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Redazione

Presentato al Ce.C.A.M. di Marconia

Presentato al Ce.C.A.M. di Marconia “Teorema Boikena” di Giuseppe Dalessandro

Una platea numerosa e interessata quella che ha accolto “Teorema Boikena” di Giuseppe Dalessandro sabato 24 gennaio presso la sede del Ce.C.A.M. di Marconia. La storia avvincente, ispirata a un fatto realmente accaduto, porta all’attenzione dei lettori temi di attualità che arricchiscono una trama ben strutturata e ricca di connessioni ed ecco che quegli stessi argomenti sono diventati spunti per animare la presentazione e il dialogo tra Giovanni Di Lena, presidente del centro, l’autore Giuseppe Dalessandro e l’editore Gabriella Lanzillotta.

La curiosità per i personaggi, come il quasi-giornalista, e protagonista del romanzo, Luca Laudadio (prossimo a diventarlo dopo il praticantato), l’assassinio e la dialettica tra il maresciallo Melucci e lo stesso Laudadio, emergono sullo sfondo di una attenzione che Dalessandro, mantiene ferma e corposa, sulle dinamiche antropologiche caratteristiche delle piccole comunità, senza tralasciare la sensibilità, che emerge in tutta la narrazione, per questioni come il lavoro, i diritti degli ultimi, la sicurezza, l’amicizia. Una poliedricità che attinge al patrimonio umano e politico di una intera vita, quella di Giuseppe Dalessandro, e che rende unico il materiale di un libro che non è solo narrativamente valido ma anche socialmente rilevante.

Memoria e recupero, valori e linee guida per due volumi importanti

Memoria e recupero, valori e linee guida per due volumi importanti

La mancanza di dialogo è sempre causa di fraintendimenti e intralcio alla gestione della complessità, lo sanno bene l’architetto Enrico Lamacchia e l’archeologa medievista Isabella Machetta che hanno deciso di intraprendere un cammino dialogico nelle loro pubblicazioni e nelle loro presentazioni. Nel segno di una collaborazione propositiva, capace di sostenere le ragioni di una reale valorizzazione dei patrimoni culturali, hanno presentato insieme i loro recenti lavori, “Pietre di confine. Il Castelvecchio di Matera e le limitrofe fortificazioni appulo lucane” a firma di Lamacchia e “Note di Archeologia urbana a Melfi” per Isabella Marchetta. Tra un accenno all’archeologia preventiva quale occasione di pianificazione utile per prevenire necessità e costruire risposte efficaci, e la riflessione in seno a una architettura che guarda alle città come risposte a nuove e future esigenze in chiave multidisciplinare, si sono approfonditi aspetti centrali nei due titoli proposti. Sono emersi con forza anche il desiderio di recuperare e sostenere temi quali il civismo, come libertà di espressione e responsabilizzazione della collettività che si ritrova comunità, e il dovere di una etica professionale che non dovrebbe mai mancare nell’operato di professionisti che decidono dell’aspetto, e quindi della sostanza, di una città.

“Come in un film” di Anna Giammetta e il cucinema

Nasce “cucinema”, il neologismo coniato dal giornalista Sergio Palomba, nel salotto della Casa Museo di Mimmo Centonze in occasione della nuova presentazione del libro scritto da Anna Giammetta “Come in un film”, per parlare del legame tra cinema e cucina. Complice un’atmosfera accogliente ed elegante, dove l’arte, splendida, era in mostra quale porta di accesso alla sensibilità dell’artista, questo quarto appuntamento ha dato spazio a un nuovo racconto, uno dei tanti in verità, protagonista della pubblicazione firmata Anna Giammetta. Anche grazie all’organizzazione, curata da Leonardo Fuina, presidente del Matera Film Festival, e alla presenza dello chef Gigi Sanrocco, è stato naturale parlare di contaminazioni tra pellicole, audiovisivo e piatti da gustare. Un connubio speciale sottolineato anche dal sindaco della città, Antonio Nicoletti, che ha ricordato il recente titolo conquistato lo scorso 10 dicembre dalla cucina italiana diventato Patrimonio immateriale Unesco e di come Matera avesse sostenuto al candidatura partecipando al “Pranzo della Domenica” promosso, lo scorso settembre, dal Ministero dell’Agricoltura. Sono molteplici i richiami al “cucinema”: dal Vesper Martini di 007, alla ratatouille di “Ratatouille” e agli spaghetti all’assassina di “Lolita Lobosco” passando per una abitudine alla Sambuca con “la mosca” (il chicco di caffè) di Federico Fellini. Insomma, una degustazione che ha nutrito di aspettative poi soddisfatte dal buffet preparato dallo chef Sanrocco, in un clima di perfetta sintesi tra editoria ed enogastronomia.

