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A Minervino Murge avventura e mistero con

A Minervino Murge avventura e mistero con “L’enigma di Pitagora e altre storie”

Lโ€™antologia โ€œLโ€™enigma di Pitagora e altre storieโ€ dellโ€™autore materano Filippo Radogna, vincitrice del Premio della Critica โ€œE. Vegettiโ€ 2018, sarร  presentata a Minervino Murge venerdรฌ 24 agosto in Villa Faro alle ore 19. La serata รจ organizzata dallโ€™Associazione โ€œVolontari per Minervinoโ€ nellโ€™ambito del calendario di appuntamenti dellโ€™estate minervese patrocinata dallโ€™amministrazione Comunale.
Alla serata coordinata dalla giornalista Raffaella Ippolito, della testata MinervinoLive, dopo i saluti della sindaca prof.ssa Maria Laura Mancini, oltre allโ€™autore, interverranno lโ€™editore Vito Epifania e i giornalisti Sissi Ruggi ed Enzo Fontanarosa. I brani del testo saranno letti dalla minervinese Marianna Campanile.
Lโ€™antologia di Radogna, che si avvale della prefazione del noto scrittore pugliese di fantascienza Donato Altomare, contiene 16 racconti avvincenti e ben costruiti, tra gialli e noir, passato e futuro, che si dipanano rapidi, con colpi di scena e finali a sorpresa, dove emerge la scrittura giornalistica veloce e netta dellโ€™autore.
Nel testo, definito dallo scrittore Premio Campiello Raffaele Nigro โ€œinteressante e sperimentale, tra realismo magico e fantascienzaโ€, ritroviamo un mistery, con protagonista il filosofo Pitagora tra Metaponto, Taranto e le profonditร  del cosmo. Un giallo, invece, si svolge il 28 agosto 1936, giorno della visita del duce Benito Mussolini a Matera. Altri racconti sono ambientati tra gli antichi Rioni Sassi, sullโ€™abbacinante Altipiano murgico e nei minuscoli paesi dellโ€™entroterra lucano, ma anche pugliese, che furono regno delle fattucchiere.
Filippo Radogna, vive e lavora a Matera. Ama spaziare tra differenti generi narrativi. Laureato in Scienze Politiche allโ€™Universitร  di Bari, giornalista professionista, ha pubblicato vari saggi storici. Gli sono stati attribuiti numerosi riconoscimenti letterari. Attualmente scrive per il quotidiano โ€œLa Nuova del Sudโ€ e collabora con varie testate on line.

“Officina Italia”, il saggio-inchiesta nel cuore della Fiat dell’era Marchionne

รˆ un saggio-inchiesta nel cuore della Fiat dellโ€™era Marchionne, Officina Italia, il testo di Fabio Sebastiani pubblicato nel 2015 e tornato di stretta attualitร  dopo la morte del numero uno della Fiat.

Sebastiani analizza una figura controversa, quella del manager che salvรฒ la celebre casa automobilistica torinese, rilanciandola in 14 anni, ma che inevitabilmente impose un suo imprinting: โ€œLa Fiat, – scrive il segretario nazionale Fiom Cgil nella prefazione – e il settore metalmeccanico, ha sempre rappresentato lโ€™avanguardia dellโ€™offensiva padronale nei confronti del mondo del lavoro. In questo, Sergio Marchionne รจ il continuatore di una tradizione ben consolidata. Mai, perรฒ, il confine raggiunto era stato cosรฌ avanzato, spingendosi fino al punto, per noi di non ritorno, di espellere il sindacato fuori dal luogo di lavoroโ€.

Ancora, โ€œLa competizione, secondo il modello Marchionne, non si fa sulla qualitร  dei prodotti, sulla sfida di ripensare in termini ecosostenibili alla mobilitร  delle persone, ma sulla qualitร  delle condizioni di lavoro, sulla competizione tra lavoratori di aziende diverseโ€.

La vicenda della Fiat, da Valletta a Marchionne, fra cronaca sindacale, passaggi economici e presa diretta di chi in fabbrica ha lavorato, viene analizzata in modo capillare da Sebastiani. In Officina Italia coesistono informazione e controinformazione e, in controluce, le intenzioni dellโ€™ad Marchionne: โ€œLโ€™uomo della finanza โ€“ continua Landini – che la famiglia Agnelli, oberata dai debiti, vuole al posto giusto al momento giusto. Contro quel che resta della classe operaia, contro i diritti degli operai e a rimpinguare di interessi le casse delle banche americane ed europeeโ€.

Sebastiani, giornalista romano, si occupa di questioni sindacali e ha collaborato con diverse riviste.

