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“Matera e i suoi dintorni psicologici. 50 artisti incisori contemporanei”, la nuova edizione del catalogo della mostra

“Matera e i suoi dintorni psicologici. 50 artisti incisori contemporanei”, la nuova edizione del catalogo della mostra

Altrimedia Edizioni pubblica una nuova edizione, arricchita e aggiornata, del catalogo della mostra “Matera e i suoi dintorni psicologici. 50 artisti incisori contemporanei”, che sarà inaugurata sabato 28 ottobre alle ore 17.00 nella sala “Laura Battista” della Biblioteca provinciale di Matera “T. Stigliani”. Nata venti anni fa come mostra itinerante promossa dal professore Franco Di Pede dello Studio Arti visive di Matera, in collaborazione con la D’Ars Agency di Milano e curata da Paolo Bellini, oggi queste opere, allestite da Giuseppe Filardi, hanno trovato una sede permanente nella Biblioteca provinciale di Matera “T. Stigliani” al secondo piano del Palazzo dell’Annunziata. “A volte il tempo col suo scorrere è in grado di anticipare il futuro e accorciare le distanze; è un po’ quello che è accaduto con questa pubblicazione – ha sottolineato l’editore Vito Epifania – che, a distanza di più di venti anni dalla sua prima edizione, per iniziativa del prof. Franco Di Pede e dell’artista Giuseppe Filardi, ripropone al pubblico una straordinaria esperienza artistica e ne sottolinea la capacità di visione di allora e l’estrema attualità per l’oggi. Abbiamo per questo scelto, nel momento in cui si dà una collocazione definitiva alla raccolta di incisioni oggetto di questo catalogo, nella sede della Biblioteca provinciale di Matera, esempio di presidio culturale da tutelare e valorizzare, di proporre una riedizione che mantiene la testimonianza “storica” del primo impianto, con la Presentazione e l’Introduzione originali. Sono anche vent’anni o poco più quelli trascorsi dalla prima pubblicazione per i tipi di Altrimedia e, a vedere come questo 2019 che stiamo preparando sia realmente frutto di una “storia” che continua, non possiamo che esprimere prima soddisfazione, poi auspicio che tutto ciò sia spunto ad altri artisti a cimentarsi una volta di più intorno alla ricchissima eredità artistica e culturale di Matera.”

"L'enigma di Pitagora e altre storie". Seconda uscita nella collana Fantastica

“L’enigma di Pitagora e altre storie”. Seconda uscita nella collana Fantastica

L’utopia e il mistero nell’antologia “L’enigma di Pitagora e altre storie” di Filippo Radogna

L’antologia, con prefazione di Donato Altomare e postfazione di Giovanni De Matteo, sarà presentata a Matera giovedì 28 settembre alle ore 10.00 nell’ambito del Women’s fiction festival all’ITAS Briganti. La scuola realizzerà un cortometraggio.

Un’antologia che contiene diciassette racconti visionari. Ciò che narra Filippo Radogna ne “L’Enigma di Pitagora e altre storie”  (ed. Altrimedia Matera, pagg. 192 – Euro 15) sono mondi utopici sospesi tra passato e futuro, ipertecnologia e mistero. L’ambientazione è tutta lucana e si svolge negli scenari della millenaria Città dei Sassi, l’altopiano delle Murge e le rive dello Jonio, mare che evoca l’antica mitologia. Una nuova chiave di lettura del territorio apprezzata dalla comunità del fandom fantascientifico. Anche questo ha portato lo scorso anno l’autore materano a vincere il Premio Italia, nella categoria su pubblicazione amatoriale, con il racconto fanta-noir “L’enigma di Pitagora”, che ha dato il titolo alla raccolta.

L’antologia sarà presentata a Matera nell’ambito della manifestazione letteraria internazionale Women’s fiction festival giovedì 28 settembre all’Istituto tecnico agrario “G. Briganti”. Oltre all’autore, moderati dalla giornalista Sissi Ruggi, interverranno il dirigente scolastico Gianluigi Maraglino, lo scrittore Donato Altomare presidente della World Science Fiction Italia, Francesco Cellini direttore scientifico della Metapontum Agrobios e Gabriella Lanzillotta responsabile delle relazioni esterne di Altrimedia.

