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"Come in un film": un viaggio cinematografico nell'Italia che incanta, tra Ginosa e Potenza

“Come in un film”: un viaggio cinematografico nell’Italia che incanta, tra Ginosa e Potenza

Il libro “Come in un film. Viaggio nell’Italia ispirata al cinema” di Anna Giammetta sta conquistando il pubblico con un tour di presentazioni che celebra il connubio tra il grande schermo e la bellezza del nostro Paese. Due recenti appuntamenti a Ginosa e Potenza, dopo le 4 svoltasi a Matera, hanno offerto al pubblico l’opportunità di immergersi nelle pagine di un’opera che invita a riscoprire l’Italia attraverso gli occhi del cinema. La prima tappa ha visto il volume protagonista a Ginosa, presso la sede di Orizzonti 2001, in un evento organizzato da Vito Buonora. L’incontro ha rappresentato un momento significativo di dialogo tra cultura e amministrazione locale, con la partecipazione dell’autrice Anna Giammetta e dell’editrice Gabriella Lanzillotta. A testimonianza dell’importanza dell’iniziativa per il territorio, erano presenti anche il sindaco del Comune Vito Parisi, l’sssessore al Bilancio Domenico Gigante e il consigliere ai Grandi Eventi Giuseppe D’Amelio. La discussione ha esplorato come il cinema possa fungere da veicolo per la valorizzazione delle bellezze locali, offrendo nuove prospettive per il turismo e la promozione culturale, in linea con la visione del libro che traccia itinerari inediti ispirati alle pellicole più amate. Il viaggio è proseguito nella suggestiva cornice della Pinacoteca di Potenza, dove l’associazione Gocce d’autore, con la curatela di Eva Bonitatibus, ha organizzato un evento di grande risonanza. Anche qui, l’autrice Anna Giammetta e l’editrice Gabriella Lanzillotta hanno dialogato con il pubblico, arricchendo la serata con interventi di spicco. La presenza di Margherita Romaniello, presidente della Lucana Film Commission, ha sottolineato il forte legame tra l’opera e il mondo cinematografico, evidenziando il ruolo della Basilicata come set naturale per molte produzioni. Le letture evocative dell’attrice Anna Anastasio hanno poi trasportato i presenti direttamente nelle atmosfere descritte nel libro, rendendo l’esperienza ancora più immersiva e coinvolgente. Il libro di Anna Giammetta non è una semplice guida turistica, ma un’opera che intreccia narrazione, storia del cinema e geografia, proponendo un modo originale di esplorare l’Italia. Ogni capitolo è un invito a scoprire luoghi iconici e angoli nascosti del nostro Paese, visti attraverso il filtro delle scene cinematografiche che li hanno resi immortali. Dalle grandi città d’arte ai piccoli borghi, l’autrice guida il lettore in un percorso che stimola la curiosità e la voglia di viaggiare, sia con la mente che fisicamente. Le presentazioni di Ginosa e Potenza hanno confermato il successo di un progetto editoriale che sa parlare al cuore degli appassionati di cinema e di chiunque desideri riscoprire l’Italia con uno sguardo nuovo e affascinante. Un plauso all’autrice, all’editrice e a tutti gli organizzatori per aver saputo creare eventi così ricchi di contenuti e partecipazione.

"Una famiglia di campioni. I fratelli D'Onofrio leggenda lucana del karate" di Filippo Radogna e Rossella Montemurro, presentato a Sant'Arcangelo nell'ambito della Giornata di riflessione sui valori dello sport

“Una famiglia di campioni. I fratelli D’Onofrio leggenda lucana del karate” di Filippo Radogna e Rossella Montemurro, presentato a Sant’Arcangelo nell’ambito della Giornata di riflessione sui valori dello sport

