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Un commissario sui generis sulle tracce di serial killer: "Dalla parte dell'assassino", il nuovo giallo di Pietro De Sarlo

Un commissario sui generis sulle tracce di serial killer: “Dalla parte dell’assassino”, il nuovo giallo di Pietro De Sarlo

Affari loschi, colletti bianchi, un serial killer che tiene sotto scacco Roma  e un commissario sui generis sulle sue tracce. Ma, a conoscere le motivazioni dell’omicida, sicuramente i punti di vista cambierebbero. Si intitola Dalla parte dell’assassino (Altrimedia Edizioni) il nuovo giallo firmato da Pietro De Sarlo e presentato in streaming dalla casa editrice materana nel corso della rassegna “Il Maggio dei Libri”. Dopo l’introduzione della direttrice editoriale di Altrimedia, Gabriella Lanzillotta, il giornalista Sergio Palomba ha intervistato l’autore.

La sfida serrata tra il misterioso serial killer e l’eclettico commissario Schietroma del Tuscolano X si svolge sullo sfondo della capitale e nell’attualità più stretta: la corruzione su più livelli, il sesso in cambio di favori, il potere ottenuto illecitamente, i reati ambientali.

Molto ben strutturato, con personaggi caratterizzati con cura, Dalla parte dell’assassino è un giallo per niente scontato nel suo intreccio, in grado di delineare un quadro moralmente deplorevole e purtroppo realistico dell’Italia.
Da apprezzare il ritmo della narrazione, i dialoghi brillanti e l’originalità delle situazioni descritte.

Spicca la figura del commissario, un uomo brusco, cinico, disilluso, con il vizio del fumo e la passione segreta dei tarocchi.

Pietro Francesco Maria De Sarlo è nato a Napoli il 2 aprile 1956 da famiglia di origini lucane.
Laureato alla Sapienza in Ingegneria, ha un lungo passato manageriale esercitato ai massimi livelli in società italiane ed estere. In tale ambito, come presidente della Fondazione Intesa Sanpaolo Onlus, ha promosso diversi interventi a favore della cultura tra cui le borse di studio per dottorati di ricerca in materie umanistiche.
Oltre ad alcuni saggi di natura economica, ha pubblicato il primo romanzo nel novembre 2016, L’Ammerikano (premio della giuria al concorso Argentario 2017 e premio San Salvo – Artese, sempre nel 2017, riservato alle opere prime).
È appassionato di vela, sci e motociclismo.
Gestisce il blog http://pietrodesarlo.altervista.org/

Con Elena e Sara Pellicoro tra i segreti della calligrafia

Con Elena e Sara Pellicoro tra i segreti della calligrafia

Riscoprire il piacere di scrivere… rigorosamente a mano.

Dopo aver assistito alla presentazione in diretta streaming di Calligrafia. La via della scrittura (Altrimedia Edizioni), per tanti sarà stato inevitabile prendere la penna, spinti dall’entusiasmo con cui le autrici, Elena e Sara Pellicoro, hanno condotto il pubblico in un mondo affascinante popolato da pennini, inchiostri e una grafia impeccabile. La calligrafia è una vera e propria arte e sono stati necessari ben tre anni a Elena e Sara per completare questo piccolo capolavoro, come lo ha definito la direttrice editoriale di Altrimedia Edizioni Gabriella Lanzillotta.

“Calligrafia è il risultato di un lungo lavoro di sintesi, perché sulla calligrafia si potrebbero scrivere (e sono stati scritti) numerosi libri e manuali.
– sottolineano – Noi abbiamo scelto di rivolgerci a chi non conosce la calligrafia e provare a ispirarlo. Ad accompagnarci in questo viaggio, ci sono le voci dei grandi calligrafi Georgia Angelopoulos, Luca Barcellona, Ewan Clayton, Yves Leterme, Laurent Pflughaupt e Carl Rohrs. E poi insegnamenti pratici, esercizi, notizie storiche, aneddoti e naturalmente tante immagini, perché le immagini sono il vocabolario di un calligrafo. La parola calligrafia, il kalòs grafein greco, la bella scrittura, non riesce da sola a evocare l’universo che racchiude. È una parola che fa pensare al passato, agli esercizi con il pennino che sporcavano le dita di inchiostro, a un mondo che non esiste più. Molto lontano da quei banchi di scuola, la calligrafia è oggi un mondo dinamico, fatto di persone spesso diverse tra loro, per età e formazione, che si incontrano per condividere e approfondire una passione, un percorso di ricerca. La calligrafia è un luogo di contatti e di scambi, anche tra discipline: i confini con la pittura o con la grafica sono sottili e ciascuno entra in questo mondo attraverso un percorso personale, incontrando il piacere della concentrazione, della meditazione, del ritmo che dal cuore e dalla mente passa al foglio. Un’esperienza affascinante”.