Presentati i volumi di Stefania Martani e Annalisa Psitoia alla Fiera Più Libri Più Liberi alla Nuvola di Roma

Presentati i volumi di Stefania Martani e Annalisa Psitoia alla Fiera Più Libri Più Liberi alla Nuvola di Roma

Anche quest’anno Altrimedia Edizioni è stata presente alla fiera Più libri più liberi , promossa e organizzata da AIE, con il sostegno del Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura, all’interno dello Stand del Consiglio Regionale della Basilicata. Con una selezione delle sue 350 pubblicazioni ha potuto partecipare a uno degli appuntamenti di riferimento del mercato editoriale italiano. Nei cinque giorni, dal 4 all’8 dicembre, di Più Libri Più Liberi, Altrimedia ha incontrato pubblico acquisito e nuovo anche grazie a due presentazioni organizzate nell’ambito di questa rassegna dedicata, quest’anno, ai 250 anni dalla nascita di Jane Austin. Il 5 dicembre Stefania Martani ha raccontato il suo volume di poesie “Certe donne”, con l’ausilio delle letture dell’attrice Paola Maffioletti, e le domande del giornalista Vittorio Sammarco. Nella giornata di chiusura Vittorio Sammarco ha incontrato l’autrice Annalisa Pistoia, vincitrice con il suo “D’istanti e di sogni” della sezione Poesia della VII edizione del Premio nazionale letterario Liberalia “La città dei Sassi”.

Buona la 3! Nuovo successo per

Buona la 3! Nuovo successo per “Come in un film” di Anna Giammetta

In meno di un mese anche la terza presentazione fa registrare il tutto esaurito! “Come in un film. Viaggio nell’Italia ispirata al cinema” conquista il pubblico dell’Hotel San Domenico di Matera dove una emozionata autrice, Anna Giammetta, ha dialogato con la giornalista, scrittrice e amica storica Isa Grassano. Una complicità nella vita privata che ha aggiunto intensità a un dialogo che attraversa il libro, senza mai esaurirlo, costeggiando il ritratto di una Italia che al cinema deve molto in termini di bellezza e riscoperta, oltre che in termini di intrattenimento, barra, approfondimento. Presentazione che svela tratti inediti anche grazie agli spettatori, futuri lettori, che non hanno mancato di condividere curiosità o patrimoni cinefili personali, come la scoperta della motivazione che ha spinto la regista Cinzia TH Torrini a scegliere Matera quale location per la serie televisiva “Sorelle”, con Anna Valle, o della “custodia” di una maglia di Mel Gibson presso una delle botteghe artigiane della città Dei Sassi. Un viaggio nell’Italia ispirata al cinema dove i ciack si muovono insieme ai menu, dove tra una pizza dedicata alla “Dolce vita” scopriamo un gelato al gusto “Federico Fellini”, perché il cinema va assaporato anche oltre la pellicola. Ed è anche questo gusto, in senso non solo metaforico, per la settima arte e in generale per l’audiovisivo che fa comprendere come il cineturismo sia un fenomeno importante per lo sviluppo dei territori. Come ha sottolineato Isa Grassano nel corso della sua disamina rapida, ma efficace, dei numeri del prima e dopo il passaggio di produzioni, più o meno grandi, nei luoghi del nostro Paese. Cifre importanti che hanno fatto scoprire spesso anche a noi italiani luoghi splendidi, come Macari in Sicilia, di cui, peccato per noi, eravamo completamente all’oscuro. Anna Giammetta ha sottolineato come un ruolo di primo piano è giocato chiaramente dall’amministrazione pubblica, dove lei lavora proprio all’ufficio Cinema, che deve programmare con attenzione e tempestività il lavoro preparatorio e di accompagnamento delle produzioni che scelgono una città, in questo caso Matera, per girare una o più scene e l’assessore con delega al cinema, Simona Orsi, presente all’incontro, ha confermato come l’attenzione a questo aspetto sia una costante che trova nella tutela e nel sostegno allo sviluppo della comunità la sua principale bussola.