“Mi fa piacere presentare l’antologia al Women’s fiction festival nell’ambito degli incontri con le scuole – sostiene Radogna. Con l’organizzatrice del festival, Maria Teresa Cascino e l’editore di Altrimedia, Vito Epifania abbiamo scelto l’Itas in quanto nell’antologia sono presenti racconti, come “Il Grano di Dio”, che riguardano ambiente, futuro e biotecnologie”. E proprio su questo racconto il responsabile dell’Itas Adriano Santulli e le docenti di lettere Anna Fantini e Marianna Loponte stanno predisponendo un programma didattico interdisciplinare per realizzare un cortometraggio con gli studenti.

“È nostro interesse – aggiunge Vito Epifania – dopo le positive esperienze con i noir ambientati a Matera, provare anche con la fantascienza lucana. Ci siamo già inseriti in questo genere letterario con l’antologia “Rosa Sangue”. Con Radogna, che propone una letteratura di idee al contempo avvincenti e divertenti, proseguiamo fiduciosi sulla strada del genere fantastico.” L’antologia prossimamente sarà presentata a Taranto e Potenza.

Rassegna stampa

http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?p=40115

Presentazione della raccolta di racconti di Filippo Radogna, L’enigma di Pitagora e altre storie

“L’enigma di Pitagora e altre storie” di Filippo Radogna

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Presentazione "Amore e passione"_Anime brulicanti#1

Presentazione “Amore e passione”_Anime brulicanti#1

Sabato 30 aprile alle ore 19.00 Altrimedia Edizioni presenta, presso la libreria The Sassi Book Store nell’ambito delle iniziative promosse dalle sorelle Giannatelli “Aperitivo con l’autore”, la terza pubblicazione di Francesco Sciannarella “Amore e passione”. Primo volume della trilogia “Anime brulicanti”, questo libro raccoglie i tre racconti: La miseria, La famiglia e Il pane. Ne La miseria Bruna ed Eustacchio devono combattere con la povertà di tutti i giorni che li costringe ad andare a letto quasi ogni sera digiuni. Ne La famiglia Antonietta dovrà lottare per far tornare a casa il figlio Mario, ripudiato dal  marito Raffaele dopo aver scoperto non essere  suo figlio naturale. E infine ne Il pane il giovane aiutante fornaio Franceschino per inseguire il suo sogno dovrà emigrare in America. “Anime brulicanti” è una trilogia di racconti ambientati nella Matera degli anni ’50. Nove storie, tre per ogni volume, che narrano di emancipazione, della lotta tra il cuore e la ragione, dei valori di una cultura contadina che sa riscattare storie di miseria economica e umana.“Anime brulicanti nasce come una conseguenza! L’idea iniziale di queste nove storie concatenate tra loro, – spiega l’autore Francesco Sciannarella -, più una decima con forte impronta teatrale perché fatta solo di dialoghi, spezzettata come prefazione e postfazione di ognuna di esse, nasce per un mero scopo cinematografico. Ogni racconto è nato inizialmente come un cortometraggio. In ognuno di essi una scena viene ripetuta con inquadratura ribaltata, dove il protagonista di una storia incontra sulla sua strada il protagonista della storia precedente e della storia successiva. E tenendo fede a questa struttura ho creato, di “conseguenza”, questi racconti. I temi trattati sono propri di Matera, fanno parte della sua storia, delle sue tradizioni, del suo passato, ma non della città di Matera, ma della città dei Sassi. Lì dove il tempo scorreva secondo canoni diversi, il futuro spesso non era fatto di sogni o desideri, ma di speranze, e il quotidiano era fatto di cose semplici (fame compresa) a portata d’uomo.” “Questi primi racconti, che vanno sotto il titolo “Amore e passione”, sono narrazioni intense – ha sottolineato l’editore Vito Epifania – che ci ricordano la qualità e lo spessore umano di una comunità, la nostra, che non si è mai arresa. La penna scorrevole di Francesco Sciannarella, talento poliedrico impegnato anche nel teatro e nel cinema, ci sostiene nei ricordi per non perdere una memoria significativa da cui trarre ispirazione per immaginare nuove possibilità. Perché il lavoro di un editore non può prescindere dal fare tesoro della ricchezza del territorio in cui opera per sostenerne una crescita reale.”

