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Maggio 2020

"Il vento è solo un capriccio", presentata in streaming la nuova raccolta di poesie di Emilio Gerardo Giugliano

“Il vento è solo un capriccio”, presentata in streaming la nuova raccolta di poesie di Emilio Gerardo Giugliano

Le suggestioni di un poeta che considera le poesie come il vento. E Il vento è solo un capriccio (Altrimedia) è il titolo della nuova raccolta di liriche di Emilio Gerardo Giugliano, un poeta che nei suoi versi rappresenta soprattutto la quotidianità, con tutte le sfumature. L’ultima presentazione in streaming del mese di Altrimedia Edizioni nell’ambito del Maggio dei Libri ha riguardato proprio Il vento è solo un capriccio. Dopo l’introduzione di Gabriella Lanzillotta, Giugliano è stato intervistato dalla scrittrice Annalisa Giuliani (autrice della prefazione dell’antologia)

“Abbiamo bisogno di riappropriarci della poesia, della parola bella, della parola lieta. – ha affermato Giuliani – Il vento è un elemento che ritorna molto spesso nei tuoi versi.”

“Per me la poesia è espressione assoluta di libertà – ha sottolineato l’autore – e se dovessi pensare a un elemento che rappresenta questa libertà è il vento.”

Secondo la Giuliani Il vento è solo un capriccio è “una raccolta che racconta ciò che c’è e ciò che manca e che celebra la pienezza della vita che si rivela nella domanda di bimba in una notte di pallida luna o in un conto alla rovescia che si conclude con una sola volta ma che ha il valore del per sempre”.

Lo sguardo di Giugliano cattura sensazioni, gesti, paesaggi. La realtà non è interpretata, è semplicemente catturata e descritta con “gli occhi dell’anima”.
Quelle racchiuse ne Il vento è solo un capriccio sono liriche delicate, spesso intimiste, nelle quali trova ampio spazio lo stupore per la bellezza della natura e la ricchezza  infinita delle piccole cose.

Emilio Gerardo Giugliano è nato a Venosa (Pz) il 12 maggio 1966. Si è laureato in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Bari. Vive e lavora a Potenza occupandosi di formazione professionale e di finanza agevolata. Opera da oltre 20 anni nel volontariato internazionale ed ha maturato esperienze di cooperazione in Africa ed in America Latina. Ha contribuito all’organizzazione di Premi Letterari  e Cinematografici. Coltiva la passione per la Poesia e la letteratura. Ha già pubblicato le raccolte Trasparenze, Fili di canapa, Succede di Notte. Per Altrimedia ha pubblicato, nel 2017, la raccolta Questione di prospettive.

Un commissario sui generis sulle tracce di serial killer: "Dalla parte dell'assassino", il nuovo giallo di Pietro De Sarlo

Un commissario sui generis sulle tracce di serial killer: “Dalla parte dell’assassino”, il nuovo giallo di Pietro De Sarlo

Affari loschi, colletti bianchi, un serial killer che tiene sotto scacco Roma  e un commissario sui generis sulle sue tracce. Ma, a conoscere le motivazioni dell’omicida, sicuramente i punti di vista cambierebbero. Si intitola Dalla parte dell’assassino (Altrimedia Edizioni) il nuovo giallo firmato da Pietro De Sarlo e presentato in streaming dalla casa editrice materana nel corso della rassegna “Il Maggio dei Libri”. Dopo l’introduzione della direttrice editoriale di Altrimedia, Gabriella Lanzillotta, il giornalista Sergio Palomba ha intervistato l’autore.

La sfida serrata tra il misterioso serial killer e l’eclettico commissario Schietroma del Tuscolano X si svolge sullo sfondo della capitale e nell’attualità più stretta: la corruzione su più livelli, il sesso in cambio di favori, il potere ottenuto illecitamente, i reati ambientali.

Molto ben strutturato, con personaggi caratterizzati con cura, Dalla parte dell’assassino è un giallo per niente scontato nel suo intreccio, in grado di delineare un quadro moralmente deplorevole e purtroppo realistico dell’Italia.
Da apprezzare il ritmo della narrazione, i dialoghi brillanti e l’originalità delle situazioni descritte.

Spicca la figura del commissario, un uomo brusco, cinico, disilluso, con il vizio del fumo e la passione segreta dei tarocchi.

Pietro Francesco Maria De Sarlo è nato a Napoli il 2 aprile 1956 da famiglia di origini lucane.
Laureato alla Sapienza in Ingegneria, ha un lungo passato manageriale esercitato ai massimi livelli in società italiane ed estere. In tale ambito, come presidente della Fondazione Intesa Sanpaolo Onlus, ha promosso diversi interventi a favore della cultura tra cui le borse di studio per dottorati di ricerca in materie umanistiche.
Oltre ad alcuni saggi di natura economica, ha pubblicato il primo romanzo nel novembre 2016, L’Ammerikano (premio della giuria al concorso Argentario 2017 e premio San Salvo – Artese, sempre nel 2017, riservato alle opere prime).
È appassionato di vela, sci e motociclismo.
Gestisce il blog http://pietrodesarlo.altervista.org/

Con Elena e Sara Pellicoro tra i segreti della calligrafia

Con Elena e Sara Pellicoro tra i segreti della calligrafia

Riscoprire il piacere di scrivere… rigorosamente a mano.

