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Letteratura e solidarietà: storie che salvano la vita

Letteratura e solidarietà: storie che salvano la vita

Racconti che diventano fumetti, che sono rielaborati, analizzati dalla curiosità degli studenti del Liceo Classico. È stato un incontro virtuoso quello tra i ragazzi delle prime (sezioni A, B, C, D, E) classi e della seconda D del Liceo classico Duni di Matera e la scrittrice Monica Serra che ha potuto apprezzare i lavori nei quali l’antologia “Lei. Storie di donne da tutti i mondi possibili” è stata reinterpretata. Nella sala Levi di Palazzo Lanfranchi, accanto alla solidarietà, tappa materana della rassegna “Storie che salvano la vita” promossa dalla casa editrice Altrimedia – da pochi mesi ha ideato all’interno della sua linea editoriale la collana “Altrimedia edizioni per il sociale” – la letteratura ha avuto un posto da protagonista. La presidente del Comitato Race for the Cure di Matera sezione regionale Basilicata Komen Italia Laura Tosto ha annunciato che quest’anno la Race, l’evento simbolo di Komen Italia, la più grande manifestazione per la lotta ai tumori del seno in Italia e nel mondo, si svolgerà a Matera. Dal 27 al 29 settembre, inoltre, sarà allestito nella città dei Sassi il Villaggio della salute. Presente anche l’assessore alle Politiche Sociali Marilena Antonicelli che ha particolarmente apprezzato l’impegno di Altrimedia nei confronti della solidarietà. Gli alunni, grazie alle sensibilità delle docenti Maghita Palumbo, Lafasanella, Dell’Acqua, Quarto e Cosola, hanno colto l’occasione per intervistare Monica Serra e cercare di carpire qualche segreto per la stesura di una storia del genere fantastico: a prima vista, infatti, il fantastico sembra un genere tipicamente maschile – scritto da uomini e rivolto a lettori uomini – eppure non bisogna dimenticare che una delle pietre miliari della letteratura fantastica è “Frankenstein” di Mary Shelley. Nel pomeriggio, l’autrice, che devolverà i suoi proventi dalla vendita del libro all’organizzazione Susan G. Komen Italia, ha incontrato il pubblico nella Biblioteca di Matera.

"Finuzza e le sue storie": bagno di folla per la presentazione a Matera del libro di Marinella Battiafarano

“Finuzza e le sue storie”: bagno di folla per la presentazione a Matera del libro di Marinella Battiafarano

Bagno di folla venerdì scorso a Matera nella Sala Laura Battista della Biblioteca provinciale per la presentazione di “Finuzza e le sue storie” (Altrimedia) di Marinella Battifarano. L’autrice, esaudendo un desiderio della madre – la protagonista Finuzza – a distanza di alcuni anni dalla sua morte, ha voluto lasciare un preciso ricordo scritto della storia della sua vita e della sua famiglia.

Marinella Battifarano ha avuto il merito di essere obiettiva, di non lasciarsi coinvolgere emotivamente permettendo così al lettore, libero di condizionamenti, di farsi un’idea propria. Quello che viene fuori è il ritratto di una donna dallo spirito profondamente moderno, una pioniera, così come la definisce la professoressa Battifarano. Una donna che, pur provata dai piccoli e grandi drammi che inevitabilmente incontra durante la propria vita, riesce sempre, con spirito indomito, a trovare la forza per andare avanti. È resiliente, ottimista, ha fiducia nel prossimo ed è sempre circondata da amici. Ama confrontarsi, è discreta, il suo status non le impedisce di prodigarsi per le persone meno fortunate, di aiutare chi ha bisogno. Emblematico il suo atteggiamento verso gli albanesi, che negli anni Novanta sbarcarono in Italia e furono ospitati in un camping nei pressi della sua casa a Nova Siri.

Accanto alla Finuzza impegnata nel sociale, abbiamo la Finuzza madre esemplare. Per i suoi figli è disposta a tutto, sfida la forma mentis del suocero e del marito che avrebbero voluto tenere lontane dai libri le figlie, permettendo invece loro di studiare e laurearsi, consapevole del valore dell’istruzione.

