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La seconda serata di Summerbook Finché c’è un libro c’è speranza mette al centro relazioni, identità e creatività

La seconda serata di Summerbook Finché c’è un libro c’è speranza mette al centro relazioni, identità e creatività

La seconda serata di SummerBook 2026 – promossa da Altrimedia Edizioni in collaborazione con Diotima, Ideama, Dihub e Streamiotica, con il patrocinio del Comune di Matera e la partnership di Ego Italiano e Radio Radiosa – ha portato al centro della rassegna due grandi temi del nostro tempo: da un lato le relazioni, l’identità e le pressioni sociali; dall’altro il rapporto, sempre più urgente, tra creatività umana e agency artificiale generativa. Nella sede di Altrimedia Edizioni, Diotima, Ideama, Dihub e Streamiotica, in via delle Arti 26, il percorso culturale della manifestazione è proseguito confermando la sua vocazione: il libro come spazio di confronto, approfondimento e dialogo pubblico.,La serata di sabato 11 luglio si è aperta alle 19.30 con il focus su Non sposare uno coi calzini bianchi di Emma Mariani, in dialogo con Stefania Draicchio, assessora alle Pari opportunità e alle Politiche di genere del Comune di Matera e Gabriella Lanzillotta, direttrice editoriale di Altrimedia Edizioni. Un incontro che ha offerto l’occasione per riflettere sulle aspettative che attraversano la vita quotidiana, sulle forme più sottili della pressione sociale e sul modo in cui identità, relazioni e libertà personali continuano a essere temi centrali nel dibattito culturale contemporaneo.,Attraverso il libro di Emma Mariani, SummerBook ha aperto uno spazio di parola su ciò che spesso resta implicito: i modelli affettivi, gli stereotipi, le convenzioni, le richieste sociali che condizionano il modo in cui ciascuna/o costruisce sé stessa/o e il proprio rapporto con gli altri. La presenza dell’assessora Draicchio ha rafforzato il legame tra racconto letterario e dimensione civile, mostrando come la cultura possa diventare uno strumento utile per interrogare le relazioni, le pari opportunità e le politiche di genere che rimangono un termometro centrale per misurare lo stato di salute della convivenza civile. Alle 21.00, il secondo momento della serata ha spostato l’attenzione su un altro fronte decisivo dell’attualità: il confronto tra creatività umana e IA generativa. La presentazione del Piccolo manuale di meccanica irrazionale e semiotica del caos di Andrea Canepari, insieme ad Alberto Acito, CEO Ideama e socio Dihub, ha dato vita a una riflessione sul rapporto tra immaginazione, tecnologia e pensiero creativo. Il tema non riguarda soltanto gli strumenti digitali, ma il modo in cui l’essere umano continua a produrre senso in un tempo attraversato da algoritmi, automazioni e nuove forme di linguaggio. Il titolo stesso del volume di Canepari, con il suo richiamo alla meccanica irrazionale e alla semiotica del caos, ha offerto una chiave originale per affrontare una domanda sempre più presente: che cosa resta specificamente umano nel processo creativo quando l’agency artificiale entra nella scrittura, nella progettazione, nella comunicazione e nella produzione culturale? Di grande rilievo la riflessione che è stata sviluppata intorno alla differenza sostanziale tra intelligenza artificiale e agency artificiale, e della necessità di utilizzare i termini appropriati: quindi non parliamo di intelligenza ma di agente perché l’artificale assembla dati a cui accesso e non li lavora attraversoi una intelligenza.,La seconda giornata ha così confermato uno dei tratti distintivi di SummerBook: la capacità di tenere insieme libri, temi sociali e linguaggi contemporanei. Non una rassegna chiusa nella sola presentazione editoriale, ma un laboratorio culturale in cui narrativa, attualità, tecnologia e impegno civile si incontrano davanti al pubblico.,Sotto il claim “Finché c’è un libro c’è speranza”, SummerBook continua a proporre il libro come un luogo vivo: non un oggetto statico, ma un punto di partenza per riconoscere le complessità del presente e provare ad abitarle con più consapevolezza. Dopo la giornata inaugurale dedicata alla comunità, alla cura e ai nuovi linguaggi, il secondo appuntamento ha allargato lo sguardo alle relazioni e alla creatività, due campi in cui si gioca una parte importante della nostra vita personale e collettiva.,La rassegna prosegue fino al 13 luglio, con nuovi incontri e nuove voci chiamate a esplorare il rapporto tra cultura, identità, territorio e trasformazioni sociali. SummerBook 2026 si svolge a Matera, presso la sede di Altrimedia Edizioni, in Via delle Arti 26, dal 10 al 13 luglio. La rassegna propone incontri con autori, dialoghi culturali, podcast e momenti di approfondimento dedicati ai grandi temi dell’attualità sociale, dell’identità territoriale e della condivisione.

 

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