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Il dottor Forleo, autore Altrimedia Edizioni, ospite su Rai Uno della Maratona Telethon: "Da "La verità nei loro occhi" il mio contributo per la ricerca"

Il dottor Forleo, autore Altrimedia Edizioni, ospite su Rai Uno della Maratona Telethon: “Da “La verità nei loro occhi” il mio contributo per la ricerca”

“Tutti i miei 40 anni passati con i bambini richiedono adesso un risarcimento. Io ho avuto tanto da loro, come crescita professionale e come crescita umana. Spero di avere tempo per restituire loro e alle famiglia che hanno supportato molti problemi. E poi bisogna dare il giusto tributo alla ricerca perché proprio la pandemia ci ha insegnato che per uscire dal tunnel della paura in cui siamo piombati si può farlo soltanto attraverso al ricerca: noi dobbiamo fare ricerca non nell’emergenza perché nell’emergenza escono fuori delle comunicazioni inadeguate, antitetiche. La ricerca deve essere continua. Io stesso volevo dare un contributo ai bambini, alle malattie rare attraverso i miei diritti d’autore. Era il mio regalo di Natale.”

Così il dottor Oronzo Forleo, per anni direttore della struttura complessa di Neonatologia e Terapia Intensiva neonatale dell’ospedale “Santissima Annunziata” di Taranto, ha spiegato la scelta di devolvere alla Fondazione Telethon i diritti d’autore spettanti dalla vendita del suo libro La verità nei loro occhi (Altrimedia Edizione, prefazione dell’attrice Rocío Muňoz Morales, Ambasciatrice Telethon).

Il dottor Forleo è stato intervistato in mattinata da Vira Carbone su Rai Uno nel corso della Maratona Telethon.

“Sono passati intanto 40 anni di professione ed emozioni, ho visto negli occhi dei bambini molte verità come tutti i pediatri e i neonatologi. – ha affermato – La verità fondamentale è quella del superamento del sé, della scoperta dell’altro. I bambini più complessi ci hanno trasmesso che il dualismo tra sacralità e qualità della vita non è un dualismo che confligge, può coesistere. Tutti loro ci hanno insegnato questo e che anche quando una condizione sembra disperata bisogna unire la speranza. Ho fatto questo lavoro per tanti anni e devo dire, in maniera scherzosa, noiosamente solo e sempre questo lavoro imbattendomi in tutte le caratteristiche dei bambini, dal neonato all’adolescenza. E sono stati tanti i suggerimenti che mi hanno dato negli anni”.

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