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2015

Presentazione "Sedimenti". Quale ruolo per i Sassi di Matera?

Presentazione "Sedimenti". Quale ruolo per i Sassi di Matera?

Raccontiamo i Sassi e la città di Matera con personaggi nuovi, con un vissuto declinato al presente, con storie della città, il tempo del materiale preso in prestito, anche se famoso, è finito. Servono autostima, creatività e responsabilità.

“Il nuovo libro di Francesco Sciannarella, “Sedimenti”, – introduce l’editore Vito Epifania nel corso della presentazione di venerdì scorso presso Casa Cava -, ha soprattutto il pregio di avere “riempito” la scena di Matera con materani, con gente e vite del luogo che di “remake” non hanno davvero nulla. Perché la questione sulla quale si è inteso avviare una riflessione è tutta lì: che ne vogliamo fare dei Sassi e della futura Capitale Europea della Cultura? Vogliamo ancora che gli antichi rioni vengano celebrati perché identici a una Gerusalemme che non esiste più o decidiamo di scrivere pagine nuove?”
“Se ci interessa esclusivamente l’economia che i Sassi possono generare e l’aspetto della loro tutela non rientra nelle nostre preoccupazioni, allora va bene tutto, persino il clamore che terribili fatti di cronaca, come quelli raccontati da Sciannarella, provocano. Ma allora, senza regole che definiscano l’ambito entro il quale muoversi, – evidenzia Gigi Esposito dell’Onyx Jazz Club – la luce di cui stiamo brillando sarà destinata a consumarsi nel giro di poco. La metafora del cerino che brucia, che inizialmente abbaglia e subito dopo lascia al buio, sintetizza il rischio nel quale stiamo incorrendo.” La provocazione di Gigi Esposito, però, non sostiene una visione museale e recalcitrante al nuovo, quanto piuttosto un atteggiamento “eticamente responsabile” che chiama a raccolta tutti i cittadini, abitanti dei Sassi e non. Una sorta di patto sociale che rivendichi un protagonismo sano per il quale tutti, piccole o grandi produzioni che siano, devono impegnarsi a rispettare le regole.

Il cinema e le sue mille possibilità di riscatto giocano un ruolo chiave, è evidente, ma si avverte l’urgenza di definire un percorso chiaro che non sacrifichi il territorio ma che lo valorizzi. A questo proposito il direttore del Lucania Film Festival, Rocco Calandriello, ha sottolineato come: “pretendere che le produzioni cinematografiche assicurino l’adozione del modello eco friendly offre certezze sul rispetto e la cura dell’ambiente. Dobbiamo entrare nella logica di non subire, ma di guidare il progetto di sviluppo del nostro ambiente.” Un ambiente che richiama tanti altri ambienti: “un iperluogo – dice Francesco Marano della Università della Basilicata – che rischia di perdere la sua storia, il suo passato. La memoria orale interrompe il suo corso quando non c’è più chi la tramanda, per questo il museo demo-etno-antropologico ricopre un ruolo fondamentale. A partire dal passato si vive un presente e si costruisce un futuro che non è nostalgico di qualcosa che non c’è più, perché forte di quella identità è capace di andare oltre.”

E sono, appunto, sensazioni vissute nell’infanzia a ispirare i tre racconti di Sciannarella Accalappiacani, Piove e Avana Club. Un riemergere di piccole paure, il passato, che si nutrono di storie nuove, il presente. Dunque siamo il nostro passato, eliminarlo o far finta che la sua ora sia giunta al termine sarebbe puerile e da irresponsabili, ma dobbiamo anche narrare il nostro presente partendo da qui, avendo cura di ridare senso e importanza alla memoria. “Sono legato a questa città e ai Sassi da una profonda passione. Assieme a questo affetto crescente per i vecchi Sassi, dove amo ancora oggi immaginare i secolari passaggi di uomini e animali, è cresciuto – afferma Francesco Sciannarella – anche il mio piacere per la scrittura, una passione nata nell’adolescenza. E questi due percorsi affettivi non potevano che incontrarsi prima o poi nella mia vita. A darne manforte è stato l’essere incappato – fortunatamente – nel teatro in vernacolo materano, che mi ha dato la possibilità, oltre che di conoscere davvero il modo di parlare di mio padre e dei miei nonni – se pur in una veste artistica – anche di scrivere due storie che hanno mescolato la finzione del palcoscenico con la realtà dei Sassi. La prima commedia era ambientata nei giorni del 21 settembre ’43 e la seconda nel periodo della rivoluzione culturale del ’68. E da una trasposizione della prima commedia (Il vicinato) ho scritto il mio primo libro, Nel cuore dei Sassi (Altrimedia Edizioni).

