Carrello

Login Cliente

For security, use of Google's reCAPTCHA service is required which is subject to the Google Privacy Policy and Terms of Use.

Password smarrita? Registrati

Dai uno sguardo al tuo carrello

Blog

A Senise la presentazione de L’estate spezzata di Mariapaola Vergallito: la memoria del Timpone come responsabilità civile e politica

A Senise la presentazione de L’estate spezzata di Mariapaola Vergallito: la memoria del Timpone come responsabilità civile e politica

Si è svolta ieri, 14 luglio, a Senise, la presentazione del libro L’estate spezzata. Storie dalla tragedia della collina Timpone a Senise, 26 luglio 1986 di Mariapaola Vergallito, con foto di Ottavio Chiaradia, pubblicato da Altrimedia Edizioni. L’incontro, organizzato dalla testate giornalista La Siritide in collaborazione con Altrimedia Edizioni, moderato dal giornalista Angelo Oliveto, ha riportato al centro del dibattito pubblico una delle ferite più profonde della comunità senisese e della Basilicata: la frana della collina Timpone del 26 luglio 1986, che causò la morte di otto persone e la distruzione di un gruppo di case di recente costruzione. Al confronto hanno preso parte l’editrice Gabriella Lanzillotta, la presidente dell’Ordine dei giornalisti Sissi Ruggi, il vicepresidente del Consiglio Regionale della Basilicata Angelo Chiorazzo, la sindaca di Senise Eleonora Castronuovo, il professore dell’Università degli Studi della Basilicata Mario Bentivenga e una sedia vuota in ricordo dell’amcio, collega e mentore Renato Cantore (autore dlela prefazione del volume). Nel corso della serata, Gabriella Lanzillotta e Sissi Ruggi hanno sottolineato la necessità che la memoria collettiva, custodita e valorizzata nel libro, non resti soltanto esercizio del ricordo, ma diventi una guida per una politica capace di assumersi la responsabilità di dare risposte non più rinviabili. Una responsabilità che riguarda in modo diretto la Basilicata, regione segnata da un quadro di dissesto idrogeologico diffuso e strutturale come ampiamente sottolineato dagli esperti (geologi e docenti universitari) che la giornalista Vergallito ha coinvolto nella stesura del libro). Il volume di Mariapaola Vergallito nasce da un lavoro che l’ha vista impegnata circa 20 anni durante i quali ha ricostruito la vicenda attraverso la raccolta, puntuale e certosina,di rassegna stampa, interviste e testimonianze. L’obiettivo dichiarato dall’autrice è quello di cristallizzare la storia della frana di Senise, i momenti salienti di quelle ore e di quei giorni concitati, con uno sguardo rivolto al futuro e alla tutela del territorio, senza mai dimenticare il fattore umano. La presentazione ha evidenziato proprio questo doppio registro: da un lato il dovere di restituire voce alle vittime, ai sopravvissuti e alla comunità colpita; dall’altro l’urgenza di trasformare quella memoria in coscienza pubblica, prevenzione e responsabilità istituzionale. L’estate spezzata ricostruisce il contesto della tragedia del Timpone e ricorda come Senise fosse già un territorio segnato da fragilità geologiche e da precedenti fenomeni di dissesto. Nel libro si legge che la frana del 1986 si inserì in una storia più ampia di instabilità del territorio e di scelte urbanistiche che impongono ancora oggi una riflessione seria sul rapporto tra comunità, ambiente e sicurezza. «La memoria non può essere un rito sterile — è il messaggio emerso dall’incontro — ma deve diventare responsabilità: verso chi non c’è più, verso chi ha vissuto quella tragedia e verso le generazioni future». La serata di Senise ha così confermato il valore civile del lavoro di Mariapaola Vergallito: un libro che non si limita a raccontare una tragedia, ma invita a interrogarsi su ciò che resta da fare perché il ricordo diventi impegno concreto, perché le parole “mai più” assumano davvero il loro significato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

For security, use of Google's reCAPTCHA service is required which is subject to the Google Privacy Policy and Terms of Use.