I valori dello sport al centro: Sant’Arcangelo celebra l’eccellenza dei fratelli D’Onofrio. Non è stata solo una celebrazione di medaglie, ma una profonda lezione di vita quella andata in scena sabato 7 febbraio presso il Centro Polifunzionale di Sant’Arcangelo. La Giornata di riflessione “I valori dello sport: parlano i protagonisti”, promosso dalla FIJLKAM Basilicata in collaborazione con l’Amministrazione comunale e la partecipazione dell’editore del volume “Un famiglia di campioni. I Fratelli D’Onofrio leggenda lucana del karate”, ha trasformato la cittadina lucana in una cattedrale dei valori educativi e agonistici. Il cuore della mattinata è stato il racconto della famiglia D’Onofrio, una vera e propria “leggenda lucana” del karate. L’incontro ha visto la presentazione del libro “Una famiglia di campioni. I fratelli D’Onofrio leggenda lucana del karate” (Altrimedia Edizioni), scritto dai giornalisti Filippo Radogna e Rossella Montemurro. L’opera, che vanta la prefazione del Ministro per lo Sport Andrea Abodi, non si limita a elencare successi, ma scava nel “cammino silenzioso” fatto di disciplina e sacrifici che ha portato questa famiglia sul tetto del mondo. I lavori, aperti dai saluti istituzionali del sindaco Salvatore La Grotta, sono stati introdotti da Giuseppe Attico, presidente regionale FIJLKAM. Sul palco si è alternata la famiglia D’Onofrio al completo: dal patriarca e tecnico Vincenzo, ai figli Francesco, Terryana e Orsola (stelle del karate internazionale), fino a Giusy (mental coach) e la giovane promessa del calcio Karol Maria. Il dibattito con gli studenti ha toccato corde profonde. Gli autori e l’editore Vito Epifania hanno sottolineato come il successo non sia sinonimo di clamore, ma il frutto del rispetto per le proprie radici e di una dedizione quotidiana. Per i ragazzi presenti, il messaggio è stato chiaro: il talento è solo il punto di partenza, sono la fatica e l’etica a costruire i campioni. Tra i momenti più emozionanti di sicuro la premiazione di Francesco D’Onofrio. Già campione mondiale universitario di karate nel 2018, l’atleta è stato insignito di un riconoscimento speciale dalla FIJLKAM per essersi distinto non solo sul tatami, ma anche nel servizio civile come stimato agente della Polizia di Stato. La sua figura incarna perfettamente l’obiettivo della giornata: dimostrare che i valori appresi nello sport — lealtà, coraggio e spirito di servizio — sono gli stessi necessari per essere cittadini esemplari.

Altrimedia Edizioni presenta “Il sacrificio dei nomi. Il contributo lucano alla Prima Guerra Mondiale: 7350 caduti” di Pietro Varuolo

 

Esce per i tipi di Altrimedia Edizioni il nuovo volume di Pietro Varuolo Il sacrificio dei nomi. Il contributo lucano alla Prima Guerra Mondiale: 7350 caduti.

Fresco di stampa Il sacrificio dei nomi racchiude un lavoro minuzioso dell’autore che, appassionato di Storia, ha raccolto negli anni in un archivio straordinario documenti preziosi e unici. Il frutto della sua lunga e scrupolosa ricerca è questo libro che offe un importante racconto storico riportando i nomi dei lucani che, nella Prima Guerra Mondiale, immolarono la loro giovane esistenza per la grandezza della Patria.

Prezioso, per l’Autore, il contributo del terzo volume dell’Albo d’oro dei caduti della Guerra (l’albo d’onore in cui compaiono tutti i nominativi dei militari italiani caduti durante il conflitto o per cause direttamente riconducibili a esso, consta di 28 volumi e il terzo è quello dedicato alla Basilicata) con cui ha verificato l’elenco dei caduti in guerra in Basilicata e, con i numerosissimi documenti in suo possesso, si è accorto che gli elenchi erano incompleti. Per amore della verità storica e di quanti avevano fatto la Storia, Varuolo ha visitato i 131 comuni lucani per controllare i monumenti dedicati ai 7350 caduti. Il suo impegno e la sua passione hanno così permesso di riordinare quella Memoria che abbiamo il dovere di rendere disponibile per le generazioni future, perché non si dimentichi.

Pietro Varuolo nasce a Pomarico (Matera) nel 1939, insegnante di storia presso la Scuola elementare pomaricana “Francesco Caggiani” ha all’attivo dieci pubblicazioni. Insegnante, politico, scrittore e collaboratore giornalistico, Pietro Varuolo dedica il suo tempo alla Storia. Negli anni la sua passione di ricercatore certosino e scrupoloso lo porta sulla strada di documenti preziosi e unici che raccoglie con cura nel suo straordinario archivio. Grazie a questo incredibile patrimonio, che valorizza un Sud troppo spesso sottovalutato, oggi la Basilicata può annoverare un racconto storico importante che ne rivela inediti quanto eroici protagonismi.

Con il naturalista Gianni Palumbo nel mondo del Grillaio. Fino al 15 aprile Altrimedia propone il volume con uno sconto del 20%

Con il naturalista Gianni Palumbo nel mondo del Grillaio. Fino al 15 aprile Altrimedia propone il volume con uno sconto del 20%

“Ero affascinato dalla destrezza con la quale conquistava ogni anno, sotto gli occhi di tutti, il suo spazio vitale per riprodursi negli anfratti del Palazzo Marchesale, monumento imponente e maestoso del mio paese natio. E mi resi subito conto che i palazzi antichi venivano “conquistati” dal Grillaio anche a Matera e nei comuni vicini. Ciò rendeva palese, nella mia immaginazione, che l’antico portava con sé un equilibrio ancestrale gradito alla natura, espresso attraverso il rapporto di convivenza uomo-Grillaio.

