Tre racconti del tempo intimo

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“Molte volte Fiedor aveva incontrato nella taverna Nicola e gli altri dissidenti, ma non li aveva mai curati. Anzi, per quanto gliene importasse, avrebbero tutti meritato la morte, perché per colpa loro la grande patria sovietica stava scadendo al rango di una nazione di second’ordine. Però, questa volta Fiedor guardò Nicola con un maggiore interesse. Tornava da una giornata sconvolgente. L’incontro con molti suoi amici gli aveva mostrato chiaramente in quale solitudine egli si trovasse con le sue idee. Molti amici, con i quali ricordava con nostalgia i vecchi tempi eroici e con i quali andava sognando il ripristino dell’ortodossia socialista, al semplice proporre sul piano pratico un’azione chiaramente avversata dalla nuova dirigenza politica, ovvero la ricostruzione del ponte, si tiravano immediatamente da parte”.