“Una famiglia di campioni. I fratelli D’Onofrio leggenda lucana del karate” di Filippo Radogna e Rossella Montemurro, presentato a Sant’Arcangelo nell’ambito della Giornata di riflessione sui valori dello sport
I valori dello sport al centro: Sant’Arcangelo celebra l’eccellenza dei fratelli D’Onofrio. Non è stata solo una celebrazione di medaglie, ma una profonda lezione di vita quella andata in scena sabato 7 febbraio presso il Centro Polifunzionale di Sant’Arcangelo. La Giornata di riflessione “I valori dello sport: parlano i protagonisti”, promosso dalla FIJLKAM Basilicata in collaborazione con l’Amministrazione comunale e la partecipazione dell’editore del volume “Un famiglia di campioni. I Fratelli D’Onofrio leggenda lucana del karate”, ha trasformato la cittadina lucana in una cattedrale dei valori educativi e agonistici. Il cuore della mattinata è stato il racconto della famiglia D’Onofrio, una vera e propria “leggenda lucana” del karate. L’incontro ha visto la presentazione del libro “Una famiglia di campioni. I fratelli D’Onofrio leggenda lucana del karate” (Altrimedia Edizioni), scritto dai giornalisti Filippo Radogna e Rossella Montemurro. L’opera, che vanta la prefazione del Ministro per lo Sport Andrea Abodi, non si limita a elencare successi, ma scava nel “cammino silenzioso” fatto di disciplina e sacrifici che ha portato questa famiglia sul tetto del mondo. I lavori, aperti dai saluti istituzionali del sindaco Salvatore La Grotta, sono stati introdotti da Giuseppe Attico, presidente regionale FIJLKAM. Sul palco si è alternata la famiglia D’Onofrio al completo: dal patriarca e tecnico Vincenzo, ai figli Francesco, Terryana e Orsola (stelle del karate internazionale), fino a Giusy (mental coach) e la giovane promessa del calcio Karol Maria. Il dibattito con gli studenti ha toccato corde profonde. Gli autori e l’editore Vito Epifania hanno sottolineato come il successo non sia sinonimo di clamore, ma il frutto del rispetto per le proprie radici e di una dedizione quotidiana. Per i ragazzi presenti, il messaggio è stato chiaro: il talento è solo il punto di partenza, sono la fatica e l’etica a costruire i campioni. Tra i momenti più emozionanti di sicuro la premiazione di Francesco D’Onofrio. Già campione mondiale universitario di karate nel 2018, l’atleta è stato insignito di un riconoscimento speciale dalla FIJLKAM per essersi distinto non solo sul tatami, ma anche nel servizio civile come stimato agente della Polizia di Stato. La sua figura incarna perfettamente l’obiettivo della giornata: dimostrare che i valori appresi nello sport — lealtà, coraggio e spirito di servizio — sono gli stessi necessari per essere cittadini esemplari.



