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“Questo (non) è un paesaggio" Conversazioni, immagini, letture

“Questo (non) è un paesaggio” Conversazioni, immagini, letture

Altrimedia Edizioni, sabato 27 febbraio alle ore 18.00 presso il Centro Carlo Levi, organizza un incontro sul tema  “Questo (non) è un paesaggio”. La serata, nata per riflettere sulle suggestioni e considerazioni scaturite dal volume omonimo curato da Silvana Kühtz e Francesco Marano, sarà moderato dal giornalista Pasquale Doria e vedrà la partecipazione dei curatori, dell’editore e di una parte degli autori: Nicola Capone, Sante Cutecchia, Patrizia Di Franco, Michela Frontino, Gaetano Morese, Vita Santoro e Pancrazio Toscano.In questo libro studiosi di diverse discipline e artisti intervengono sul complesso tema del paesaggio proponendo approcci di ricerca e definizioni del concetto. L’evento che ha ospitato le conversazioni e le performance è stato il convegno “Questo (non) è un paesaggio” organizzato a Matera dal Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo dell’Università della Basilicata il 22 e 23 maggio 2014.“Questo (non) è un paesaggio” raccoglie i contributi di: Franco Arminio, Carlo Bruni, Sergio Camplone, Nicola Capone, Tiziana Cardinale, Leonardo Chiesi, Emmanuele Curti, Sante Cutecchia, Nicola Di Croce, Patrizia Di Franco, Federico Faloppa, Michela Frontino, Silvana Kühtz, Franco Lai, Francesco Marano, Gaetano Morese, Thomas J. Puleo, Vita Santoro, Antonella Tarpino, Pancrazio Toscano, Ettore Vadini. I due curatori, che sono anche autori, Silvana Kühtz e Francesco Marano, chiariscono nella introduzione del volume il senso del progetto: “Prendendo spunto dalla nascita di un dipartimento universitario a Matera, il DICEM (Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo. Architettura Ambiente Patrimoni) è nato un progetto di ricerca condiviso, teso a sviluppare un dialogo tra diverse discipline e, nel contempo, creare spazi di conversazioni  e collaborazione fra territorio e  ricerca universitaria. Questo progetto, che si chiama Walking on the line (come la collana nella quale, oltre “Questo (non) è un paesaggio”, sono pubblicati “Mappare”, “Études urbaines” e “Fare a occhio”), ha ritenuto “opportuno approfondire il significato di paesaggio cui discipline diverse danno significati e forme diverse e a volte addirittura opposte.” “Tutto il percorso è stato chiamato “Questo (non) è un paesaggio”, anche per palesare il carattere provocatorio degli incontri. L’intenzione – proseguono i curatori-autori nella introduzione – che ha guidato la scelta degli interlocutori è stata la volontà di promuovere un confronto interdisciplinare sottoponendoci a uno sguardo esterno e a una riflessione generativa. Nello specifico nell’esperienza “Questo (non) è un paesaggio”, si mirava a produrre una discussione, anche appunto con il contributo di studiosi esterni. Un percorso di allontanamento dalle singole discipline e dalle loro specificità, evitando discorsi autoreferenziali.” “Perché, – parafrasando il contributo della professoressa Kühtz –  i complessi problemi ambientali e territoriali non possono risolversi segmentando un solo fattore, non è insistendo sulla riduzione delle emissioni inquinanti che si otterrà la soluzione, si tratta di trasformare le priorità politiche e del mondo degli affari. Ciò che è necessario è lavorare sulla capacità di imparare ad imparare per cambiare il nostro modo di pensare e, per dirla alla Rilke,  abitare le domande.”

Questo (non) è un paesaggio

Curatori

Silvana Kühtz

Barese, laurea al Politecnico di Bari, Phd britannico (Imperial College London), formatasi in UK, USA e Italia ha un Master in comunicazione integrata. Ricercatrice confermata all’Università della Basilicata (dove dal 2006 ha inventato e tiene il corso “Linguaggi, futuro e possibilità”) presso il Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo, è interessata a favorire il dialogo fra ambiti apparentemente molto lontani fra loro.

 

Francesco Marano

Professore associato all’Università della Basilicata, dove insegna etnografia, antropologia visuale e antropologia delle culture alimentari. Le sue ricerche trattano questioni di antropologia visuale, rapporti fra antropologia e arte contemporanea, autoetnografie e antropologia del cibo. Fra le sue principali pubblicazioni vi sono “Camera Etnografica. Storie e teorie di antropologia visuale (2007)”, “L’antropologo come artista. Intrecci fra antropologia e arte (2013)”, “Fare a occhio. Antropologia della cucina in Basilicata (2015)”.

 

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