Stanca dei continui attriti con il marito non esita a prendere decisioni drastiche, ancora una volta incurante delle convenzioni ma consapevole del valore del benessere psicofisico e della dignità.

Il tutto, nelle cornici di due paesi lucani, San Paolo Albanese e Nova Siri, e due diverse culture che in Finuzza, nata nel 1917, trovano la sintesi ideale.

“Finuzza e le sue storie”, infine, è un libro che permette di rivalutare il Meridione: quello raccontato non è un Sud fatto di gente che si piange addosso ma è un Sud positivo, di persone intraprendenti e ottimiste che hanno dato e fatto tanto per la Basilicata.

Nel corso della serata, moderata dalla giornalista Rossella Montemurro, sono intervenuti la professoressa Eliana Rusciani e gli editori Vito Epifania e Gabriella Lanzillotta. L’attore Tommaso Grossi della Compagnia teatrale Tutto Esaurito ha letto alcuni brani tratti dal testo.

La professoressa Rusciani si è soffermata sul valore della microstoria sottesa al libro e sul legame madre-figlia-biografia, una triade complessa. Gli editori, infine, hanno rimarcato l’importanza della responsabilità sociale: “Strumenti quali quelli offerti da “Finuzza e le sue storie” sono indispensabili per interpretare l’attualità e provare a immaginare il futuro”.

Con  “Tradizioni e speranze” si conclude “Anime Brulicanti”, l'unica trilogia di racconti dedicata alla città dei Sassi dagli anni  '50 a oggi

Con “Tradizioni e speranze” si conclude “Anime Brulicanti”, l’unica trilogia di racconti dedicata alla città dei Sassi dagli anni ’50 a oggi

Con “Tradizioni e speranze” si conclude a Matera sabato 20 ottobre alle 18,30 a Casa Cava “Anime Brulicanti” (Altrimedia edizioni), l’unica trilogia di racconti, scritta da Francesco Sciannarella, che narra la città dei Sassi dagli anni ’50 a oggi.
Nel corso della serata, un estratto del terzo volume sarà rappresentato da Pino Rondinone e Tommaso Ferrandina, attori della Compagnia teatrale “Tutto esaurito”.
Interverranno l’autore e sceneggiatore Francesco Sciannarella e l’editrice Gabriella Lanzillotta. Modera il giornalista Luigi Mazzoccoli.

“Il pastore e il contadino”, “La Madonna della Bruna” e “L’esodo” sono i titoli dei tre racconti che compongono “Tradizioni e speranze”. I protagonisti sono, appunto, “anime brulicanti” di tutte le età le cui vite sono strettamente intrecciate tra loro, uomini e donne con una rispettosa dignità nonostante gli inevitabili problemi. Nella splendida cornice dei Sassi, si alternano storie di emancipazione, di lotta tra cuore e ragione, di valori e di cultura contadina che riscatta storie di miseria economica e umana.

Giuseppe è il protagonista del primo racconto: fa il pastore da quando aveva poco più di sei anni, un lavoro che se da un lato lo ha plasmato nel corpo, dall’altro lo ha cambiato nello spirito. La sera, a casa, trova un patrigno ubriaco e una madre vittima delle angherie dell’uomo. Il suo sogno è imparare a scrivere per riscattarsi da una vita che non gli ha regalato nulla.
Il sogno di Giovannino, invece, che incontriamo nel racconto “La Madonna della Bruna”, è quello di sfilare a cavallo il 2 Luglio, il giorno più importante per i materani, la festa della Santa Patrona. Con don Carmelo questo suo desiderio sembra poter avverarsi: l’uomo – un tipo un po’ losco – ha affidato a Giovannino Tuono Grigio, il suo cavallo più bello, promettendo di farlo partecipare alla cavalcata.