Dopo aver assistito alla presentazione in diretta streaming di Calligrafia. La via della scrittura (Altrimedia Edizioni), per tanti sarà stato inevitabile prendere la penna, spinti dall’entusiasmo con cui le autrici, Elena e Sara Pellicoro, hanno condotto il pubblico in un mondo affascinante popolato da pennini, inchiostri e una grafia impeccabile. La calligrafia è una vera e propria arte e sono stati necessari ben tre anni a Elena e Sara per completare questo piccolo capolavoro, come lo ha definito la direttrice editoriale di Altrimedia Edizioni Gabriella Lanzillotta.

“Calligrafia è il risultato di un lungo lavoro di sintesi, perché sulla calligrafia si potrebbero scrivere (e sono stati scritti) numerosi libri e manuali.
– sottolineano – Noi abbiamo scelto di rivolgerci a chi non conosce la calligrafia e provare a ispirarlo. Ad accompagnarci in questo viaggio, ci sono le voci dei grandi calligrafi Georgia Angelopoulos, Luca Barcellona, Ewan Clayton, Yves Leterme, Laurent Pflughaupt e Carl Rohrs. E poi insegnamenti pratici, esercizi, notizie storiche, aneddoti e naturalmente tante immagini, perché le immagini sono il vocabolario di un calligrafo. La parola calligrafia, il kalòs grafein greco, la bella scrittura, non riesce da sola a evocare l’universo che racchiude. È una parola che fa pensare al passato, agli esercizi con il pennino che sporcavano le dita di inchiostro, a un mondo che non esiste più. Molto lontano da quei banchi di scuola, la calligrafia è oggi un mondo dinamico, fatto di persone spesso diverse tra loro, per età e formazione, che si incontrano per condividere e approfondire una passione, un percorso di ricerca. La calligrafia è un luogo di contatti e di scambi, anche tra discipline: i confini con la pittura o con la grafica sono sottili e ciascuno entra in questo mondo attraverso un percorso personale, incontrando il piacere della concentrazione, della meditazione, del ritmo che dal cuore e dalla mente passa al foglio. Un’esperienza affascinante”.

Elena Pellicoro, artigiana prima che artista, si specializza e lavora a lungo nell’ambito della decorazione murale. L’incontro con la calligrafia spingerà il suo lavoro in una direzione diversa. È fortemente attratta dalle tecniche di lavorazione della carta ‒ intagliata, sbalzata, piegata ‒ che impiega
nelle sue opere.

Per Sara Pellicoro i viaggi avventurosi via terra sono la sua palestra per il lettering e il disegno, che prendono vita nei suoi taccuini da tutto il mondo. Lo studio della calligrafia antica (la sua passione) e la chimica (la sua professione) hanno segnato la sua via.

Per rivedere la presentazione: https://www.youtube.com/watch?v=w2cF2Mw4e0k

Verso ritmi lavorativi più “umani” e momenti da dedicare a sé stessi: presentato “Il tempo non è denaro” di Giorgio Maran

Verso ritmi lavorativi più “umani” e momenti da dedicare a sé stessi: presentato “Il tempo non è denaro” di Giorgio Maran

Basterebbero poche misure per modificare sensibilmente la qualità delle nostre vite. In primis, riequilibrare tempo di vita e tempo di lavoro intervenendo sull’orario di lavoro. È proprio partendo da questi presupposti che Giorgio Maran ha scritto Il tempo non è denaro. Perché la settimana di 4 giorni è urgente e necessaria (Altrimedia Edizioni). Il volume è stato presentato nel pomeriggio dalla casa editrice materana in diretta streaming sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/altrimediaedizioni/ e sul canale You Tube https://www.youtube.com/user/altrimediaedizioni all’interno del cartellone del Maggio dei Libri.

Dopo i saluti della direttrice editoriale di Altrimedia, Gabriella Lanzillotta, l’editore Vito Epifania ha intervistato l’autore. È intervenuta la vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Elly Schlein che ha firmato la prefazione.

Dalle parole di Maran, “viviamo nella società più produttiva e prospera della storia umana, ma per qualche motivo perseveriamo in un modello di produzione e consumo che prevede lo sfruttamento fino allo sfinimento di tutte le risorse: naturali e umane. Molte persone vedono un aumento e un’intensificazione dei tempi di lavoro, troppe altre l’esclusione dal lavoro e, spesso, dall’accesso alla società. Aznar la definisce la «società duale, in cui la metà degli individui lavora troppo e l’altra metà non lavora affatto».
È necessario spalmare gli aspetti negativi del lavoro su un numero maggiore di persone e condividerne gli effetti positivi. Ridurre gli orari, e quindi redistribuire il lavoro, significa liberare tempo di vita. L’obiettivo è quello di lasciare spazio anche ad aspetti che non siano dominati dall’economico, spazio cioè a tutto ciò che non risponde alle logiche del mercato e del denaro”.

Maran, con uno stile semplice e diretto e con il supporto di una vasta bibliografia in materia, ha esposto una innovativa proposta che offrirebbe ritmi lavorativi più “umani” e, soprattutto, permetterebbe di riappropriarsi di momenti da dedicare a sé stessi.

In questo volume l’autore è riuscito a superare risposte semplicistiche, spaziando dalla sociologia all’economia alla filosofia fino alla medicina e alla storia.
Per rivedere la presentazione: https://youtu.be/7qyPFm3LN74