficili e importanti. Allora spesso si cade in un affascinante mix di entrambi e ci si ritrova a sostenere un esame o un colloquio di lavoro, di mattina e in giacca e cravatta, con ancora addosso la sbronza della sera prima. A vent’anni hai già la patente da due e la maturità ti sembra una cazzata, ma le sigarette le fumi ancora e continui a rientrare a casa con il fegato a pezzi. A vent’anni fai cazzate e te ne penti, ma ancora non sei in grado di non farne più. Perciò a volte diventa frustrante e altre volte invece senti che hai ancora tempo per fare mille sbagli. Avere vent’anni è inevitabilmente strano, ma quando ce li hai, in quel limbo vorresti restarci a tutti i costi”.

 

Francesco Toma è nato il 7 gennaio 2001 ed è cresciuto a Ruffano (Lecce). Ha frequentato il liceo scientifico e studia attualmente da fuorisede in Bocconi, facoltà di Economia.

Ha cominciato a scrivere pensieri sul suo Iphone intorno al primo anno di liceo, nel 2014. Dopo aver pubblicato più volte nelle storie di Instagram ciò che scriveva senza ammettere di essere l’autore, si è “svelato” spinto dal fatto che molte persone ricondividevano ciò che postava.

Il primo insieme di pensieri pubblicati su Wattpad tra il 2017 e il 2018 ha totalizzato circa 4000 lettori in una settimana.

Ha pubblicato Una volta per tutte (2019) e Ho paura che arrivi Settembre (2020).