Nell’ultimo racconto, “L’esodo”, c’è la storia di Paolo. Ormai anziano, non ha intenzione di andare a vivere nella nuova casa assegnata al figlio dopo lo la legge sul risanamento nei Sassi. Vedovo e in pensione, ha deciso di trascorrere gli ultimi anni di vita a Sant’Agostino. L’amore però, può cambiare il corso del destino anche a una certa età…

Si completano così le nove storie, tre per volume, che hanno la capacità di condurre il lettore in una Matera verace nella quale il dedalo dei Sassi è lo sfondo di una grande famiglia in cui si condividono gioie e dolori.

L’autore, Francesco Sciannarella, è nato, vive e lavora a Matera. Sposato, con due figli. Scrive sceneggiature per commedie teatrali. Nel 2012 è stata portata in scena “Oh sorte mia”, successivamente ha scritto, diretto e interpretato “Il veleno è donne” e “Se ci sei batti un colpo”. Con Altrimedia Edizioni ha pubblicato nel 2012 il racconto lungo “Nel cuore dei Sassi”, tratto dalla commedia teatrale “Il vicinato”, e nel 2014 “Sedimenti. Matera noir in tre racconti”.

"Matera in cucina", presentato il ricettario fuori dagli schemi

“Matera in cucina”, presentato il ricettario fuori dagli schemi

Cucinare vuol dire prendersi cura, è un atto d’amore che, nella nostra cultura, è stato anche una sorta di obbligo per le donne: saper cucinare era una vera e propria arte da tramandare e, soprattutto, un requisito indispensabile per sposarsi. È una delle considerazioni fatte ieri era a Matera nella biblioteca provinciale – nella sala Laura Battista gremita, a conferma dell’appeal delle pubblicazioni che hanno la preparazione del cibo come protagonista – durante la presentazione di “Matera in cucina. Ricette e racconti”, il volume curato dall’antropologo, docente universitario e filmmaker Francesco Marano. Rispetto ai ricettari classici, “Matera in cucina” ha il valore aggiunto di riscoprire tradizioni e spaccati di vita nei Sassi raccontati in presa diretta dalle “cuoche di tutti giorni” (sono le nostre nonne, le nostre vicine) che hanno accettato di farsi intervistare dagli studenti del corso di antropologia tenuto dal professore Marano all’Università degli Studi della Basilicata.

I piatti tipici della tradizione materana prendono vita grazie ai Qr code, presenti nel testo, che rimandano a video nei quali alcune signore cucinano dal “vivo” le pietanze proposte. La preparazione di un piatto è lo spunto per ricordare il passato, l’infanzia, curiosità e aneddoti strettamente legati al cibo.

“Un altro tassello importante per continuare a custodire le nostre tradizioni”, ha affermato l’editore Vito Epifania nel corso della presentazione.

“Matera in cucina” è una pubblicazione senza dubbio singolare, un piccolo gioiello che spicca senza dubbio per originalità.

 

 

 

"Il Carro e la Festa". Con Antonio Sansone nel cuore del 2 luglio

“Il Carro e la Festa”. Con Antonio Sansone nel cuore del 2 luglio

Per i materani è il giorno più lungo, un giorno che ha in sé la devozione, la tradizione, l’attesa. Ogni 2 luglio, dal 1389, la festa della Bruna rappresenta per i materani un appuntamento imperdibile, tra sacro e profano: “Per anni ho vagabondato il 2 luglio, mi sono perso tra vicoli e attese, sguardi e rumori, alla ricerca della festa. Scatto dopo scatto, luce dopo ombra, la storia ha cominciato a dipanarsi. Oggi, riemerso da quel vagabondare a metà tra reportage fotografico e narrazione di viaggio, sento di aver compiuto l’acrobazia”. In queste parole del fotografo Antonio Sansone è racchiuso il senso del libro “Il Carro e la Festa. Il 2 luglio e Matera”. Con testi in italiano e in inglese e splendide foto a colori, il volume prende spunto da uno dei protagonisti della “Bruna”, il carro (con il suo autore, ogni anno un artista diverso, gli artigiani e la squadra che lo realizza), per spaziare fino a tutto ciò che ruota attorno alla festa, dai primi momenti della processione dei pastori allo “strazzo” del manufatto in cartapesta.