(Si ringrazia per la foto @Librinstreaming)

Altrimedia Edizioni alla fiera della Piccola e Media Editoria

Altrimedia Edizioni alla fiera della Piccola e Media Editoria “Più Libri Più Liberi” a Roma dal 4 all’8 dicembre

La casa editrice materana Diotima con il suo marchio storico Altrimedia Edizioni sarà presente anche quest’anno a Roma alla Fiera della Piccola e Media Editoria Più Libri Più Liberi dal 4 all’8 dicembre all’interno dello stand P30 del Consiglio Regionale della Basilicata al Piano Forum del Convention center in zona Eur “La Nuvola”. In linea con il tema di questa edizione di Più Libri più liberi, Ragioni e sentimenti, per i 250 anni dalla nascita di Jane Austen, Altrimedia Edizioni presenterà “Certe donne” di Stefania Martani venerdì 5 dicembre alle ore 12 e “D’istanti e di sogni” di Annalisa Pistoia lunedì 8 dicembre alle ore 16 che, alle ragioni e ai sentimenti, hanno dedicato i propri libri. A dialogare con le autrici ci sarà Vittorio Sammarco, giornalista e scrittore, docente di Comunicazione politica e Opinione Pubblica nella Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale presso l’Università Pontificia Salesiana di Roma. Annalisa Pistoia, classe 1977, pugliese, è la vincitrice della sezione Poesia della VII edizione del Premio letterario nazionale Liberalia “La città dei Sassi” con la raccolta “D’istanti e di sogni”. L’autrice, con un passato ricco di soddisfazioni prestigiose nell’ambito di Premi nazionali e internazionali (numerosi sono infatti le menzioni ricevute e le pubblicazioni), ha espresso il suo talento anche in questa silloge. Cifra stilistica dell’opera “D’istanti e di sogni” è la delicatezza che insieme all’attenzione per i dettagli restituisce una immagine intensa ed emotivamente coinvolgente della poesia.”Certe donne”, di Stefania Martani, autrice romana, è una silloge di poesie nelle quali troviamo storie di donne che con sofferenza e coraggio resistono alla vita. Donne uniche, complesse, mai banali che attraverso la narrazione dell’autrice emergono nella loro complessità, nel ciclo della vita, nelle relazioni affettive e familiari, ma anche nell’oscurità dell’abbandono, nella solitudine e nella lotta per trovare luce e significato. Con versi vibranti e ricchi di immagini evocative, l’autrice dipinge una realtà intima e al tempo stesso universale, in cui ogni lettrice e lettore può riconoscersi. Le poesie si muovono con coraggio tra i chiaroscuri dell’anima, passando per il dolore della perdita, la maternità vissuta e sofferta, il rapporto con il padre, l’amore idealizzato o deluso, fino a un dialogo costante con la natura che si fa madre e matrigna, rifugio e specchio dell’esistenza., Con una media di 20 titoli pubblicati ogni anno, Altrimedia porta avanti una editoria dove la cultura ricopre un ruolo centrale e di guida pratica: per cultura ha infatti sempre inteso la passione per lo sviluppo di un pensiero in movimento, di un serbatoio di sapere e saper fare capace di generare innovazione attraverso contributi in grado di animare azioni concrete a sostegno del progresso civico, sociale e culturale. Ambizioni a cui riesce a dare vita attraverso le persone che hanno voglia di mettersi in gioco accogliendo nuove proposte, nuove sfide e utilizzando per un prodotto senza tempo – il libro – anche le nuove tecnologie.