Elena Pellicoro, artigiana prima che artista, si specializza e lavora a lungo nell’ambito della decorazione murale. L’incontro con la calligrafia spingerà il suo lavoro in una direzione diversa. È fortemente attratta dalle tecniche di lavorazione della carta ‒ intagliata, sbalzata, piegata ‒ che impiega
nelle sue opere.

Per Sara Pellicoro i viaggi avventurosi via terra sono la sua palestra per il lettering e il disegno, che prendono vita nei suoi taccuini da tutto il mondo. Lo studio della calligrafia antica (la sua passione) e la chimica (la sua professione) hanno segnato la sua via.

Per rivedere la presentazione: https://www.youtube.com/watch?v=w2cF2Mw4e0k

Verso ritmi lavorativi più “umani” e momenti da dedicare a sé stessi: presentato “Il tempo non è denaro” di Giorgio Maran

Verso ritmi lavorativi più “umani” e momenti da dedicare a sé stessi: presentato “Il tempo non è denaro” di Giorgio Maran

Basterebbero poche misure per modificare sensibilmente la qualità delle nostre vite. In primis, riequilibrare tempo di vita e tempo di lavoro intervenendo sull’orario di lavoro. È proprio partendo da questi presupposti che Giorgio Maran ha scritto Il tempo non è denaro. Perché la settimana di 4 giorni è urgente e necessaria (Altrimedia Edizioni). Il volume è stato presentato nel pomeriggio dalla casa editrice materana in diretta streaming sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/altrimediaedizioni/ e sul canale You Tube https://www.youtube.com/user/altrimediaedizioni all’interno del cartellone del Maggio dei Libri.

Dopo i saluti della direttrice editoriale di Altrimedia, Gabriella Lanzillotta, l’editore Vito Epifania ha intervistato l’autore. È intervenuta la vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Elly Schlein che ha firmato la prefazione.

Dalle parole di Maran, “viviamo nella società più produttiva e prospera della storia umana, ma per qualche motivo perseveriamo in un modello di produzione e consumo che prevede lo sfruttamento fino allo sfinimento di tutte le risorse: naturali e umane. Molte persone vedono un aumento e un’intensificazione dei tempi di lavoro, troppe altre l’esclusione dal lavoro e, spesso, dall’accesso alla società. Aznar la definisce la «società duale, in cui la metà degli individui lavora troppo e l’altra metà non lavora affatto».
È necessario spalmare gli aspetti negativi del lavoro su un numero maggiore di persone e condividerne gli effetti positivi. Ridurre gli orari, e quindi redistribuire il lavoro, significa liberare tempo di vita. L’obiettivo è quello di lasciare spazio anche ad aspetti che non siano dominati dall’economico, spazio cioè a tutto ciò che non risponde alle logiche del mercato e del denaro”.

Maran, con uno stile semplice e diretto e con il supporto di una vasta bibliografia in materia, ha esposto una innovativa proposta che offrirebbe ritmi lavorativi più “umani” e, soprattutto, permetterebbe di riappropriarsi di momenti da dedicare a sé stessi.

In questo volume l’autore è riuscito a superare risposte semplicistiche, spaziando dalla sociologia all’economia alla filosofia fino alla medicina e alla storia.
Per rivedere la presentazione: https://youtu.be/7qyPFm3LN74

Bagno di folla per la presentazione di "Matera, paesaggi dell'uomo"

Bagno di folla per la presentazione di “Matera, paesaggi dell’uomo”

Sala Levi di Palazzo Lanfranchi gremita sabato scorso a Matera per la presentazione di “Matera, paesaggi dell’uomo” (Altrimedia, a cura di Isabella Marchetta) di Michele Morelli.

Con gli autori sono intervenuti l’editore Vito Epifania e Maristella Trombetta, docente di Estetica all’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”.

