L’inganno delle apparenze

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“Come una giornata estiva soleggiata che il passaggio di una nuvola solitaria improvvisamente oscura, così era Matera, una città viva e tranquilla che di tanto in tanto attraversava periodi bui; una cittadina con momenti foschi, ma di breve durata. E ne era ben cosciente il commissario di Polizia Luca Rinaldi. Il suo lavoro proseguiva senza grossi sussulti, pacatamente. Eppure ben sapeva che, prima o poi, la nube sarebbe tornata. Più prima che poi. Si dice che dopo un mese di vacanza occorra almeno una settimana per riabituarsi alla propria routine di vita. Questa convinzione per lui non valeva. Era tornato da mesi dall’Australia e ancora non si era reinserito completamente nella sua monotona vita. Forse per la noiosità del suo lavoro, o forse perché in quella grande isola nella parte opposta del mondo aveva scoperto ciò che davvero desiderava più di ogni altra cosa: una vita avventuriera e nello stesso tempo spensierata, intrigante. Ci aveva trascorso soltanto un mese, ma l’Australia continuava ad attrarlo più di ogni altra cosa. Si ripromise di tornarci appena possibile, giusto il tempo di racimolare altri risparmi. Ci ripensava continuamente, tutti i giorni. Da quando apriva gli occhi al mattino, mentre era con la testa sui fascicoli da studiare, fino a quando si riaddormentava, la sua mente proponeva ripetutamente i coccodrilli dell’Adelaide River, i tramonti indimenticabili di Broome, i quokka di Rottnest Island, e poi lo spettacolo multicolore dell’Uluru, fino alla bellissima Sidney”.