“Donne che contano i giorni”: la detenzione femminile al centro del nuovo libro di Anna Paola Lacatena
Entra nel catalogo di Altrimedia Edizioni un volume che intreccia ricerca sul campo, testimonianze e proposte concrete per la tutela della salute e dei diritti delle donne detenute
Altrimedia Edizioni esce con una nuovo titolo: Donne che contano i giorni. Riflessioni e proposte dalla Ricerca “Il corpo della donna e il carcere. Il nuovo saggio di Anna Paola Lacatena, con testi di Vincenza Ariano, Paola Causo, Sabrina German e Vincenzo Verardi. Il volume porta l’attenzione su una realtà ancora troppo poco conosciuta: quella delle donne detenute, una minoranza all’interno di un sistema penitenziario storicamente pensato e organizzato prevalentemente al maschile. Donne spesso “ultime tra gli ultimi”, sulle quali la privazione della libertà incide in modo specifico, coinvolgendo il corpo, la salute psicologica, la maternità, le relazioni affettive e le possibilità di reinserimento sociale. Al centro del libro c’è la ricerca “Il corpo della donna e il carcere”, condotta a partire dall’estate 2025 da operatori del Dipartimento delle Dipendenze Patologiche della ASL di Taranto. Lo studio ha coinvolto, su base volontaria, 64 donne detenute nella Casa Circondariale di Taranto, nella Casa Circondariale di Lecce e nella Casa di Reclusione femminile di Trani. Attraverso questionari, momenti di ascolto e tre focus group, la ricerca indaga come la detenzione trasformi il rapporto delle donne con il proprio corpo e con la propria identità, incidendo sul benessere fisico e mentale, sulla capacità di resilienza e sui legami familiari. Donne che contano i giorni non si limita all’analisi dei dati. Alle riflessioni sulla criminologia femminile, sulla salute, sull’uso di sostanze e sulle condizioni degli istituti penitenziari si affiancano le voci delle donne incontrate durante la ricerca. «Mi piacerebbe essere ascoltata e vista ogni tanto», racconta una delle detenute: una richiesta essenziale di riconoscimento che attraversa l’intero volume. Un capitolo è dedicato alla storia di R., donna e madre detenuta, e al suo percorso di resistenza quotidiana. La sua testimonianza restituisce concretezza al tempo della pena, alla lontananza dai figli, al bisogno di affetto e alla ricerca di un futuro possibile oltre le mura del carcere. Il libro propone inoltre interventi per rendere la detenzione più attenta alle specificità femminili: formazione del personale sanitario sulla medicina di genere, accesso regolare agli screening e alla prevenzione, sostegno alla salute mentale, continuità terapeutica per le donne con disturbi da uso di sostanze e maggiori opportunità formative e professionalizzanti. Dalla ricerca è nato anche il progetto “Vis à vis. Promozione e prevenzione integrata della salute nella popolazione femminile detenuta”, avviato il 25 novembre 2025, con il coinvolgimento del Dipartimento di Prevenzione della ASL di Taranto, presso la Casa Circondariale “C. Magli” di Taranto. Il percorso ha promosso incontri e attività dedicati alla medicina di genere, alla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, agli screening oncologici, alle vaccinazioni, alla corretta alimentazione e all’attività fisica. «Questo libro nasce dalla volontà di capire per poi offrire più specifiche e strategiche opportunità di salute», si legge nell’introduzione. Una finalità che fa del volume non soltanto un contributo di studio e sensibilizzazione, ma anche uno strumento di confronto per operatori sanitari e penitenziari, istituzioni, associazioni e cittadini. Una parte dei proventi delle vendite di Donne che contano i giorni saranno devoluti all’Associazione Antigone Puglia, impegnata nella tutela dei diritti e delle garanzie nel sistema penale e penitenziario.