Nel volume, foto dinamiche nelle quali il paesaggio diventa tutt’uno con il turista o il materano che lo sta guardando. Sono, appunto, scorci vivi nei quali non si  procede per sottrazione, per esaltare il paesaggio, ma si lascia inalterato il contesto: i turisti, gli anziani, la mamma che cambia il bambino sullo sfondo di Lucania 61 a Palazzo Lanfranchi.
Quella catturata dagli scatti di Morelli non è una Matera immobile, “incantata”, da cartolina ma una Matera viva, che riflette “in movimento” la sua bellezza inglobando, nei suoi scenari, cittadini, lavoratori, turisti.
Un colpo d’occhio vivace e ricercato allo stesso tempo, proprio come i testi, curati dall’archeologa Marchetta, che accompagnano il lettore in un itinerario inedito alla scoperta della città dei Sassi.

Michele Morelli è un fotografo anomalo rispetto ai suoi colleghi. Il suo modo di lavorare non è mai ridondante, eccessivo, “urlato” come spesso capita quando si osservano i fotografi. E le sue foto, sempre curatissime, riescono a conservare una spontaneità di fondo che le rende autentiche.
Nel volume, a corredo delle immagini di Morelli, c’è una  “narrazione emotiva” tracciata con passione dall’archeologa Isabella Marchetta. Non poteva esserci una voce più adatta come filo conduttore alle immagini di Morelli: lo stile raffinato e la competenza fuori discussione della Marchetta hanno impreziosito “Matera, paesaggi dell’uomo”.

Secondo posto per "Lei" di Monica Serra alla quinta edizione del premio letterario Amarganta

Secondo posto per “Lei” di Monica Serra alla quinta edizione del premio letterario Amarganta

“Lei. Storie di donne da tutti i mondi possibili” (Altrimedia) di Monica Serra ha conquistato il secondo posto alla quinta edizione del Premio Letterario Amarganta.

La cerimonia di premiazione si svolgerà il 7 dicembre dalle 17.00 alle 18.30 presso la Sala Polifunzionale ATER del quartiere Villa Reatina a Rieti.

Queste la motivazioni della giuria: “Una scrittura avvolgente, scenari originari imperniarti sulle diverse tonalità del fantastico, accomunati da una presa diretta che cattura il lettore catapultandolo oltre il tempo, in dimensioni alternative, in mondi lontani. Il sipario si apre e si chiude sulle eroine cesellate con non comune abilità stilistica, che percorrono storie su binari estremi  che infine, oltre l’apparenza, confluiscono in una coralità sorprendente”.  

“Lei” – che sostiene l’Organizzazione Susan G. Komen Italia nella lotta ai tumori del seno, alla quale l’Autrice ha deciso di devolvere i diritti d’autore spettanti dalle vendite del libro – ha come protagoniste donne resilienti, combattive, passionali, vulnerabili, vendicatrici, materne, donne sospese tra il passato e il futuro in affascinanti sequenze spaziotemporali. Questi racconti sono brevi e profondi ritratti di figure femminili provenienti da tutti i mondi possibili, parafrasando il sottotitolo. Ci sono il fantasy classico e la fantascienza, vicende ambientate sulla Terra, su altri pianeti o in mondi alternativi, squarci sul fantastico, incursioni nelle favole, ghost stories, suggestioni prese in prestito da opere d’arte o echi di accadimenti storici. Il fantastico rimane la cornice che delimita storie originali, scritte con cura e ambientate in “altri mondi” che spesso di simile al nostro hanno solo i sentimenti. E proprio i sentimenti sono alla base di “Lei” che, prendendo spunto dalla grinta delle sue eroine, si propone come ambasciatrice di un percorso essenziale nella vita di ogni donna, quello della prevenzione dei tumori al seno. Leggendo oltre le righe, si scoprono metafore sottili nei racconti di Monica Serra, perle che brillano per una finezza stilistica fuori dal comune.

Monica Serra, nata nel 1968, calabrese di nascita e formellese di adozione, nella vita di tutti di giorni lavora, è madre di due gli e di due gatti, collabora con alcuni blog letterari. Dietro questa “copertura”, però, si nasconde un vero agente segreto della fantasia: ha scritto un fantasy, racconti di ogni genere (tra cui la serie sci-fi Sangue alieno) e i romanzi brevi Alidel futuro (EVE editrice) eIl Duca di ferro (Astro Edizioni). Un suo racconto è stato pubblicato nell’antologia Rosa sangue (Altrimedia). Socia Ewwa e World Sf Italia.

