Le città dei cavalieri

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“I possedimenti occidentali dell’Ordine giovannita erano organizzati in commende o precettorie, o genericamente domus, unità di base del sistema; le precettorie erano raggruppate in priorati che, nel XIV secolo, furono riuniti in Lingue; in tale sistema ogni casa, con modalità di organizzazione e divisione internazionale del lavoro, doveva versare al priore di riferimento la quota di responsiones da far confluire nel Tesoro comune del Convento principale, per contribuire alle necessità dell’Ordine e finanziare missioni ed operazioni1. È stato già dimostrato quanto l’Ordine di San Giovanni fosse presente nel Meridione d’Italia, anche se in alcune zone in maniera più capillare rispetto ad altre. Il territorio dell’odierna Campania ospitò un cospicuo numero di fondazioni o, in generale, possedimenti, gravitanti e dipendenti dalla sede priorale di Capua, uno dei due priorati – l’altro era a Barletta – del Mezzogiorno d’Italia peninsulare. Stando alla documentazione finora reperita, anche il montuoso e poco abitato territorio del Cilento e Vallo di Diano fu sede di un discreto numero di domus e possedimenti dell’Ordine. Il nostro punto di partenza, per illustrare quanto sinora documentato, è l’inchiesta sul patrimonio degli Ospedalieri voluta da papa Gregorio XI nel 1373 al fine di riformare l’Ordine e per valutare un suo possibile contributo alla crociata che intendeva organizzare”.