Le immagini, più che altro emozionali, sono in grado di far avvertire quel pathos proprio dei cittadini materani: per tutti loro, la Madonna della Bruna è la festa più sentita, il simbolo indiscusso della città dei Sassi.

Antonio Sansone, 48 anni, sposato, due figli. Nato a Horgen (Svizzera), lavora a Matera presso il Centro di Geodesia spaziale “G. Colombo”. Il “dialogo” e l’osservazione con la Terra, quotidiani, hanno ispirato e nutrito la sua passione per la fotografia. Dopo una reflex acquistata con il suo primo stipendio, speso per intero, e 25 anni di reportage a caccia di emozioni, pubblica il suo primo lavoro.

 

 

Nuovi titoli in versione ebook: letture per evadere e per riflettere

Nuovi titoli in versione ebook: letture per evadere e per riflettere

Un romanzo, le radici lucane in cucina, un saggio sul lavoro e un volume per riflettere sulla morte: sono le quattro nuove proposte di Altrimedia in versione ebook, acquistabili nei maggiori store digitali.

Buona lettura!

UN ALBERO DI CACHI SONO STATA

Le comuni origini lucane accomunano Zeno De Blasi, medico geriatra dall’indiscussa professionalità e originalità e Adele, anziana donna vittima di uno scippo.

Il dottor Zeno definisce il suo reparto di geriatria un galeone pronto a salpare verso i sogni mentre i suoi pazienti sono “fanciulli” con i quali si addormenta durante il turno di notte. Nell’ospedale romano, mentre è accanto ad Adele, aleggerà una domanda: ha davvero senso l’innata repulsione per i cachi?
Il titolo del romanzo di Carmen Pafundi è “Un albero di cachi sono stata”. Il romanzo, nel 2014, ha vinto il  “Premio Nazionale Ciociaria”.

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FARE A OCCHIO

C’è un mondo nell’arte di cucinare: perché aldilà di questa azione ci sono relazioni che si costruiscono, ricordi evocati, affetti, emozioni. “Fare a occhio” di Francesco Marano indaga le pratiche di cucina domestica in Basilicata e i significati locali del cibo, e lo fa entrando nelle case di anziane donne esperte di cucina. Si scopre uno scrigno di significati che da sempre accompagna le nostre nonne e le nostre madri nell’impegno quotidiano per la preparazione del cibo.

Francesco Marano antropologo e filmmaker, ricercatore all’Università della Basilicata, è autore di saggi, volumi e documentari etnografici proiettati e premiati in festival internazionali.

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LA RISACCA

È di stretta attualità il volume di Pierre Carniti “La risacca. Il lavoro senza lavoro”, un’analisi lucida e puntuale sulla crisi occupazionale. In primo piano è la “questione lavoro” che, come afferma Chiara Saraceno nella prefazione “non è solo fonte di reddito. È anche fonte di dignità, di occasione di scambio interpersonale e sociale, perciò anche ambito di costruzione di senso per sé e per/con altri”. Carniti elenca dati, compara fenomeni internazionali e prende in esame quelle che, in materia, sono state le proposte più coraggiose e decisive sul lavoro in un’epoca in cui è sempre più scarso rispetto al numero di individui che vorrebbero accedervi. Pierre Carniti (1936) è stato uno dei massimi dirigenti sindacali negli anni Ottanta.

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STO STUDIANDO PER IMPARARE A MORIRE

“Sto studiando per imparare a morire”: Antonio Thellung affronta il tema della morte in modo accurato e appassionato tanto che più che incutere timore per la morte  infonde amore per la vita. Non è un testo ansiogeno ma ci spinge a  vivere intensamente. La morte, infatti, nelle pagine di Thellung, è lontana dai luoghi comuni e ricorda prepotentemente la vita.

Thellung (1931) ha svolto numerose attività, tra le altre: scrittore, pittore, scultore, pilota d’auto, e per molti anni si è dedicato all’assistenza di malati terminali.

Con Altrimedia Edizioni ha pubblicato anche “Siamo forse il contrario di Dio”? (2015).