"Al Crocevia", appuntamento a Torino l'8 novembre con il professor Mario Chiavario

“Al Crocevia”, appuntamento a Torino l’8 novembre con il professor Mario Chiavario

 

Allievo di Giovanni Conso, professore di ruolo in vari Atenei a partire dal 1971, già presidente (dal 2002 al 2008) dell’Associazione “Gian Domenico Pisapia” che riunisce i docenti italiani di diritto processuale penale e professore emerito dell’Università di Torino: è firmato da Mario Chiavario “Al Crocevia” (Altrimedia), un volume composto da oltre ottanta articoli selezionati da un materiale cinque volte più ampio, per la maggior parte costituito da editoriali pubblicati su quotidiani a larga diffusione nazionale (Il Sole 24 Ore, La Stampa, Avvenire) anche su temi non strettamente giuridici.

Nella scelta dei pezzi si è guardato soprattutto a ciò che poteva evocare realtà e problemi tuttora attuali, messi in evidenza anche dalle premesse a parecchi degli scritti riprodotti e soprattutto dalle chiose, intendendosi il crocevia come fattore d’incontro fra percorsi, culturali e pratici, originati da punti di partenza anche assai lontani tra loro ma aperti al dialogo nel rispetto reciproco.

“Al Crocevia” sarà presentato venerdì 8 novembre alle 17 a Torino nella sala conferenze del Polo del ‘900 – palazzo San Celso in Corso Valdocco, 4A. Interverranno Marcello Maddalena, magistrato a riposo e  la storica Marta Margotti. Modera il giornalista Luca Rolandi.

 

Addio a Nicola Cacace. Con Altrimedia aveva pubblicato "Cambiare marcia per creare lavoro"

Addio a Nicola Cacace. Con Altrimedia aveva pubblicato “Cambiare marcia per creare lavoro”

Nicola Cacace se ne è andato.  Studioso, già collaboratore anche dell’Unitá e attento osservatore del mondo del lavoro, aveva regalato uno dei suoi preziosi contributi anche ai tipi di Altrimedia con il sio “Cambiare marcia per creare lavoro”. Gli anni, l’esperienza, gli studi e l’enorme mole di dati e di articoli prodotti, lo avevano spinto a non tirarsi indietro, a non modellare le sue idee alla ricerca di facili consensi. No, lui rischiava sempre, spesso  lanciandosi in proposte, idee (oseremo dire battaglie, se la parola non fosse abusata) che provocano dibattiti aspri e non pochi avversari. Ne ha dato notizia Beppe Bianchi nella newsletter dell’Isrl con queste parole: “È venuto a mancare l’amico fraterno Nicola Cacace con il quale abbiamo fondato l’Isril nel lontano 1962 per poi camminare per vie parallele in un lungo tratto di vita, senza mai perderci. Fanno testimonianza i suoi molteplici contributi alle Note Isril, i nostri periodici incontri-scontri che servivano a rinverdire un’amicizia profonda. Nicola lascia una grande eredità di affetti, allargata al di là della dimensione familiare ed il ritratto di un uomo vero sempre fedele ai suoi valori e portatore di quel culto della libertà e della giustizia che non lasciava spazi a compromessi. I funerali si terranno domani ‪sabato 26 ottobre‬, alle ore 10,30, presso la Chiesa Madonna della Salette in Piazza Madonna della Salette 1. B. Ugolini.”

Con “Calci e pugni sul tetto del mondo” è calato il sipario su “Seminar Libri”

Con “Calci e pugni sul tetto del mondo” è calato il sipario su “Seminar Libri”

Con i successi sportivi e la bella storia personale di Biagio Tralli, pluiricampione materano di kickboxing e Direttore tecnico della Nazionale italiana di Low Kick, si è conclusa ieri sera all’Ipercoop di Matera-Venusio la partecipazione della casa editrice Altrimedia a “Seminar Libri”, iniziativa promossa da Coop Alleanza 3.0 e dal Centro Commerciale Mongolfiera.

