Rachele e le altre

8,00

“Giulia stese l’ultima tovaglia e poi cominciò ad annaffiare il basilico nelle tinozze all’ombra, prima che facesse troppo caldo. Era terminata da poco la messa delle sette e vide don Rocco passeggiare per la strada di sotto con un libro fra le mani. Sua madre sulla porta lo salutò e si fermò a parlare del pellegrinaggio che ci sarebbe stato la sera. Tutto era pronto. Preghiere, canti e postazioni erano stati provati e riprovati per due settimane. Il paese attendeva quella notte come si attendeva la festa di San Filippo e molti, a dire il vero, attendevano con la speranza che il prete si sbagliasse e che il tesoro spuntasse all’improvviso”.