Francesco Sciannarella è nato nel 1972 a Matera, dove vive e lavora. È sposato e ha due figli. La scrittura lo accompagna sin dall’adolescenza. I primi risultati giungono nel 2000, arrivando in finale al Premio Petreium  di S. Pietro a Maida (CS). Nel 2001 è la volta del Premio Energheia di Matera, arrivando anche qui in finale. Nel 2009 e nel 2010 ha sceneggiato due fumetti, con disegni di Danilo Barbarinaldi, che sono valsi la vittoria al Premio Nuvole di Energheia di Matera. Nel 2010 è la volta teatro, con una commedia scritta per la Compagnia teatrale “Sipario” di Matera (di cui ha fatto parte). Nel 2011 ancora con il fumetto, ha sceneggiato una graphic novel tratta da un’altra commedia teatrale (sempre con disegni di Danilo Barbarinaldi) e nello stesso anno un nuovo copione teatrale ancora per “Sipario”. Nel 2012, con Altrimedia Edizioni, ha pubblicato un racconto lungo tratto dalla prima commedia scritta. Nel 2014, sempre per Altrimedia Edizioni, ha pubblicato una serie di racconti noir ambientati nella Matera di oggi, il primo dei quali è diventato un cortometraggio con la Produzione di Notarangelo Audiovisivi in uscita. Lo stesso anno – 2014- è la volta del cinema, arrivando in finale, con un soggetto per lungometraggio, a un pitching cinematografico a Gorizia. E nello stesso anno ha creato una sua compagnia teatrale per la quale ha scritto e diretto due commedia teatrali.  

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A Matera si va, si torna, si resta", un caso turistico-letterario firmato Sergio Fadini

A Matera si va, si torna, si resta”, un caso turistico-letterario firmato Sergio Fadini

Un piccolo successo editoriale firmato Altrimedia Edizioni:  “A Matera si va, si torna, si resta” di Sergio Fadini. A un mese dalla prima presentazione, da allora è seguito un tour in giro per la Basilicata e la Puglia destinato a varcare presto i confini delle due regioni, il racconto di viaggio/residenza di Sergio Fadini continua a raccogliere un bel consenso di pubblico.

“Sergio Fadini è un materano acquisito, per scelta e non per nascita. Ma dei materani ha la stessa capacità di scavo, di ricerca paziente, di raccolta e conservazione, di lenta e precisa conquista degli spazi e dei tempi, dei modi e delle forme. Come se, per un curioso gioco del destino, avesse Matera nel Dna e non solo nel cuore. Ed è un patrimonio che riversa nelle pagine di un libro fatto di storie e luoghi, immagini e persone, indicazioni utili per il turista e incontri da ricordare e narrare per diletto. Lo fa con garbo e ironia (spesso si ride con gusto ed eleganza), scrupolo del dettaglio, dati e numeri e soprattutto amore sconfinato per questa città. Il tutto perché aveva un sogno caparbio che non gli dava pace: creare un posto dove il viaggiatore potesse dormire e far colazione la mattina, come se fosse a casa sua. Anzi meglio.” “Una quarta di copertina – sottolinea l’editore Vito Epifania – che riporta al lettore la giusta dimensione, di passione e di precisione, con le quali l’autore racconta questo suo progetto di vita e di cultura. Una narrazione di cui abbiamo apprezzato la freschezza, lo stile spontaneo e curato, ma soprattutto le provocazioni su temi a noi particolarmente cari quali gli impatti del turismo nel sud e il valore di un turismo responsabile per un territorio impegnato nella sfida epocale del 2019. In questo momento di risveglio e di slancio verso orizzonti importanti, abbiamo la responsabilità di interrogarci sul tipo di scelte da compiere, sulla loro qualità e sulla loro sostenibilità.”