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"Fuori traccia": narrare i luoghi aggiungendo storie, racconti, persone

“Fuori traccia”: narrare i luoghi aggiungendo storie, racconti, persone

Nel Sasso Barisano c’era Rosaria del sale (ricordata da sua figlia Bice), in piazza Sedile c’è Marco (avvocato prima, maestro di cucù oggi, le sue creazioni sono state donate al Dalai Lama e a Morgan Freeman), in via delle Beccherie Raffaele (figlio e nipote d’arte e un passato da fisico) con le sue ceramiche, in via Ridola c’è Massimo (è un informatico ma si è trasformato nel re dei timbri del pane)…

È firmato da sei guide sui generis – Rita Montinaro, Stefania Clemente, Marco Bileddo, Rossella Nicoletti, Sergio Fadini, Beniamino Lecce – e quattro illustratori – Rosita Uricchio, Marìca Montemurro, Danilo Filippo Barbarinaldi, Pino Oliva – Fuori traccia. Insoliti itinerari materani: sei “mappe” che non si limitano a rappresentare alcuni scorci di Matera ma affiancano poesie, citazioni, passi di libri – perché l’idea è quella di narrare i luoghi non in modo esclusivamente descrittivo ma aggiungendo storie, racconti, gente.

Gli autori, infatti, più che soffermarsi su itinerari e digressioni storiche – notizie quanto mai abusate – sono andati alla ricerca di aneddoti e personaggi che, con il loro vissuto, sono o sono stati l’emblema dei luoghi che raccontano.

“Voci di donna”, “Arti e botteghe”, “Matera tra visibile e invisibile. Su e giù per i secoli”, “La città nuova: Serra Venerdì”, “Le resistenze materane” e “Fatti mandare dalla mamma a prendere l’acqua” sono i sei capitoli che racchiudono gli itinerari suggeriti, tutti impreziositi dalle tavole di giovani illustratori.

Una curiosità: gli autori sono un gruppo eterogeneo di persone non tutte materane che in comune hanno però l’amore per Matera.

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La poesia che abbatte le barriere. Successo per il reading di Altrimedia e Matera Poesia 1995

La poesia che abbatte le barriere. Successo per il reading di Altrimedia e Matera Poesia 1995

 

“Io t’amo per cominciare ad amarti,
per ricominciare l’infinito,
per non cessare d’amarti mai:
per questo non t’amo ancora”.

Hanno riecheggiato anche i versi di Pablo Neruda, ieri sera 21 marzo – Giornata Internazionale della Poesia a Matera presso la Galleria Arti Visive nel corso dell’iniziativa promossa da Altrimedia e dall’associazione Matera Poesia 1995. Un piacevole reading e una discussione attenta e partecipata sul bisogno di poesia nell’epoca contemporanea hanno caratterizzato la serata, moderata da Gabriella Lanzillotta di Altrimedia. Maria Antonella D’Agostino, presidente di Matera Poesia 1995 e l’editore Vito Epifania hanno dato vita a un dibattito nel quale è emersa tutta l’attualità di quest’arte senza tempo.

La poesia è una risorsa di vita, diventa un’àncora nei momenti di difficoltà, è portatrice di bellezza e non ha mai perso la sua forza catartica. Anche tra i più giovani, come è emerso nel corso della serata – al reading c’erano alcuni ventenni -, il valore delle liriche rimane indiscusso. Perfino i bambini, come il figlio di 7 anni di una delle partecipanti, Antonella Radogna, si sono misurati con le poesie: il bimbo ne ha scritta una e ne ha fatto dono alla mamma.

La poesia contribuisce anche ad abbattere le barriere, a unire, a rinsaldare i legami: lo ha dimostrato Raquel, italo brasiliana che ha voluto leggere alcuni versi in portoghese e in italiano, catturando letteralmente la platea con una musicalità che è arrivata a tutti, confermando il senso della Giornata Mondiale della Poesia che riconosce all’espressione poetica un ruolo privilegiato nella promozione del dialogo e della comprensione interculturali, della diversità linguistica e culturale, della comunicazione e della pace.

