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“Etica del rimorso”, in beneficenza i proventi della vendita del saggio di Maurizio Canosa

“Etica del rimorso”, in beneficenza i proventi della vendita del saggio di Maurizio Canosa

 

“Mangia, mangia le verdure perché nel resto del mondo i bambini africani muoiono: sono cresciuto così, con l’immagine tragica del bambino africano che ogni giorno mi veniva ricordata da mia madre”. Il rimorso di Maurizio Canosa ha radici lontane. Lo ha spiegato, introducendolo con un pizzico di autoironia, venerdì sera a Matera nella sala Laura Battista della Biblioteca provinciale durante la presentazione del saggio Etica del rimorso. La rimozione del senso di colpa nella civiltà dei consumi (Altrimedia). Una presentazione brillante, malgrado la tematica impegnata e impegnativa, che ha analizzato le tante sfaccettature del rimorso utilizzando anche frame di film quali Matrix e Finchè c’è guerra c’è speranza.

“Molto prima di Kant,- spiega l’autore – il mio maestro di morale è stato Zagor, eroe dei fumetti altruista e coraggioso (cosi come, lo confesso, il paperino di Karl Barks è stato colui che mi ha insegnato il valore dell’ozio improduttivo, prima e meglio dei vari Aristotele, Seneca, Lafargue)”.

La particolarità di Etica del rimorso è nella capacità di andare oltre la visione prettamente filosofica attingendo a discipline che solo in apparenza sembrerebbero in antitesi con il pensiero dei Padri del sapere.

Non mancano riferimenti presi dalla stretta attualità, con l’aiuto di ricerche, indagini, reportage giornalistici ed esperienze di vita: ciò che emerge è una filosofia pop, nel quale trovano spazio i contrasti stridenti dei giorni nostri. Come ha affermato Canosa: “I poveri non sono coloro che hanno poco ma coloro che hanno bisogno di molto”.

Secondo l’editore, Vito Epifania, pubblicazioni come Etica del rimorso evidenziano l’importanza di “riappropriarsi di una grammatica del vivere comune”.

Etica del rimorso inaugura la nuova collana della casa editrice Altrimedia, PhiloLab: i proventi della vendita del libro saranno devoluti in beneficenza ad un’iniziativa che la casa editrice Altrimedia sta individuando.

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