Il libro “A Matera si va, si torna, si resta” inaugura la nuova collana “Paesaggi Raccontati” che nasce sulla scia dell’omonimo progetto dedicato alla narrazione dei territori che Diotima, società proprietaria del marchio Altrimedia Edizioni, ha realizzato assieme ad altri partner di livello internazionale, con l’intento di narrare i territori attraverso diverse tecniche narrative: scrittura, ma anche tecniche pittoriche ispirate ai carnet des voyages, foto e video-reportage. La collana intende proporre testi innovativi, dove la narrazione dei luoghi non è solo descrittiva ma si imbeve di storie, di racconti, di gente. Ogni paesaggio ha un’anima, questi racconti la colgono nei dettagli, nel panorama di sfondo, nei siti che lo caratterizzano, nei percorsi segnati e in quelli nascosti, nei cartelli e nei monumenti, nella natura che lo colora e persino nelle ferite che lo avviliscono. Nelle storie che s’intrecciano, incuriosiscono e stupiscono e – a volte, ma non di rado – lasciano senza fiato. Per una visita che dia l’opportunità di tornare a casa con un bagaglio nuovo e colmo, c’è bisogno anche di una guida, di qualcuno che accompagni discreto perché sa dove andare, indichi le strade e i posti che ha già conosciuto nei particolari e sa come trasmetterli. Queste pagine hanno proprio questo compito: aiutare uno sguardo diverso, indicare i momenti e i posti che non puoi perdere, e farlo con la semplicità e insieme la cura, l’accortezza e la passione di chi sa che raccontando una storia, raccontando le storie, si apre un sentiero. E ti viene solo la voglia di ritornarci un’altra volta ancora…”

“Monaci, cavalieri e pellegrini al Santuario di Picciano”

“Monaci, cavalieri e pellegrini al Santuario di Picciano”

Altrimedia Edizioni prosegue il suo impegno per il territorio

Sabato 20 giugno, alle ore 18.30 presso Palazzo Viceconte (già Palazzo Venusio), avrà luogo la presentazione del volume di Altrimedia edizioni “Monaci, cavalieri e pellegrini al Santuario di Picciano”.

L’incontro, moderato dal giornalista de “La Gazzetta del Mezzogiorno” Pasquale Doria, vedrà la presenza di sua Eccellenza Monsignore Salvatore Ligorio (arcivescovo di Matera-Irsina), dell’autore Donato Giordano (monaco dell’Ordine di San Benedetto) con gli interventi di Cosimo Damiano Fonseca (accademico dei Lincei), Ferdinando Mirizzi (Università della Basilicata) e Michelangelo Tiribilli (abate generale emerito dell’Ordine di San Benedetto Olivetano).

Si ringraziano i colleghi giornalisti per volere intervenire.

Con il cuore in mano, emozionare con la lettura

Con il cuore in mano, emozionare con la lettura

Qui troverete la galleria fotografica dell’evento

Il servizio su Rai3 Basilicata è andato in onda venerdì 24 edizione delle 19.30 (se il link non vi riporta direttamente al video dovete cercare Rainews TGR – Regione -Basilicata-Archivio TG del 24 aprile ore 19.30″):

Alcuni articoli sull’evento:

Presentazione “Caviardage, cercare la poesia nascosta”

Presentazione “Caviardage, cercare la poesia nascosta”

Proseguono gli appuntamenti con la passione per la cultura promossi da Altrimedia Edizioni. Si intitola “La Poesia è di tutti” l’evento organizzato per sabato 28 marzo, alle ore 18.30 presso Le Monacelle, nel corso del quale sarà presentato il libro di Tina Festa “Caviardage, cercare la poesia nascosta”.