“Come in un film” di Anna Giammetta presentato a Tricarico

Abbiamo bisogno di emozionarci e guardando una pellicola, che sia nuova o datata, ci permette di farlo sempre. Con questa certezza “Come in un film” conquista anche la platea di Tricarico che, grazie alla disponibilità di Sabrina Lauria e Vito Sacco, della delegazione FAI di Tricarico, ha reso possibile la seconda presentazione del nuovo titolo di Altrimedia firmato Anna Giammetta. Una serata all’insegna della bellezza e della riscoperta dei luoghi che, appunto, proprio grazie all’audiovisivo possono essere recuperati dall’immaginario collettivo in una luce più autentica e apprezzata. Non sono mancati gli amarcord di titoli cult come “Rocco e i suoi fratelli” o “Cristo si è fermato a Eboli” passando per “Lolita lobosco” e “Imma Tataranni” o il mitico di 007 di “No time to die”. Scene cult e flashback intensi dove centrale è rimasta la voglia di guardare anche la Basilicata con occhi nuovi, apprezzando proprio il contributo del cinema, che in questi ultimi anni, soprattutto, ha riportato a valore paesaggi poco considerati. E così quel cineturismo che non manca di preoccupare chi, giustamente, tiene a preservare il patrimonio dei propri centri, abitati e non, va comunque letto in chiave positiva perché se opportunamente gestito rappresenta di certo uno strumento di sviluppo importante. Appuntamento quindi al 6 dicembre di nuovo a Matera, presso l’Hotel San Domenico, per un approfondimento su questo ultimo delicato ma sostanziale tema di confronto sempre nell’ambito dei numerosi spunti che il manuale per viaggiare l’Italia attraverso il cinema offre il libro di Anna Giammetta “Come in un film”.

 

Riconoscere, Raccontare, Rinascere. Due libri di Altrimedia Edizioni a confronto sulla violenza di genere

Riconoscere, Raccontare, Rinascere. Due libri di Altrimedia Edizioni a confronto sulla violenza di genere

Lunedì 28 novembre, nell’ambito delle iniziative promosse a sostegno della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, alle ore 17:30 a Roma, presso Sincronie – Studio di Terapie Integrate, avrà luogo un incontro dedicato all’analisi di un fenomeno che ci interroga tutti attraverso la presentazione di due opere fondamentali e complementari: Mai più indifesa di Chiara Gambino e Giampaolo Salvatore (Altrimedia Edizioni) e Certe donne di Stefania Martani (Altrimedia edizioni). A dialogare con le autrici la professoressa Tania Carotenuto, impegnata a dare voce ai due sguardi sulla violenza che emergono dai due volumi. La violenza contro le donne non è un evento singolo, ma un processo che si nutre di silenzi, stereotipi e isolamento. Per combatterla non basta la denuncia, servono la consapevolezza e la forza della narrazione. Questo incontro vuole esplorare il tema da due prospettive cruciali: quella del riconoscimento e quella del racconto. 1. L’approccio di “Mai più indifesa” di Chiara Gambino e Giampaolo Salvatore. Il titolo stesso è un manifesto di empowerment. Il libro affronta la violenza di genere analizzando gli strumenti concreti per riconoscerla e contrastarla. Gli autori ci guidano nel riconoscere i segnali premonitori, spesso subdoli, della violenza psicologica, economica e fisica. “Mai più indifesa” non si limita a descrivere il problema, ma offre una mappa per uscirne: esplora i meccanismi della dipendenza affettiva, le dinamiche del controllo e, soprattutto, i percorsi di autodeterminazione e di supporto (legale, psicologico, sociale) che permettono alla donna di smettere i panni della vittima e riprendere in mano la propria vita. È un testo che risponde alla domanda: “Cosa posso fare, ora?”. 2. L’approccio di “Certe donne” di Stefania Martani, Se il libro della Gambino e di Salvatore è una mappa, quello di Stefania Martani è un atlante di esperienze umane. “Certe donne” dà voce alle storie. La violenza, qui, esce dalla statistica e acquista il volto, la biografia e le sfumature di “certe donne”, appunto: donne uniche, complesse, mai banali. Attraverso la narrazione, Martani smonta lo stereotipo della “vittima perfetta” e ci mostra la vita reale, con le sue contraddizioni e la sua resilienza. È un’immersione profonda nell’umanità che la violenza cerca di cancellare. Questo testo risponde alla domanda: “Chi sono le donne che vivono tutto questo?”. La professoressa Tania Carotenuto guiderà un dialogo che intreccerà questi due approcci: come la narrazione (Martani) sia il primo passo per acquisire la consapevolezza (Gambino) e come, insieme, possano costruire una cultura del rispetto e della non-violenza. Unire questi due libri significa unire la denuncia alla soluzione, l’empatia all’azione.

