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Remember me. Quando la memoria diventa pittura

Di Eustachio Lionetti

Remember me. Quando la memoria diventa pittura

La personale di Eustachio Lionetti si articola in tre sezioni: Landscape, Remember me e Still Life. La prima sezione intitolata Landscape comprende le opere legate al paesaggio contemporaneo lucano. La seconda sezione dal titolo Remember me è la più ricca e corposa, per questo è sembrato opportuno suddividerla in due momenti essenziali: Family Rooms che raccoglie i dipinti relativi a scene d’interni e ambienti intimi e Together che include scene di vita quotidiana vissute nei vicoli e nelle campagne rurali. La terza sezione, Still Life, propone lavori di “Natura morta” eseguiti dall’artista in uno scenario immaginario puramente soggettivo. È un viaggio tra i ricordi, un ritorno alle memorie del passato

Descrizione

Lionetti si muove sicuro in quell’altrove passato perché prospero di riflessi memoriali e stimoli olfattivi che un tempo veleggiavano nell’aria tanto intensi e capaci di condurlo verso una istantanea soluzione cromatica. La sua arte ricorda l’eco lontano di un Realismo sociale. È spoglia di enfasi e illusioni, non c’è alterazione o deformazione della realtà, non è concettuale o
astratta ma è pura, libera da ogni convenzione o meccanismo di autodifesa verso una società avversa. Ed è proprio fuori da questi schemi che si esprime il suo estro sognante.

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Dettagli pubblicazione

  • Titolo : Remember me.
  • Sottotitolo : Quando la memoria diventa pittura. A cura di Margherita Cosentino
  • Autore : Eustachio Lionetti
  • Collana : I cataloghi d'arte
  • Genere : Catalogo
  • Anno : 2021
  • Pagine : 96
  • Formato : 23,5x22
  • Allestimento : Cucito filorefe
  • ISBN : 9788869601309
  • Ebook :

L’Autore

Author

Eustachio Lionetti è nato nel 1954 a Matera. Dopo aver frequentato gli studi di Economia a Siena, nel 1979 si trasferisce a Milano dove vive e lavora fino al 2015. Dal 1980 inizia a dedicarsi allo studio della pittura e del disegno. Frequenta un corso serale presso l’Accademia di Brera ma, a causa dell’intenso impegno lavorativo, è costretto a rinunciarvi. Molti anni dopo, prosegue la sua formazione artistica presso la N.A.B.A., (Nuova Accademia di Belle Arti di Milano). Qui trova un ambiente innovativo e fuori dagli schemi accademici. Partecipa a due mostre collettive: una presso la stessa N.A.B.A. e l’altra, presso l’Istituto Vinci di Gallarate (VA). Nel 2015 con la sua famiglia, torna a stabilirsi nella sua città d’origine, Matera. Finalmente affrancato dagli impegni lavorativi, si dedica totalmente alla sua arte. Nel suo “studio-rifugio” opera da autodidatta e realizza alcuni lavori che poco più tardi, verranno esposti in occasione della Rassegna Internazionale di Arte Contemporanea nella collettiva di Casa Cava presso Matera. Il forte richiamo dei ricordi dell'infanzia, vissuta nei Sassi, lo induce a intraprendere un percorso di ricerca sociale e antropologica, scoprendo e scegliendo foto storiche di scene di vita nei Sassi a partire dal Dopoguerra. Questo materiale e altri lavori “En plein air” costituiranno la fonte per la sua prima esposizione personale, nella quale emerge, al centro, la figura del contadino nel suo habitat: l'unicum dei Sassi di Matera. L’artista ha voluto rendere omaggio alla città e a tutti i cittadini che non hanno abitato nei “vicinati” dei Sassi. L'esserci nato, aver vissuto la sua infanzia nelle case grotta correndo per le ripide scalinate e respirando gli odori delle case contadine, ha consentito di rappresentare attraverso la sua arte figurativa gli assolati paesaggi, le tante tonalità dei grigi e dell'ocra della calcarenite, i volti tristi dei bambini, le scene quotidiane di vita. Questa produzione pittorica, oltre che un intento introspettivo, costituisce una tappa importante per il suo viaggio nel territorio dell'arte.

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