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Un'autrice che scrive come se dipingesse: Carmen Pafundi e

Un’autrice che scrive come se dipingesse: Carmen Pafundi e “La ragazza sull’aquilone”

Scrive come se dipingesse: รจ questa la caratteristica dello stile di Carmen Pafundi, una caratteristica che nel romanzo โ€œLa ragazza sullโ€™aquiloneโ€ รจ ancora piรน evidente. Lโ€™autrice di origini lucane (รจ nata a Pietragalla) non ha mai nascosto, infatti, la sua passione per la scrittura e la pittura.

La trama รจ ambientata nellโ€™โ€œisola degli aquiloniโ€, Borgo Segezia, in provincia di Foggia, dove la stessa scrittrice ha trascorso alcuni anni della sua vita. รˆ a Segezia che รจ fuggito Lupo Morgante, ex professore di matematica diventato talent scout alla Morgante Edizioni, casa editrice che pubblicava fiabe e libri per ragazzi. Lรฌ il professore aveva abitato saltuariamente cinquantโ€™anni prima. Lupo, padre di due figli, viene raggiunto da Erminia. รˆ la figlia con cui va meno dโ€™accordo: lei lo ha deluso, ha scelto di fare lโ€™autrice e lโ€™illustratrice di fiabe. Erminia, tuttavia, ha la sensibilitร  giusta per parlargli, รจ madre di una bambina disabile ed รจ stata lasciata dal marito. Ha quindi quella delicatezza necessaria per tentare di ammorbidirlo.

Segezia affascina Erminia, i suoi abitanti la conquistano. La sconvolgerร , invece, la veritร  sul ย padre, che non le aveva mai raccontato una fiaba nรฉ mai lโ€™aveva chiamata con il suo nome, ma Bimba.

Lโ€™universo femminile e la disabilitร  sono le due costanti della Ragazza sullโ€™aquilone, ย ย un poโ€™ come era accaduto nei suoi due romanzi precedenti, โ€œUn albero di cachi sono stataโ€ (Premio nazionale Ciociaria โ€“ 2014) e โ€œLe donne della merceria Alfaniโ€ (Premio Olmo 2013).

Entrambi sono editi da Altrimedia nella collana I Narratori. Un suo racconto, โ€œCaffรจ color pistacchio al profumo di gelsominoโ€, รจ incluso nellโ€™antologia Parole di pane 2 (2014).

 

Lago Negro, i racconti di Pierpaolo Grezzi

Lago Negro, i racconti di Pierpaolo Grezzi

Intimismo e spiritualitร  nei racconti di Pierpaolo Grezzi sullo sfondo di un paesaggio dell’anima

Tre racconti intensi, delicati, intimisti. Sono quelli che compongono โ€œLago Negroโ€ di Pierpaolo Grezzi, filosofo e scrittore di origini lucane che in questa raccolta ha accostato a un micromondo – la cittadina di Lagonegro e il suo hinterland – il mondo con tutte le sue contraddizioni. Quasi come nel realismo magico di Borges o Garcia Marquez, sono frequenti le incursioni di una spiritualitร  soffusa, una luce mistica e introspettiva che di colpo stravolge la quotidianitร  dei protagonisti.

Globale e locale si ritrovano nei tre racconti che, se da un lato sono un omaggio alla Basilicata, dallโ€™altro mantengono una sana obiettivitร , non tralasciando anche aspetti poco edificanti della realtร  lucana.

Con uno stile elegante e ricercato e la descrizione dei piรน disparati personaggi, le trame coinvolgenti sono tutte ambientate nello stesso luogo fisico โ€“ Lagonegro – che รจ, prima di tutto, un paesaggio dellโ€™anima.

Lโ€™autore รจ laureato in Filosofia allโ€™Universitร  di Roma โ€œLa Sapienzaโ€, รจ stato docente di Storia della filosofia araba ed ebraica nella stessa universitร . รˆ coordinatore scientifico dello IASEM โ€“ Istituto Alti Studi Euro-Mediterranei.ย 

Ha vinto il concorso letterario โ€œRacconti nella reteโ€ e ha pubblicato il romanzo โ€œTelegramma sullโ€™essenzaโ€ (Roma 2011).