Anche a Bernalda

Anche a Bernalda “Merito del cuore” fa sold out

In un’epoca di consumo anti-umano, l’umanità colpisce dritto al cuore. Questa fame di cura, accoglienza e sostegno è tutto quello di cui abbiamo bisogno nella nostra vita, soprattutto quando le difficoltà e la malattia ci vengono a trovare… perché i modelli di perfezione verso cui ci guidano i social e il mainstream non stanno funzionando ci stanno rendendo disfunzionali e infelici. E Mirna Mastronardi, autrice del libro “Merito del cuore”, lo sa bene, e lo ha raccontato anche a Bernalda nel corso della presentazione organizzata mercoledì 12 novembre dall’architetto Franca Di Giorgio in rappresentanza del FAI e insieme alle altre associazioni intervenute (Fidapa, Croce Rossa, Fidas, Acli…). Quella di Mirna è una storia che conquista per la straziante e dolorosa sofferenza che alimenta però una forza sovrumana in grado di fare “miracoli” terreni, quelli che permettono a chi non ha le possibilità di accedere, finalmente, alla speranza di una cura per guarire dal cancro. Mirna che si ammala, che cade e si rialza grazie a persone che si fanno in parte carico di quel dolore e la sostengono e lei, di conseguenza, che si sente in obbligo di restituire quella disponibilità passando il favore e creando una realtà, AGATA, che piano piano arriva a diventare la prima associazione che combatte il cancro della Basilicata. Ma lei non si sente un eroe, anche se in tanti non possono che correttamente definirla un esempio, continua a dire che semplicemente fa quello che le sembra giusto e inchioda tutti noi davanti allo specchio della verità: non possiamo sottrarci a quel senso del dovere di umanità che il presidente Mattarella le ha riconosciuto, sì anche a lei, quando l’ha insignita dell’onorificenza OMRI di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana in qualità di fondatrice dell’associazione “Agata – Volontari contro il cancro OdV ETS”.

Grande partecipazione per la prima nazionale di

Grande partecipazione per la prima nazionale di “Come in un film. L’Italia ispirata al cinema” di Anna Giammetta

“Come in un film” di Anna Giammetta, presentato ieri 10 novembre al Cinema Il Piccolo di Matera, ha conquistato il pubblico accorso numeroso. Insieme ai giornalisti Vito Bubbico e Franco Martina (Giornalemio.it), Gabriella Lanzillotta ha moderato la serata dialogando con l’autrice sui numerosi temi presenti nel libro. Dai titoli dei film, alle città location di successo, passando per la gastronomia dedicata al cinema e alle numerose curiosità che popolano il racconto del libro. Non sono mancati amarcord suggestivi che hanno regalato al pubblico memorie personali, come quella di una “piccola e giovane autrice coinvolta, a sua insaputa, nelle riprese del film Cristo si è fermato a Eboli mentre si recava con la famiglia a un funerale a Craco”, scena di vita vera presa in prestito dal cinema per trasmettere al pubblico quel realismo, lucido e opaco al tempo stesso, di cui il regista Francesco Rosi è stato espressione geniale. La serata si è arricchita di incursioni nel mondo delle fiction, da Imma Tataranni Sostituto Procuratore a Lolita Lobosco, accarezzando quelle città, Matera e Bari, che hanno accolto queste donne con la cura e la dedizione che si riserva ai progetti importanti. Anna Giammetta ha svelato come le sue passioni per la scrittura, i viaggi e il cinema l’abbiano condotta, quasi senza volere, alle pagine divenute poi una piccola guida itinerante per attraversare l’Italia ispirata al cinema. Non sono mancati i numerosi plausi ai talenti e ai professionisti che in questi anni il territorio ha espresso e continua a esprimere nell’ambito del cinema (registi, attori, direttori e organizzatori di festival, esperti in cineturismo…) A breve nuove presentazioni a Matera e in giro per la provincia continueranno a muovere domande e suscitare interesse per quello che sta dimostrando essere una piccola cassetta degli attrezzi per chi il cinema ama attraversarlo come un universo multiverso. (Foto @Michele Morelli)