“Oggi abbiamo bisogno di sperimentarci, di coltivare la nostra autostima al di fuori del sistema. In questo senso la didattica altra di Tina è liberatoria, ci rende indipendenti dagli schemi perché ci aiuta a rivalutare le emozioni e l’incredibile potere che queste hanno sulla nostra vita. Possiamo essere creativi in un modo tutto nostro e irripetibile – sottolinea l’editore Vito Epifania – e se impariamo a scoprire quello che è celato avremo fatto un passo avanti nella costruzione di un domani più a misura di persona.”Un momento di divertimento e creatività, moderato dal giornalista de “Il Quotidano della Basilicata” Antonio Corrado, che vedrà l’autrice Tina Festa dialogare con: Mariella Sciancalepore, docente di Lettere presso la Scuola Secondaria di I grado “Casavola-D’Assisi” di Modugno, formatrice certificata in Metodo Caviardage e poetessa;  Gabriella Capozza, docente di Lettere presso la Scuola Secondaria di I grado “N. Festa” Istituto Comprensivo “Padre Minozzi” di Matera e diversi studenti sempre dell’Istituto Comprensivo “Padre G. Minozzi”. Creato e diffuso in Italia da Tina Festa, il Metodo è utilizzato da insegnanti nelle proprie classi o da formatori certificati che, in qualità di esperti esterni, propongono laboratori singoli o corsi in scuole di ogni ordine e grado a partire dalla Scuola Primaria. Il Metodo Caviardage al quale il libro fa riferimento, racchiude diverse tecniche di scrittura creativa poetica che aiutano a scrivere poesie e pensieri partendo da testi già̀ scritti: superato il blocco del foglio bianco, si procede liberamente su pagine strappate da libri da macero, articoli di giornali e riviste, ma anche testi in formato digitale. “Il libro ha cominciato a prendere forma nell’estate del 2013. A luglio di due anni fa, – racconta l’autrice, Tina  Festa  – nelle fresche ore del mattino, in una casetta di fronte al mare, ho preso in mano gli appunti delle mie lezioni per creare un lavoro da poter condividere con tutti. Di quelle meravigliose giornate ricordo le ore passate in spiaggia con il mio piccino e la grande energia creativa che mi ha pervaso permettendomi di tirar fuori dal cassetto uno dei miei sogni.  Nei mesi successivi i feedback ricevuti da artisti e docenti hanno arricchito il testo con nuove immagini e documenti.” “Felicità è tornare in una casa vuota dopo una giornata faticosa – ha scritto Mariella Sciancalepore, insegnante e relatrice della serata – e trovare il libro che aspettavi da sempre. A primo impatto è più bello di come lo immaginavo. Maneggevole e al tempo stesso prezioso. “Bello da tenere in mano, riposante” è stato il giudizio di mio marito. I miei complimenti all’editore. A te nemmeno li faccio. Poi per me è… ho aperto la pagina con le mie cose e l’ho richiusa per l’emozione. La tecnica di base si contamina con svariate tecniche artistiche espressive (quali il collage, la pittura, l’acquarello, ecc.) per dar vita a poesie visive: piccoli capolavori che attraverso parole, segni e colori danno voce a emozioni spesso difficili da esprimere nel quotidiano. Il Metodo può essere utilizzato per se stessi, come pratica di benessere, all’interno di percorsi scolastici, per attività artistiche o di intrattenimento ludico-espressivo e in ambiti terapeutici come in arte terapia e counseling.

Presentazione "Sedimenti". Quale ruolo per i Sassi di Matera?

Presentazione "Sedimenti". Quale ruolo per i Sassi di Matera?

Raccontiamo i Sassi e la città di Matera con personaggi nuovi, con un vissuto declinato al presente, con storie della città, il tempo del materiale preso in prestito, anche se famoso, è finito. Servono autostima, creatività e responsabilità.