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“Matera in cucina”, presentato il ricettario fuori dagli schemi

Cucinare vuol dire prendersi cura, รจ un atto d’amore che, nella nostra cultura, รจ stato anche una sorta di obbligo per le donne: saper cucinare era una vera e propria arte da tramandare e, soprattutto, un requisito indispensabile per sposarsi. รˆ una delle considerazioni fatte ieri era a Matera nella biblioteca provinciale โ€“ nella sala Laura Battista gremita, a conferma dell’appeal delle pubblicazioni che hanno la preparazione del cibo come protagonista – durante la presentazione di โ€œMatera in cucina. Ricette e raccontiโ€, il volume curatoย dallโ€™antropologo, docente universitario e filmmaker Francesco Marano. Rispetto ai ricettari classici, “Matera in cucina” ha il valore aggiunto di riscoprire tradizioni e spaccati di vita nei Sassi raccontati in presa diretta dalle โ€œcuoche di tutti giorniโ€ (sono le nostre nonne, le nostre vicine) che hanno accettato di farsi intervistare dagli studenti del corso di antropologia tenuto dal professore Marano allโ€™Universitร  degli Studi della Basilicata.

I piatti tipici della tradizione materana prendono vita grazie ai Qr code, presenti nel testo, che rimandano a video nei quali alcune signore cucinano dal โ€œvivoโ€ le pietanze proposte. La preparazione di un piatto รจ lo spunto per ricordare il passato, lโ€™infanzia, curiositร  e aneddoti strettamente legati al cibo.

โ€œUn altro tassello importante per continuare a custodire le nostre tradizioniโ€, ha affermato lโ€™editore Vito Epifania nel corso della presentazione.

โ€œMatera in cucinaโ€ รจ una pubblicazione senza dubbio singolare, un piccolo gioiello che spicca senza dubbio per originalitร .

 

 

 

“Il Carro e la Festa”. Con Antonio Sansone nel cuore del 2 luglio

Per i materani รจ il giorno piรน lungo, un giorno che ha in sรฉ la devozione, la tradizione, lโ€™attesa. Ogni 2 luglio, dal 1389, la festa della Bruna rappresenta per i materani un appuntamento imperdibile, tra sacro e profano: โ€œPer anni ho vagabondato il 2 luglio, mi sono perso tra vicoli e attese, sguardi e rumori, alla ricerca della festa. Scatto dopo scatto, luce dopo ombra, la storia ha cominciato a dipanarsi. Oggi, riemerso da quel vagabondare a metร  tra reportage fotografico e narrazione di viaggio, sento di aver compiuto lโ€™acrobaziaโ€. In queste parole del fotografo Antonio Sansone รจ racchiuso il senso del libro โ€œIl Carro e la Festa. Il 2 luglio e Materaโ€. Con testi in italiano e in inglese e splendide foto a colori, il volume prende spunto da uno dei protagonisti della โ€œBrunaโ€, il carro (con il suo autore, ogni anno un artista diverso, gli artigiani e la squadra che lo realizza), per spaziare fino a tutto ciรฒ che ruota attorno alla festa, dai primi momenti della processione dei pastori allo โ€œstrazzoโ€ del manufatto in cartapesta.

Le immagini, piรน che altro emozionali, sono in grado di far avvertire quel pathos proprio dei cittadini materani: per tutti loro, la Madonna della Bruna รจ la festa piรน sentita, il simbolo indiscusso della cittร  dei Sassi.

Antonio Sansone, 48 anni, sposato, due figli. Nato a Horgen (Svizzera), lavora a Matera presso il Centro di Geodesia spaziale โ€œG. Colomboโ€. Il โ€œdialogoโ€ e lโ€™osservazione con la Terra, quotidiani, hanno ispirato e nutrito la sua passione per la fotografia. Dopo una reflex acquistata con il suo primo stipendio, speso per intero, e 25 anni di reportage a caccia di emozioni, pubblica il suo primo lavoro.

 

 