Al reading sono intervenuti: Antonella Radogna, Clelia Montemurro, Giovanni Rosiello, Francesca Lacalamita, Daniela Lupi, Cinzia Rondinone, Angela Uricchio, Virginia Rescigno, Antonio Pace (Matera), Antonella Santulli, Giovanni Di Lena, Rosa Loponte, Vincenzo Risimini, Raffaella Pia Festa, Luigi Angelucci e Maria Antonella D’Agostino, Mimì Orlandi, Lucia D’Antona, Titina Vernile, Maria Vittoria Di Gennaro, Giuseppe Avenia.

 

Con il naturalista Gianni Palumbo nel mondo del Grillaio. Fino al 15 aprile Altrimedia propone il volume con uno sconto del 20%

Con il naturalista Gianni Palumbo nel mondo del Grillaio. Fino al 15 aprile Altrimedia propone il volume con uno sconto del 20%

“Ero affascinato dalla destrezza con la quale conquistava ogni anno, sotto gli occhi di tutti, il suo spazio vitale per riprodursi negli anfratti del Palazzo Marchesale, monumento imponente e maestoso del mio paese natio. E mi resi subito conto che i palazzi antichi venivano “conquistati” dal Grillaio anche a Matera e nei comuni vicini. Ciò rendeva palese, nella mia immaginazione, che l’antico portava con sé un equilibrio ancestrale gradito alla natura, espresso attraverso il rapporto di convivenza uomo-Grillaio.

Rompere questa convivenza, distruggere questo equilibrio attraverso la progressiva riduzione dell’habitat, sarebbe per tutti – uomini e falchi – una grande perdita di quel senso di civiltà e di dignitosa coesistenza che da sempre caratterizzano questi luoghi”.

Matera e la Murgia sono il suo “nido”: al Grillaio o Falco Naumanni (dal nome del naturalista tedesco Johann Andreas Naumann), il naturalista Gianni Palumbo ha dedicato un libro che analizza a tutto tondo questo piccolo rapace riconosciuto dall’Unione europea come “specie prioritaria ai fini di conservazione”, ai sensi della direttiva 79/409.

Altrimedia propone il volume con uno sconto del 20%: è necessario digitare il codice GRILLAIO per usufruire della promozione fino al 15 aprile.

Partendo dall’assenza di una bibliografia in grado di ricostruire l’evoluzione storica di questa specie, “Il Grillaio” presenta un accurato excursus che colma così quel vuoto.

Dalla biologia della specie allo status e conservazione della stessa, al Grillaio in Puglia e Basilicata fino ad alcuni progetti di conservazione: gli argomenti trattati da Palumbo – molto interessanti dal punto di vista ornitologico – insieme alle numerose foto e alle illustrazioni a colori, rendono questo volume unico nel suo genere.

La monografia raccoglie anche i numerosi dati emersi dalla ricerca sul campo ma non è rivolta esclusivamente agli esperti perché, grazie allo stile semplice e diretto dell’autore, arriva a tutti.

Gianni Palumbo, collabora con istituzioni pubbliche e private che operano nel campo della ricerca e della protezione della natura. E’ autore di numerosi articoli pubblicati su riviste didattiche e scientifiche.
Ha alle spalle una militanza di lunga durata nelle associazioni ambientaliste, è stato delegato regionale Lipu (Lega Italiana Protezione Uccelli) in Basilicata, ha ricoperto varie cariche pubbliche in diversi enti, occupandosi prevalentemente di ambiente, ecologia e faunistica.

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Nuovi titoli per chi ama "sfogliare" il tablet

Nuovi titoli per chi ama “sfogliare” il tablet

I titoli di Altrimedia sono anche in tutti gli store digitali, per poter leggere su pc, tablet o e-reader. Ne presentiamo altri quattro, disponibili in versione e-book. La raccolta di poesie “Oltre la notte”, la città dei Sassi raccontata da un “forestiero” – “A Matera si va si torna e si resta” -, il primo volume della trilogia “Anime brulicanti”, “Amore e passione” e il mondo delle biblioteche narrato in presa diretta, “Le disavventure di un bibliotecario”: proposte in versione ebook per chi, anziché sfogliare le pagine, ha voglia di “sfogliare” un tablet.