Rompere questa convivenza, distruggere questo equilibrio attraverso la progressiva riduzione dell’habitat, sarebbe per tutti – uomini e falchi – una grande perdita di quel senso di civiltà e di dignitosa coesistenza che da sempre caratterizzano questi luoghi”.

Matera e la Murgia sono il suo “nido”: al Grillaio o Falco Naumanni (dal nome del naturalista tedesco Johann Andreas Naumann), il naturalista Gianni Palumbo ha dedicato un libro che analizza a tutto tondo questo piccolo rapace riconosciuto dall’Unione europea come “specie prioritaria ai fini di conservazione”, ai sensi della direttiva 79/409.

Altrimedia propone il volume con uno sconto del 20%: è necessario digitare il codice GRILLAIO per usufruire della promozione fino al 15 aprile.

Partendo dall’assenza di una bibliografia in grado di ricostruire l’evoluzione storica di questa specie, “Il Grillaio” presenta un accurato excursus che colma così quel vuoto.

Dalla biologia della specie allo status e conservazione della stessa, al Grillaio in Puglia e Basilicata fino ad alcuni progetti di conservazione: gli argomenti trattati da Palumbo – molto interessanti dal punto di vista ornitologico – insieme alle numerose foto e alle illustrazioni a colori, rendono questo volume unico nel suo genere.

La monografia raccoglie anche i numerosi dati emersi dalla ricerca sul campo ma non è rivolta esclusivamente agli esperti perché, grazie allo stile semplice e diretto dell’autore, arriva a tutti.

Gianni Palumbo, collabora con istituzioni pubbliche e private che operano nel campo della ricerca e della protezione della natura. E’ autore di numerosi articoli pubblicati su riviste didattiche e scientifiche.
Ha alle spalle una militanza di lunga durata nelle associazioni ambientaliste, è stato delegato regionale Lipu (Lega Italiana Protezione Uccelli) in Basilicata, ha ricoperto varie cariche pubbliche in diversi enti, occupandosi prevalentemente di ambiente, ecologia e faunistica.

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Di te m'inebrio. La Calabria nel libro di Giuseppe Viggiani.

Di te m’inebrio. La Calabria nel libro di Giuseppe Viggiani.

Altrimedia Edizioni  esce ancora una volta con una pubblicazione dedicata ai territori. Questa volta si tratta della Calabria. Una terra incredibile che ancora oggi sconta disattenzione saccheggi di ogni sorta. In questo libro di Giuseppe Viggiani, ingegnere civile che per molti anni si è dedicato ad attività di volontariato nella tutela della fauna selvatica poi ad attività professionali per aree protette e università nel campo della conservazione della natura, dà forma a racconti di vicende vissute nel corso di un ventennio, nella sorprendente natura della Calabria. Ciò che era e che sarebbe dovuto restare, narrato attraverso avvenimenti appassionanti ed esperienze incancellabili, accompagnate dall’osservazione di rapaci meravigliosi. Ciò che drammaticamente resta o si prepara, descritto, in maniera cruda e asfissiante, tramite il resoconto del decadimento e del degrado imperversanti. Le due fasi separate da un evento tragico, la perdita di un insostituibile riferimento, la cui presenza pervade tutto il racconto e ricompare, caustica e implacabile, attraverso poche, drastiche affermazioni: “Queste montagne moriranno di Parco”, “Basterà una generazione e, di quello che c’era, si perderà anche la memoria”, “Bisogna aspettare. Anche la distruzione ha i suoi tempi”, “La natura è protetta finché non serve”.

"Fare a occhio", la cucina domestica in Basilicata

“Fare a occhio”, la cucina domestica in Basilicata

Altrimedia edizioni esce con un nuovo volume dedicato al territorio. Per la collana Walking on the line, Francesco Marano indaga il complesso campo delle pratiche della cucina domestica in Basilicata. Perché cucinare non serve solo per rendere il cibo commestibile e gradevole, ma anche per costruire relazioni, evocare ricordi, rafforzare affetti, produrre emozioni”. Il nuovo titolo “Fare a occhio” rivela quanto ampio e variegato possa essere il mondo, e quindi il relativo sapere, che si apre dietro la cucina di ogni famiglia, di ogni donna lucana, ma non solo.