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febbraio 2018

"La risacca. Il lavoro senza lavoro", l'analisi di Pierre Carniti sulla crisi occupazionale

“La risacca. Il lavoro senza lavoro”, l’analisi di Pierre Carniti sulla crisi occupazionale

 

“(…) È sempre più evidente che da questa crisi non uscirà una società con qualche frattura facilmente ricomponibile dai volonterosi ortopedici di turno, con qualche piccola ferita, con qualche ammaccatura. Cioè inconvenienti più o meno impegnativi, ma tutto sommato curabili. Uscirà invece una società completamente diversa. Con problemi del tutto inediti. E, se non si dovesse incominciare a discuterne, ci coglierà completamente impreparati. Con il rischio di dover pagare costi umani e sociali del tutto esorbitanti”.

È di stretta attualità il volume di Pierre Carniti La risacca. Il lavoro senza lavoro, un’analisi lucida e puntuale sulla crisi occupazionale.

La risacca parte da un excursus storico sulla “questione lavoro”, si basa su dati, compara alcuni fenomeni internazionali e prende in esame quelle che, in materia, sono state le proposte più coraggiose e decisive.

Come afferma Chiara Saraceno nella prefazione: “Il lavoro non è solo fonte di reddito. È anche fonte di dignità, di occasione di scambio interpersonale e sociale, perciò anche ambito di costruzione di senso per sé e per/con altri. In questa riflessione sul lavoro in un’epoca in cui esso è sempre più scarso rispetto al numero di individui che vorrebbero accedervi, Pierre Carniti ripropone una concezione forte di lavoro, come attività umana completa. Da questa concezione si dovrebbe ripartire per ripensare il lavoro, il modo in cui vi si accede, entro quali rapporti e forme di riconoscimento”.

I ricavi della diffusione del volume contribuiscono a sostenere Dignità del Lavoro (www.dignitadellavoro.it), una cooperativa sociale impegnata in Calabria nell’avvio di iniziative produttive finalizzate a restituire, attraverso il lavoro, dignità alle persone messe ai margini.

Pierre Carniti (Castelleone, CR, 25 settembre 1936) è stato uno dei massimi dirigenti sindacali negli anni complicati di una conflittualità sociale accompagnata dalla prima deriva dei conti pubblici in Italia (anni Ottanta). Era segretario generale della Cisl (1979 – 1985) quando si raggiunse il famoso accordo sulla revisione della scala mobile. Idealista e pragmatico, coraggioso e realista, capace di unire l’analisi e la proposta, Carniti ha riproposto questa sua qualità di sintesi anche nell’attività politica, da europarlamentare europeo prima (1989 – 99), e, poi, da presidente della Commissione d’indagine sulla povertà e da fondatore del movimento politico dei Cristiano sociali (movimento che ha contribuito prima alla nascita dei Democratici di Sinistra e poi del Partito Democratico).

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"Campus Rom", delicati percorsi di avvicinamento

“Campus Rom”, delicati percorsi di avvicinamento

“(…) A parte le associazioni riconosciute e finanziate dallo Stato per la scolarizzazione dei Rom, e poche associazioni cattoliche che offrono assistenza, a volte volontaria altre lucrativa, di tutto questo non se ne occupa nessuno. E in molti campi non entra veramente mai nessuno, solo la polizia, che spesso entra nelle case senza permesso di perquisizione, magari alle 5 di mattina. Anche i giornalisti hanno paura di entrare in un campo, ci vanno quando succede qualcosa di grave, magari scortati. È per questo che mi sembra importante portare gli studenti universitari nei campi, fargli conoscere queste realtà serve a scalfire le mura del disprezzo e dell’indifferenza che come le reti, circondano i campi. Serve ad assottigliare i pregiudizi reciprocamente, sia per gli studenti che per i Rom”.

È una delle riflessioni di Campus Rom, curato da Francesco Careri e Lorenzo Romito, che racconta il delicato processo di avvicinamento all’universo dei Rom intrapreso dal collettivo Stalker/On che compie ricerche e azioni sul territorio con particolare attenzione alle aree marginali.

L’approccio all’universo dei Rom da parte di Stalker/On, avvenuto proprio sul campo di battaglia tra istituzioni e Rom, si snoda nel volume attraverso l’autodialogo – risposte collettive a domande che avremmo voluto ci fossero state fatte – con i percorsi di formazione universitaria e di consapevolezza civile realizzati dal LAC, Laboratorio di Arti Civiche e da PrimaveraRomana, un progetto di cittadinanza creativa.

I progetti di Stalker hanno come prerogativa il coinvolgimento collettivo, la partecipazione del pubblico all’interno dell’intero processo creativo: il contenuto di Campus Rom ne è la prova tangibile.

 

Per gli amanti del mondo digital: impossibile non leggere

Per gli amanti del mondo digital: impossibile non leggere

Se avete una passione per il mondo digital, non ci sono scuse per non leggere. I titoli di Altrimedia sono anche nella versione ebook. Iniziamo presentandovi “Voci dal silenzio” di Daniela Lella, l’antologia “Rosa Sangue”, “Luoghi e credenze”, II atto della trilogia “Anime brulicanti” di Francesco Sciannarella e “L’enigma di Pitagora e altre storie” di Filippo Radogna.

