Così è la vita, amore mio

“Da qualche tempo vedeva le forze di lui declinare quasi inavvertitamente. Si accorgeva che talvolta dimenticava qualche nome e rimaneva come smarrito, diventava impicciato. Le sembrava che il declino del vigore fisico (non solo di quello, lo pensava soltanto, guai a farsi sentire da lui!) lo avesse reso piu` vulnerabile, piu` incline a esprimere senza censure i suoi sentimenti. Un uomo grande e forte, che non le aveva mai detto le parole d’amore, che lei leggeva sul suo giornale, indulgeva ad accarezzare una gatta. Lui che si vergognava anche delle coppiette che passavano allacciate davanti al cancello all’imbrunire. Lui che abbassava la testa di fronte alla televisione e alla sfacciataggine di ciò che compariva sul video. In realta` (e la sua gelosia ancora si scatenava) le sarebbe piaciuto essere lei la gatta. Raccogliere le sue carezze, anche sotto occhi casuali. Ma non s’usava. Erano cose per giovani. Soprattutto da fare in casa e quando nessuno poteva udire, nel vedere”.