“Matera in cucina”, appuntamento a giovedรฌ 28 Giugno

Giovedรฌ 28 Giugno, alle ore 18.30 presso la Sala Laura Battista della Biblioteca provinciale Tommaso Stigliani, Altrimedia edizioni presenterร  la sua ultima iniziativa editoriale dal titolo โ€œMatera in cucina. Ricette e raccontiโ€. Alla presenza dellโ€™editore Vito Epifania, la giornalista Rossella Montemurro intervisterร  il curatore del volume Francesco Marano. Dimenticate i classici ricettari โ€œfreddiโ€ e inflazionati e preparatevi a immergervi in un ricettario davvero fuori dagli schemi: le tradizioni culinarie della cittร  dei Sassi sono pronte a travolgervi con tutti i loro sapori, odori, colori.ย Le ricette, infatti, si intrecciano alla viva voce di chi, da anni, le prepara: signore che raccontano la genesi di questi piatti svelando, insieme agli ingredienti, piccoli spaccati di vita. Insomma, a descrivere queste pietanze deliziose non sono i grandi chef ma le nostre nonne e le nostre vicine. Matera in cucina. Ricette e racconti รจ un piccolo gioiello per tutti gli amanti della gastronomia arricchito da Qr code che rimandano a video che non solo insegnano a preparare le pietanze ma permettono di entrare nelle cucine di queste donne. La preparazione del cibo รจ sicuramente una delle piรน diffuse passioni del momento. L’approccio del volume proposto รจ originale perchรฉ, invece di affidare la presentazione delle ricette alla mediazione di chef eventualmente rinomati e famosi, cerca di sottolineare la radice culturale e familiare della cucina materana, proponendo un itinerario alla scoperta delle profonde radici culturali, senza attardarsi a evidenziare nessuna dimensione edonistica della proposta culinaria. I toni confidenziali e coinvolgenti trasformano la raccolta di ricette in una rappresentazione della societร  che le ha prodotte e la cucina popolare assume i toni di una proposta gastronomica. Il volume quindi non offre soltanto alcune ricette della tradizione materana, ma fa entrare nelle case delle donne che abitualmente le preparano. Esse, per la maggior parte provenienti da famiglie contadine, svelano qualche segreto e confidano momenti della loro vita legati alla cucina e alla vita quotidiana nella loro infanzia.

 

Francesco Marano antropologo e filmmaker, ricercatore allโ€™Universitร  della Basilicata, รจ autore di saggi, volumi e documentari etnografici proiettati e premiati in festival internazionali. Si occupa principalmente di antropologia visuale, di teorie e metodi dellโ€™etnografia, di rapporti fra arte e antropologia, di storie di vita e auto-etnografie.

 

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“Tutti i colori del viola”, con Milvia Lo Forte alla scoperta di una tinta controversa

Quanti sono i colori del viola? โ€œTutti i colori del violaโ€ di Milvia Lo Forte รจ un saggio โ€“ originale ed esaustivo โ€“ che propone unโ€™indagine sui colori che si collocano tra il rosso e il blu, generalmente definiti con il termine viola. Lโ€™autrice analizza questa tinta controversa โ€“ รจ noto che sia il rosso sia il blu se combinati in modo adeguato sono delicati e affascinanti, in caso contrario possono risultare disgustosi โ€“ prendendo in esame ogni aspetto: fisico, chimico, fisiologico, quello psicologico, antropologicoโ€ฆ Una full immersion in un colore insolito, che si ama o si odia, ricco di sfumature e suggestioni.
โ€œIl viola รจ la lunghezza dโ€™onda piรน piccola dello spettro, da dove sfuma nellโ€™ultravioletto, che รจ quasi invisibile per lโ€™uomo. La luce violetta โ€“ scrive Lo Forte nellโ€™introduzione – ha la massima energia. La percezione visiva รจ centrata su due colori fondamentali e sembra obbedire a un doppio cervello: il rosso con unโ€™azione centrifuga e il blu con azione centripeta. Quando gli opposti si attraggono, dalla loro unione puรฒ nascere qualsiasi cosa, dalla piรน tenera alla piรน travolgente.
Il rosso e il blu di cui sono composti il porpora, il viola e lโ€™indaco, sono diametralmente opposti dal punto di vista fisico, da quello emotivo e da quello simbolicoโ€.
Lโ€™autrice, barese, vive a Matera. Una curiositร : il suo percorso artistico lo ha iniziato come autodidatta per approfondirlo successivamente allโ€™Accademia di Belle Arti di Bari, con indirizzo in Pittura. รˆ in questa fase che ha percepito il ruolo che il colore assume come โ€œsistema dโ€™interpretazione alternativoโ€, nella sua dimensione artistica come nella vita. I successivi approfondimenti e ricerche le hanno permesso la stesura di โ€œTutti i colori del violaโ€.

 

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Addio a Pierre Carniti, storico leader della Cisl. Con Altrimedia aveva pubblicato

Addio a Pierre Carniti, storico leader della Cisl. Con Altrimedia aveva pubblicato “La risacca”