VOCI DAL SILENZIO

Guai a rimanere indifferenti su quella che è diventata una vera e propria piaga sociale. Di violenza sulle donne non si deve smettere di parlare perché solo sensibilizzando si può iniziare ad affrontare quella che è diventata un’emergenza quotidiana. “Voci dal silenzio” di Daniela Lella raccoglie testimonianze, riflessioni, pareri di esperti e spunti per fermare violenza, stalking e femminicidi. Nelle pagine di “Voci dal silenzio” ci sono anche le interviste a due donne simbolo, Lucia Annibali e Veronica De Laurentis che, vittime dell’aggressività dei compagni hanno reso pubbliche le loro vicende per aiutare altre donne a denunciare e interrompere relazioni malate.

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ROSA SANGUE

Un’antologia – la prima del genere – nella quale il fantastico diventa uno strumento femminile per parlare del femminicidio. Per “Rosa Sangue” hanno messo a disposizione la propria creatività ben diciotto autrici italiane: c’è chi ha preso spunto da notizie di cronaca, chi ha preferito un’ambientazione nel passato e chi ha optato per lasciare andare liberamente la propria fantasia.Quanto mai variegato la provenienza geografica delle scrittrici e il loro background letterario, a conferma della massima eterogeneità che si è voluta dare a Rosa sangue, senza imporre limiti né “gabbie” mentali. Il risultato è un lavoro a più voci che non mette alla gogna il genere maschile e non vuole essere un manifesto femminista.  La raccolta è curata da Donato Altomare e Loredana Pietrafesa.

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LUOGHI E CREDENZE

Secondo volume di “Anime brulicanti”, una trilogia di racconti ambientati da Francesco Sciannarella nella Matera degli anni Cinquanta. Anche in “Luoghi e credenze” i Sassi diventano un microcosmo nel quale si intrecciano storie e destini, gioie e dolori di uomini e donne sempre dignitosi, combattivi nelle avversità. L’emancipazione, la lotta tra il cuore e la ragione, i valori di una cultura contadina che sa riscattare storie di miseria economica e umana fanno da filo conduttore alle coinvolgenti trame di Sciannarella. “La comare e il vicinato”, “Il monaciello” e “La fontana” sono i tre racconti lunghi di “Luoghi e credenze”. A breve uscirà l’ultimo volume della fortunata trilogia.

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L’ENIGMA DI PITAGORA E ALTRE STORIE

Sono sedici racconti visionari quelli firmati dal giornalista Filippo Radogna. Matera, grazie alla penna di Radogna, diventa così la capitale del fanta-noir insieme all’altopiano delle Murge e alle rive dello Jonio, location di questa originale antologia. Radogna, cinquantaduenne materano, nel 2016 proprio con il racconto “L’enigma di Pitagor”a che dà il titolo alla raccolta vinse il Premio Italia 2016 per la fantascienza, nelle categorie Miglior racconto di autore italiano e Miglior articolo. La prefazione è di Donato Altomare, la postfazione di Giovanni De Matteo.

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A Taranto "Presenza Lucana" con l'Enigma di Pitagora

A Taranto “Presenza Lucana” con l’Enigma di Pitagora

Il lato inedito e “fantastico” di Pitagora ma anche l’avvio di una collaborazione con Altrimedia: è quello che è emerso venerdì scorso a Taranto nella sede dell’associazione “Presenza Lucana” durante la presentazione dell’antologia di racconti L’enigma di Pitagora e altre storie (con prefazione di Donato Altomare e postfazione di Giovanni De Matteo) dello scrittore e giornalista materano Filippo Radogna.
Ogni settimana l’associazione presieduta da Michele Santoro dedica un pomeriggio a uno spaccato della realtà lucana: questa volta, protagonista è stata l’antologia dei 16 testi visionari di Radogna che raccontano Matera e il suo hinterland attingendo dal fanta-noir.
Dopo i saluti del presidente di “Presenza Lucana” Michele Santoro, sono
intervenuti Maria Antonella D’Agostino, presidente dell’Associazione “Matera Poesia 1995” e Vito Epifania, editore e project manager mentre la giornalista Anna Giammetta ha dialogato con Radogna.

Da sottolineare il lavoro encomiabile di associazioni come “Presenza Lucana” che contribuiscono a rafforzare, anche a distanza, relazioni con la Basilicata permettendo ai lucani non più residenti in regione di continuare ad avere un legame con la propria terra, in questo caso squisitamente culturale e letterario.
Aldilà dei contenuti del libro, Pitagora e la Scuola Pitagorica accomunano da sempre Metaponto e Taranto. Oltre allo stesso substrato archeologico e culturale il Materano, in genere, è un territorio fortemente legato alla Città dei due Mari.
Un territorio al quale il libro di Radogna offre una nuova chiave di lettura, molto apprezzata dalla comunità del fandom fantascientifico – nel 2016 l’autore materano ha vinto il Premio Italia L’enigma di Pitagora, il racconto che dà il titolo alla raccolta.
Nell’ottica di una collaborazione futura con la casa editrice Altrimedia, Santoro ha proposto sia di riscoprire tesi di laurea scritte anni fa sulla Basilicata per raffrontarle all’attualità e scoprire quali cambiamenti hanno interessato la regione, sia di valorizzare tesi firmate da giovanissimi e, quindi, ricche di nuovi spunti.
Il presidente Santoro ha infine ricordato che per Matera 2019 ci sarà una delle quattro grandi mostre dell’evento dedicata proprio alla complessa figura di Pitagora.