“Il nuovo libro di Francesco Sciannarella, “Sedimenti”, – introduce l’editore Vito Epifania nel corso della presentazione di venerdì scorso presso Casa Cava -, ha soprattutto il pregio di avere “riempito” la scena di Matera con materani, con gente e vite del luogo che di “remake” non hanno davvero nulla. Perché la questione sulla quale si è inteso avviare una riflessione è tutta lì: che ne vogliamo fare dei Sassi e della futura Capitale Europea della Cultura? Vogliamo ancora che gli antichi rioni vengano celebrati perché identici a una Gerusalemme che non esiste più o decidiamo di scrivere pagine nuove?”
“Se ci interessa esclusivamente l’economia che i Sassi possono generare e l’aspetto della loro tutela non rientra nelle nostre preoccupazioni, allora va bene tutto, persino il clamore che terribili fatti di cronaca, come quelli raccontati da Sciannarella, provocano. Ma allora, senza regole che definiscano l’ambito entro il quale muoversi, – evidenzia Gigi Esposito dell’Onyx Jazz Club – la luce di cui stiamo brillando sarà destinata a consumarsi nel giro di poco. La metafora del cerino che brucia, che inizialmente abbaglia e subito dopo lascia al buio, sintetizza il rischio nel quale stiamo incorrendo.” La provocazione di Gigi Esposito, però, non sostiene una visione museale e recalcitrante al nuovo, quanto piuttosto un atteggiamento “eticamente responsabile” che chiama a raccolta tutti i cittadini, abitanti dei Sassi e non. Una sorta di patto sociale che rivendichi un protagonismo sano per il quale tutti, piccole o grandi produzioni che siano, devono impegnarsi a rispettare le regole.

Il cinema e le sue mille possibilità di riscatto giocano un ruolo chiave, è evidente, ma si avverte l’urgenza di definire un percorso chiaro che non sacrifichi il territorio ma che lo valorizzi. A questo proposito il direttore del Lucania Film Festival, Rocco Calandriello, ha sottolineato come: “pretendere che le produzioni cinematografiche assicurino l’adozione del modello eco friendly offre certezze sul rispetto e la cura dell’ambiente. Dobbiamo entrare nella logica di non subire, ma di guidare il progetto di sviluppo del nostro ambiente.” Un ambiente che richiama tanti altri ambienti: “un iperluogo – dice Francesco Marano della Università della Basilicata – che rischia di perdere la sua storia, il suo passato. La memoria orale interrompe il suo corso quando non c’è più chi la tramanda, per questo il museo demo-etno-antropologico ricopre un ruolo fondamentale. A partire dal passato si vive un presente e si costruisce un futuro che non è nostalgico di qualcosa che non c’è più, perché forte di quella identità è capace di andare oltre.”

E sono, appunto, sensazioni vissute nell’infanzia a ispirare i tre racconti di Sciannarella Accalappiacani, Piove e Avana Club. Un riemergere di piccole paure, il passato, che si nutrono di storie nuove, il presente. Dunque siamo il nostro passato, eliminarlo o far finta che la sua ora sia giunta al termine sarebbe puerile e da irresponsabili, ma dobbiamo anche narrare il nostro presente partendo da qui, avendo cura di ridare senso e importanza alla memoria. “Sono legato a questa città e ai Sassi da una profonda passione. Assieme a questo affetto crescente per i vecchi Sassi, dove amo ancora oggi immaginare i secolari passaggi di uomini e animali, è cresciuto – afferma Francesco Sciannarella – anche il mio piacere per la scrittura, una passione nata nell’adolescenza. E questi due percorsi affettivi non potevano che incontrarsi prima o poi nella mia vita. A darne manforte è stato l’essere incappato – fortunatamente – nel teatro in vernacolo materano, che mi ha dato la possibilità, oltre che di conoscere davvero il modo di parlare di mio padre e dei miei nonni – se pur in una veste artistica – anche di scrivere due storie che hanno mescolato la finzione del palcoscenico con la realtà dei Sassi. La prima commedia era ambientata nei giorni del 21 settembre ’43 e la seconda nel periodo della rivoluzione culturale del ’68. E da una trasposizione della prima commedia (Il vicinato) ho scritto il mio primo libro, Nel cuore dei Sassi (Altrimedia Edizioni).

Non mi è bastato. Ho continuato a produrre kilobyte di storie, il piacere per la scrittura è cresciuto e continua a crescere ogni giorno e io assieme ad esso. Questa ineluttabile duplice passione, per la scrittura e per i Sassi, ma soprattutto Matera nella sua interezza, hanno continuato a essere lo sfondo delle mie storie.” Perché, dunque, non ripartire da qui?

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