Giuseppe Dalessandro ha presentato la seconda indagine del reporter Luca Laudadio nell’Auditorium del Castello del Malconsiglio, dialogando con la direttrice editoriale Gabriella Lanzillotta e il sindaco Giulio Traietta. A guidare l’incontro il giornalista Donato Mastrangelo. Non soltanto la presentazione di un libro, ma un confronto ampio sulle inquietudini e sulle trasformazioni della società contemporanea. È questo il tratto che ha caratterizzato l’incontro dedicato a Barone per un giorno. Le indagini di Luca Laudadio, professione reporter, il romanzo di Giuseppe Dalessandro presentato mercoledì 9 settembre 2026 nell’Auditorium del Castello del Malconsiglio di Miglionico.,Nel corso dell’appuntamento, promosso da Altrimedia Edizioni in collaborazione con il Comune di Miglionico, l’autore ha dialogato con la direttrice editoriale Gabriella Lanzillotta e con il sindaco Giulio Traietta, sotto la guida del giornalista Donato Mastrangelo.,Partendo dalla trama e dai personaggi del libro, la conversazione si è progressivamente allargata alle questioni sociali e geopolitiche che attraversano il nostro tempo. La narrativa è diventata così il punto di partenza per un approfondimento sull’emergenza sociale, sulla disoccupazione, sulla precarietà lavorativa, sull’emarginazione delle persone più fragili e sul bisogno di sicurezza avvertito dalle comunità.,Pubblicato da Altrimedia Edizioni, Barone per un giorno è la seconda indagine del reporter Luca Laudadio, già protagonista di Teorema Boikena. Il nuovo romanzo può essere letto come una storia autonoma, ma prosegue anche il percorso umano e professionale di un personaggio chiamato, ancora una volta, a cercare la verità sui fatti mentre prova a fare chiarezza dentro di sé.,Dopo sei mesi trascorsi lontano dal proprio paese e dai ricordi di una relazione conclusa dolorosamente, Luca torna a casa. Ad attenderlo trova un misterioso omicidio consumato durante una rievocazione storica. Con il suo intuito giornalistico e con l’aiuto del fidato maresciallo Nicola Melucci, si muove tra indizi, contraddizioni e dinamiche di una piccola comunità nella quale tutti sembrano conoscersi, ma non tutto è come appare.,La struttura investigativa, tuttavia, rappresenta soltanto uno dei livelli dell’opera. Barone per un giorno si presenta anche come un romanzo sociale, capace di utilizzare la vicenda criminale per osservare le fragilità individuali e collettive: il disagio economico delle famiglie, la marginalità, la solitudine, le dipendenze, lo spopolamento dei piccoli centri e la progressiva perdita di servizi nelle aree interne. Nel libro trovano spazio le condizioni degli immigrati, la desertificazione giovanile, la chiusura di preiìdi essenziali e le difficoltà occupazionali. Sono temi che interrogano direttamente il ruolo del giornalismo e la sua capacità di raccontare non soltanto i fatti di cronaca, ma anche i processi meno visibili che modificano la vita quotidiana delle persone. Durante la presentazione, il confronto ha messo in relazione la dimensione locale con quella internazionale. L’esperienza di Luca Laudadio come inviato in Ucraina ha aperto una riflessione sulla guerra, sulle sue conseguenze umane e psicologiche e sulle condizioni di precarietà geopolitica nelle quali vive l’Europa. L’attenzione si è soffermata anche sulla radicalizzazione del confronto politico e sull’ascesa delle destre in diverse parti del mondo: dalla crescita dell’AfD in Sassonia alle dichiarazioni e alle provocazioni politiche di Donald Trump, richiamate come espressioni di un clima nel quale aumentano la polarizzazione, le spinte autoritarie e la difficoltà di costruire uno spazio pubblico fondato sul dialogo. Un altro nucleo importante del dibattito ha riguardato la sicurezza, intesa non soltanto come ordine pubblico o risposta repressiva, ma come condizione che dipende anche dalla presenza delle istituzioni, dal lavoro, dai servizi, dalla scuola, dall’inclusione e dalla tutela delle persone più esposte. In questa prospettiva, le paure collettive non possono essere separate dalle cause sociali che le alimentano. Il sindaco Giulio Traietta, la direttrice editoriale Gabriella Lanzillotta e Giuseppe Dalessandro, sollecitati dalle domande di Donato Mastrangelo, hanno quindi attraversato i diversi piani dell’opera: la costruzione dell’indagine, l’evoluzione del protagonista, il rapporto tra finzione e realtà e la scelta di utilizzare il romanzo come strumento per leggere le contraddizioni del presente. Al centro è rimasta la figura di Luca Laudadio, reporter riservato, leale, talvolta scorbutico e dotato di un forte istinto investigativo. Il suo lavoro lo porta a scavare nelle vite degli altri, ma ogni nuova indagine diventa anche un confronto con le proprie ferite, le proprie paure e il peso delle esperienze vissute, comprese quelle maturate nei territori segnati dalla guerra. L’incontro nell’Auditorium del Castello del Malconsiglio ha mostrato come un romanzo possa superare i confini dell’intrattenimento e trasformarsi in uno spazio di discussione civile. Attraverso il mistero al centro di Barone per un giorno, la presentazione ha restituito una lettura articolata delle fragilità contemporanee, mettendo in relazione la vita delle piccole comunità lucane con i grandi cambiamenti politici e sociali che attraversano il mondo.