Non mi è bastato. Ho continuato a produrre kilobyte di storie, il piacere per la scrittura è cresciuto e continua a crescere ogni giorno e io assieme ad esso. Questa ineluttabile duplice passione, per la scrittura e per i Sassi, ma soprattutto Matera nella sua interezza, hanno continuato a essere lo sfondo delle mie storie.” Perché, dunque, non ripartire da qui?

RASSEGNA STAMPA

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"Sedimenti" e il ruolo dei Sassi

presentazione_sciannarella

Venerdì 13 febbraio alle ore 18.30, presso la Sala Incontri di Casa Cava, presentiamo il secondo libro di Francesco Sciannarella “Sedimenti” all’interno del dibattito sui Sassi.

Con i contributi di Francesco Marano (docente di Etnografia presso la Unibas), Gigi Esposito (Onyx Jazz Club) e Rocco Calandriello (Direttore artistico del Lucania Film Festival). Tutto moderato da Luigi Mazzoccoli:) Vi aspettiamo!!

Dicono di noi:

http://www.radioactivitybasilicata.it/index.php/eventi-in-basilicata/190-crossmedia-factory-matera

http://www.sassilive.it/cultura-e-spettacoli/libri/quale-ruolo-per-i-sassi-di-matera-soggetto-protagonista-o-scenografia-deffetto-altrimedia-presenta-sedimenti-il-libro-di-francesco-sciannarella/

http://www.ilquotidianodellabasilicata.it/news/cronache/733970/Sassi-tra-realta-ed-effetti-speciali.htm

http://www.sassiland.com/eventi_matera/evento.asp?id=34725&t=quale_ruolo_per_i_sassi_di_matera_soggetto_protagonista_o_scenografia_d_effetto

 

 

Il nostro Carniti sulla rivista Rossi-Doria

Sulla rivista della neceessaria associazione per studi e ricerche “Manlio Rossi-Doria”, Sebastiano Fadda analizza con una puntuale recensione al libro il saggio di Pierre Carniti, “La Risacca. Il lavoro senza lavoro”, (Altrimedia Edizioni, Matera, 2014).

 

Il lavoro senza lavoro
La risacca

 

Sommario

QA – Rivista dell’Associazione Rossi-Doria

N. 4 – 2014 Visita la sezione

Editoriale
Anna Giunta, Luca Salvatici, QA – Il bilancio di un lungo percorso
Editoriale

Welfare state e crescita. La pluralità dei possibili nessi
Elena Granaglia, Welfare state e crescita. Oltre la visione attivante delle politiche sociali
Sommario – Abstract
Paolo Naticchioni, Antonio Scialà, Mercato del lavoro e disuguaglianze salariali: evidenze empiriche e possibili spiegazioni
Sommario – Abstract
Emmanuele Pavolini, I servizi di welfare come beni collettivi per lo sviluppo: le anomalie del caso italiano
Sommario – Abstract
Maurizio Franzini, Michele Raitano, Tendenze e caratteristiche della disuguaglianza dei redditi: le ragioni della predistribution
Sommario – Abstract

Saggi
Mara Giua, Politiche di Coesione e Pac: una rassegna del dibattito corrente
Sommario – Abstract
Fabio Boncinelli, Struttura spaziale dei sistemi produttivi e del valore aggiunto agricolo in Italia
Sommario – Abstract
Felicetta Carillo, La trasmissione intergenerazionale delle imprese agricole: determinanti ed effetti
Sommario – Abstract
Gabriele Dono, Raffaele Cortignani, Luca Doro, Luca Giraldo, Nicola Lacetera, Luigi Ledda, Massimiliano Pasqui, Sara Quaresima, Andrea Vitali, Pier Paolo Roggero, Graziano Mazzapicchio, Una valutazione integrata degli impatti produttivi ed economici del cambiamento della variabilità climatica in un’area mediterranea irrigua
Sommario – Abstract
Sommario – Abstract
Sandrine Labory, Quale politica industriale nell’attuale contesto competitivo?

Recensioni
Alfonso Pascale, Radici & Gemme. La società civile delle campagne dall’Unità ad oggi (Emanuele Bernardi)
Pierre Carniti, La Risacca. Il lavoro senza lavoro (Sebastiano Fadda)
Dionisio Ortiz-Miranda, Eladio Vicente Arnalte Alegre, Moragues Faus Ana Maria (a cura di), Agriculture in Mediterranean Europe. Between Old and New Paradigms (Alessandra Corrado)
Oecd, Global Food Security: Challenges for the Food and Agricultural System (Elvira Uccello)
Francesco Vanni, Agriculture and Public Goods. The Role of Collective Action (Monica Caggiano)