Davanti a un pubblico attento e partecipe e alla vicepresidente Zona Soci Coop Alleanza 3.0 Angela Perniola, il Maestro Tralli con la giornalista Rossella Montemurro, autrice di “Calci e pugni sul tetto del mondo. Biagio Tralli, identikit di un campione”, rispondendo alle domande dell’editrice Gabriella Lanzillotta, ha ripercorso le tappe salienti della sua carriera brillante e i momenti difficili che è riuscito a superare entrando nell’olimpo di questa affascinante disciplina. Uno sport, la kickboxing, spesso vittima di pregiudizi: si pensa, infatti, che possa essere violento mentre è statisticamente provato che si verificano maggiori infortuni praticando il calcio.

Il Maestro, con l’umiltà che lo contraddistingue, ha ricordato come la sua palestra, la Dynamic Center, sia prima di tutto una palestra di vita nella quale tanti ragazzi hanno potuto trovare un’alternativa sana a percorsi difficili. Alcuni, con la kickboxing, sono riusciti a riscattarsi da scelte sbagliate.

È merito del Maestro Tralli se Matera, ben 11 anni prima che diventasse Capitale Europea della Cultura, è stata Capitale Mondiale della kickboxing. Eppure, leggendo la sua storia, si scopre che all’inizio ha avuto tutti contro: dai familiari agli amici più cari. Tutti a cercare di fargli cambiare idea, tutti con i piedi per terra. Ma a quel sogno no, era impossibile rinunciare.
Il testo, che ha la prefazione del presidente della FIKBMS Donato Milano, è corredato da fotografie e da QR CODE.

Le scorse settimane sono stati protagonisti delle iniziative letterarie di Coop Alleanza 3.0 e dal Centro Commerciale Mongolfiera altri tre volumi della casa editrice Altrimedia: “Tradizioni e speranze” di Francecso Sciannarella – testo presentato a Bari nell’ambito del Maggio dei libri -, “Quando Lara Croft arrossì. L’ordinarietà straordinaria di un’archeologa” di Isabella Marchetta e “Matera. Il Manuale del turista 2019” di Giovanni Ricciardi.

Altrimedia e Coop Alleanza 3.0, buona la prima con Sciannarella a Bari. Il 30 all'Ipercoop di Matera arriva Lara Croft

Altrimedia e Coop Alleanza 3.0, buona la prima con Sciannarella a Bari. Il 30 all’Ipercoop di Matera arriva Lara Croft

La festa della Madonna della Bruna con tutte le sue suggestioni, alla quale è dedicato il racconto “La Madonna della Bruna” di “Tradizioni e speranze”, dell’ultimo volume della trilogia di Francesco Sciannarella “Anime brulicanti”, ha catturato particolarmente il pubblico che venerdì sera a Bari ha partecipato nel Centro Commerciale Mongolfiera di Japigia al primo appuntamento di Altrimedia con l’iniziativa “Il Maggio dei Libri” promossa da Coop Alleanza 3.0.

La storia di Giovannino, un ragazzo materano che è disposto a tutto (anche a lavorare gratuitamente per un tipo losco che possiede però uno splendido cavallo) pur di partecipare alla cavalcata del 2 Luglio, ha suscitato domande e curiosità negli spettatori che, numerosi, hanno seguito il dialogo tra l’editrice Gabriella Lanzillotta e lo scrittore.

Altrimedia e Coop Alleanza 3.0 saranno di nuovo insieme il 30 maggio a Matera alle 19 nel Centro Commerciale Mongolfiera di Matera-Venusio, all’Ipercoop, per presentare, nell’ambito di “Seminar Libri”, il volume di Isabella Marchetta “Quando Lara Croft arrossì. L’ordinarietà straordinaria di un’archeologa”.

Archeologa di professione, l’autrice scrive con spontaneità di se stessa e del suo amore per gli scavi, riuscendo a coinvolgere il lettore con aneddoti, storie e disavventure a lieto fine. Un volume che in dieci episodi – la maggior parte flash di vita vissuta – racconta in presa diretta l’archeologia dei giorni nostri. Non manca l’ironia, la spensieratezza di una quotidianità altra e impegnativa che però ha alla base una passione fortissima che da sempre motiva l’autrice in un’attività lavorativa spesso non a misura di donna. Ciò che emerge è un nuovo modo di concepire l’archeologia, non più disciplina per pochi eletti o per addetti ai lavori ma una materia affascinante.