OLTRE LA NOTTE

Introspezione e ricercatezza stilistica: è questo il binomio che caratterizza le poesie di Oltre la notte dell’autrice potentina Carmen Lucia. Versi che non lasciano indifferenti e arrivano al lettore con una forza dirompente: liriche che scuotono e travolgono con parole cariche di introspezione, riflessioni ad alta voce, pensieri che non sempre è facile esternare eppure l’autrice non ha paura di dare voce al dolore, alla sofferenza. Stati d’animo tormentati che però nascondono una forza incredibile, quella necessaria ad andare avanti senza rimanere sopraffatti dalle avversità della vita.
Carmen Lucia, docente presso il Liceo Classico “Quinto Orazio Flacco” di Potenza ha vinto numerosi concorsi letterari con la raccolta Canti d’amore e Vivere (Altrimedia Edizioni); dal 2015 collabora con il Circolo culturale “Silvio Spaventa Filippi” alla redazione della rivista Leukanikà.

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A MATERA SI VA, SI TORNA, SI RESTA

Matera raccontata dallo sguardo di un materano d’adozione. A Matera si va, si torna, si resta di Sergio Fadini è una raccolta di storie e luoghi, immagini e persone, indicazioni utili per il turista e incontri da ricordare e narrare. È la descrizione della città dei Sassi – in modo insolito, ironico, dettagliato – fatta da un sociologo di origini napoletane che di Matera si è perdutamente innamorato tanto da aver scelto di lavorarci, aprendo un B&B e coronando così il sogno un posto dove il viaggiatore potesse dormire e far colazione la mattina, come se fosse a casa sua. Fadini, uno studioso di turismo responsabile, ha fondato il progetto “il Vagabondo” e fa parte del tavolo Formazione dell’Associazione Italiana Turismo Responsabile (AITR) di cui è anche responsabile per l’ospitalità. Scrive saggi sugli impatti del turismo nel sud e sul turismo responsabile.
Ha pubblicato Salvateci dalla Taranta (2011).

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AMORE E PASSIONE

Una full immersion nella Matera degli anni Cinquanta con il primo volume di Anime brulicanti, Amore e passione, di Francesco Sciannarella. Una trilogia di racconti ambientati nella città dei Sassi – nove storie, tre per ogni volume, che narrano di emancipazione, della lotta tra il cuore e la ragione, dei valori di una cultura contadina che sa riscattare storie di miseria economica e umana. Nell’attesa dell’ultimo volume, tra le prossime uscite di Altrimedia, si può riscoprire il primo con i suoi indimenticabili protagonisti: Bruna ed Eustachio alle prese con la povertà (La miseria); la lotta di Antonietta per far tornare a casa il figlio Mario, ripudiato dal marito Raffaele quando ha scoperto di non esserne il padre (La famiglia); il giovane aiutante fornaio Franceschino che per inseguire il suo sogno emigra in America (Il pane). Francesco Sciannarella è nato, vive e lavora a Matera, ha ricevuto diversi riconoscimenti. Scrive sceneggiature e ha fondato il gruppo teatrale Tutto Esaurito.

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LE DISAVVENTURE DI UN BIBLIOTECARIO

Il mondo delle biblioteche universitarie della Capitale illustrato da un cicerone d’eccezione: Ennio M. Tarantola, bibliotecario delle università capitoline in pensione, già direttore la Biblioteca di Area Scientifico Tecnologica dell’Università degli Studi di Roma Tre. Le disavventure di un bibliotecario è definito “un atto di giustizia per i bibliotecari. La testimonianza di una speranza che si è fatta realtà.” Infatti, tutto ciò che Tarantola descrive è realmente accaduto. Le disavventure di un bibliotecario è una registrazione in presa diretta che permette a chi legge d’entrare per un momento o per davvero all’interno di un vero e proprio circuito. L’autore è riuscito a trovare le parole giuste per spiegare e dare visibilità a un vero e proprio universo a parte, di nicchia.

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