รˆ scomparso ieri a Roma all’etร  di 81 anni Pierre Carniti, storico leader della Cisl tra la fine degli anni ’70 e la metร  degli anni ’80 e poi politico ed intellettuale.
Nel 2013, con la casa editrice Altrimedia pubblicรฒ “La risacca. Il lavoro senza lavoro”. Nessuno avrebbe potuto descrivere in un volume meglio di Carniti – cattolico militante, operaista, sindacalista puro, coraggioso e innovatore, intellettuale raffinato, politico appassionato – la crisi occupazionale: “La risacca” inizia infatti con un excursus sulla โ€œquestione lavoroโ€, si basa su dati, compara alcuni fenomeni internazionali e prende in esame quelle che, in materia, sono state le proposte piรน coraggiose e decisive.
Nato a Castelleone in provincia di Cremona, il 25 settembre 1936, cresciuto in una famiglia antifascista, nipote di Ada Merini, da tipografo Carniti cominciรฒ a fare sindacato a Milano alla fine degli anni ’50 per poi entrare nella segreteria della federazione dei metalmeccanici della Cisl nel 1965 della quale divenne segretario nel 1970. Nel 1979 diventa segretario generale della Cisl che guida poi fino al 1985: รจ uno dei padri promotori della grande stagione unitaria del sindacato con Giorgio Benvenuto, Luciano Lama prima e Bruno Trentin poi. Una stagione unitaria che si incrina con il difficile accordo del 1984 (l’accordo di San Valentino) sulla scala mobile, fortemente difeso da Carniti. Idealista e pragmatico, coraggioso e realista, capace di unire lโ€™analisi e la proposta, Carniti ha riproposto questa sua qualitร  di sintesi anche nellโ€™attivitร  politica, da europarlamentare europeo prima (1989 โ€“ 99), e, poi, da presidente della Commissione dโ€™indagine sulla povertร  e da fondatore del movimento politico dei Cristiano sociali (movimento che ha contribuito prima alla nascita dei Democratici di Sinistra e poi del Partito Democratico).
Quella di Pierre Carniti รจ stata una vita trascorsa tutta all’insegna dell’impegno e della militanza.
“Ciรฒ che ora conta รจ che difficilmente riusciremo a superare l’emergenze che ci stanno strangolando senza una profonda discontinuitร  con il passato ed un investimento senza precedenti (culturale e politico) a sostegno di proposte ‘radicali’… da parte di tutte le forze democratiche”, scriveva in un suo intervento del 2013. “Operazione possibile solo se, assieme alla capacitร  di comunicare, si riscopre anche quella di ricostruire una speranza e sintonizzarsi con le tante energie umane e civili inascoltate del paese”.

Altrimedia Edizioni al Festival Borgo d'Autore a Venosa

Altrimedia Edizioni al Festival Borgo d’Autore a Venosa

La casa editrice Altrimedia di Matera sarร  presente con un proprio stand dallโ€™8 al 10 giugno alla fiera dellโ€™editoria โ€œBorgo dโ€™Autoreโ€, il Festival dedicato ai libri e alla lettura che si svolgerร  nel centro storico di Venosa.

Altrimedia porterร  a Venosa le ultime pubblicazioni (Etica del rimorso, Matera. Manuale del turista 2018, Lโ€™enigma di Pitagora e altre storie) e i suoi titoli di punta, quelli che hanno fatto la storia della casa editrice.

Domenica 10 giugno alle 18 in piazza Orazio si svolgerร  la presentazione del testo della giovane archeologa materana Isabella Marchetta Quando Lara Croft arrossรฌ. Un volume che in dieci episodi โ€“ la maggior parte flash di vita vissuta โ€“ racconta in presa diretta lโ€™archeologia dei giorni nostri. Non manca lโ€™ironia, la spensieratezza di una quotidianitร  altra e impegnativa che perรฒ ha alla base una passione fortissima che da sempre motiva lโ€™autrice in unโ€™attivitร  lavorativa non sempre a misura di donna. Ciรฒ che emerge รจ un nuovo modo di concepire lโ€™archeologia, non piรน disciplina per pochi eletti o per addetti ai lavori ma una materia affascinante, in grado di coinvolgere un pubblico di lettori quanto mai variegato.

โ€œIn linea con le finalitร  espresse dal Festival โ€œBorgo dโ€™Autoreโ€, Altrimedia Edizioni โ€“ ha sottolineato lโ€™editore Vito Epifania โ€“ continua a seminare idee in grado di far crescere il territorio. Il ruolo di una casa editrice, soprattutto se di piccole dimensioni e legata affettivamente e fattivamente al proprio territorio, coincide infatti con una vocazione culturale dove per cultura si intende la passione per lo sviluppo di un pensiero in movimento, di un serbatoio di sapere e saper fare capace di generare innovazione. Ecco perchรฉ diventano importanti Festival locali, come quello di Venosa, spazi di aggregazione che sostengono la promozione del patrimonio locale e offrono opportunitร  nuove per contrastare lโ€™emergenza lettura, un lavoro che vuole portare il mondo del libro fuori dai contesti tradizionali, per recuperare quanti pensano di non essere โ€œtipi da libriโ€.โ€