Si è conclusa ieri lunedì 13 luglio la quarta e ultima serata di SummerBook 2026 – promossa da Altrimedia Edizioni in collaborazione con Diotima, Ideama, Dihub e Streamiotica, con il patrocinio del Comune di Matera e la partnership di Ego Italiano e Radio Radiosa – la rassegna culturale promossa da Altrimedia Edizioni nella sede di Via delle Arti 26, a Matera. Una serata intensa e partecipata, dedicata al tema “Tradizione, emozioni e cura di sé”, che ha unito memoria collettiva, racconto del territorio, educazione emotiva e riflessione sulla relazione tra libri, comunità e benessere. Ad aprire l’appuntamento sono stati i saluti istituzionali dell’assessora alla Cultura Simona Orsi che ha sottolineato il valore delle iniziative culturali capaci di generare partecipazione, dialogo e attenzione verso il patrimonio materiale e immateriale della città. La prima parte della serata, alle 19.30, è stata dedicata alla presentazione del volume Il pane di Matera di Massimo Cifarelli e Rosanna Roselli, a cura dell’editrice Gabriella Lanzillotta. Al dialogo ha contribuito il professor Ferdinando Mirizzi dell’Università degli Studi della Basilicata, offrendo una lettura antropologica e culturale del pane come simbolo identitario, rito quotidiano e patrimonio condiviso. Il pane, al centro del racconto, è emerso non solo come alimento, ma come segno profondo di comunità: memoria familiare, gesto tramandato, legame con la terra e con la storia di Matera. Attraverso il volume, il pubblico è stato accompagnato in un percorso che ha restituito al pane il suo valore culturale, sociale e simbolico, mettendo in luce la forza delle tradizioni quando diventano occasione di conoscenza e consapevolezza. Alle 20.30, la seconda parte della serata ha aperto uno spazio dedicato alle emozioni e alla cura di sé con la presentazione di C’era una volta una nuvola di Rossella Acito. L’autrice ha dialogato con l’editrice Gabriella Lanzillotta e con la psicologa Carmen Greco, dando vita a una riflessione delicata e profonda sul mondo interiore, sull’ascolto delle emozioni e sull’importanza di educare, fin dall’infanzia, alla consapevolezza di sé. Il libro ha offerto l’occasione per parlare di fragilità, immaginazione e crescita emotiva, mostrando come la narrazione possa diventare uno strumento prezioso per riconoscere ciò che si prova, dare nome ai sentimenti e trasformare l’esperienza personale in dialogo. Il confronto con Carmen Greco ha arricchito la presentazione con uno sguardo psicologico, evidenziando il valore della lettura come pratica di cura, relazione e accompagnamento.,La quarta serata ha rappresentato una chiusura coerente con lo spirito di SummerBook: un format che non considera il libro un oggetto statico, ma un luogo da abitare, uno spazio da cui far nascere domande, relazioni e percorsi condivisi. Dalla tradizione del pane alla cura delle emozioni, l’ultimo appuntamento ha mostrato come la cultura possa tenere insieme memoria e futuro, radici e trasformazione, comunità e interiorità. Sotto il claim “Finché c’è un libro c’è speranza”, SummerBook 2026 ha confermato la propria vocazione interdisciplinare: costruire occasioni di incontro tra libri, persone e linguaggi diversi, restituendo alla lettura il ruolo di presidio civile, educativo e umano.












