Matera celebra il suo simbolo gastronomico in una presentazione ricca di interventi, che ha esplorato il legame profondo tra il pane, la città e le sue tradizioni
Matera celebra il suo simbolo gastronomico in una presentazione ricca di interventi, che ha esplorato il legame profondo tra il pane, la città e le sue tradizioni, Il 5 giugno, il prestigioso Salone Camerale di Matera ha ospitato la presentazione del volume “Il pane di Matera. La nostra storia tra farina e Sassi” di Massimo Cifarelli e Rosanna Roselli, edito da Altrimedia Edizioni. Un evento che ha celebrato non solo un libro, ma un vero e proprio simbolo dell’identità materana, riunendo autori, istituzioni e figure di spicco del mondo culturale ed economico. La serata ha visto la partecipazione degli autori, Massimo Cifarelli, erede di una lunga tradizione panificatoria, e Rosanna Roselli, che con la sua penna ha saputo tessere la storia di famiglia e del territorio. Il loro dialogo ha guidato il pubblico attraverso le pagine del libro, ripercorrendo le tappe di un percorso che affonda le radici nel Sasso Caveoso con il nonno Antonio, attraversa la riapertura del forno nel 1980 da parte del papà di Massimo, fino ad arrivare all’innovazione e alla valorizzazione del Pane di Matera IGP nel presente. Ad arricchire il dibattito, l’intervento dell’assessore del Comune di Matera alle Attività produttive Giuliano Paterino, che ha sottolineato l’importanza del Pane di Matera non solo come eccellenza gastronomica, ma anche come motore di sviluppo economico e turistico per la città. La sua presenza ha ribadito il sostegno delle istituzioni locali alla promozione delle tipicità che rendono Matera unica nel mondo. Gabriella Lanzillotta, editore e moderatrice della serata, ha invitato Angela Martino, componente della giunta camerale, a offrire una prospettiva sul ruolo della Camera di Commercio nella tutela e nella valorizzazione dei prodotti tipici, evidenziando come il Pane di Matera sia un patrimonio da salvaguardare e promuovere a livello nazionale e internazionale. Il suo intervento ha messo in luce le strategie per sostenere le imprese locali e per garantire la qualità e l’autenticità di un prodotto così rappresentativo.,Un momento particolarmente suggestivo è stato quello dedicato alla postfazione del volume, intitolata “Suonare il pane”, curata da Patrizia Perrone. La sua riflessione ha esplorato il parallelismo tra l’arte della panificazione e la musica, suggerendo come la creazione del pane, con i suoi ritmi, le sue pause e la sua armonia di ingredienti, possa essere paragonata a una vera e propria composizione musicale. Un’interpretazione originale che ha saputo toccare le corde emotive del pubblico, elevando il pane da semplice alimento a espressione artistica e culturale. La presentazione si è conclusa con un invito sui generis a opera di due alunni dell’autrice Rosanna Roselli, insegnante della Scuola primaria, alla lettura e alla riscoperta del Pane di Matera, non solo come prodotto da gustare, ma come custode di storie, tradizioni e valori che continuano a nutrire l’anima di una città millenaria. Il volume, arricchito da contenuti multimediali accessibili tramite QR Code, si propone come uno strumento prezioso per approfondire la conoscenza di un’eccellenza che è storia, cultura e futuro.












