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Rosa sangue a Bellante

Rosa sangue a Bellante

Lunedì 25 luglio a Bellante (Teramo), presso il Palazzo Saliceti, i curatori Donato Altomare e Loredana Pietrafesa insieme a una delle autrici, Annarita Stella Petrino, hanno presentato l’antologia sul femminicidio “Rosa sangue”. Di seguito un contributo sulla serata a cura di Donato Altomare. Buona lettura 😉

“La serata è tiepida, il caldo non è opprimente come giù lungo la costa. Il palazzo Saliceti sembra in attesa che qualcuno l’ammiri. Io e Loredana siamo accolti da una delle organizzatrici, Pina Manente che ci invita a dare un’occhiata alla mostra a tema ‘metamorfosi’. Opere inquietanti si alternano a soggetti scontati ma nel complesso molti lavori sono davvero apprezzabili, di quelli che vorresti avere nel tuo salotto. È il file rouge della Ripanotti in Arte, la bella manifestazione che ci ospita. La città è Bellante in provincia di Teramo. Poi arriva Annarita Petrino con suo marito. Non ci vediamo da dieci anni. I soliti convenevoli per ritrovarci dopo poco nella saletta dov’è preparata una piccola pedana e quattro sedie. Non c’è molta gente, ma la cosa non deve sorprendere, quando si parla di libri, si deve intervenire al contrario che nei Night club, con Buttadentro, piuttosto che il Buttafuori. Finalmente raggiungiamo la soglia minima di pudore (tre volte i relatori) e iniziamo. La Manente presenta Rosa Sangue nel miglior modo possibile, tant’è che alla fine mi chiedo che altro potremmo dire noi.  È precisa, documentata (se l’è letto davvero il libro, cosa non sempre vera nelle presentazioni) e ne traccia una immagine davvero accattivante. L’ha apprezzato, come ha apprezzato l’iniziativa e il ‘tema’. A quel punto a Loredana non resta che presentare me e Annarita e spiegare la genesi dell’antologia. Poi mi guarda. Che dire. Mi sento un intruso tra quelle tre donne davvero in gamba. Allora non mi resta che elogiare le altre donne dell’antologia, tracciando rapidamente il modo differente di affrontare il tema. Passo la parola ad Annarita che parla del suo racconto e lo stesso fa subito dopo Loredana. L’ambiente è affascinante, l’attenzione dei presenti totale. E io penso a quanta gente in quel momento si sta frullando il cervello davanti a qualche telenovela o gioco a premi. Concludo animando un po’ la serata con qualche – gustoso – aneddoto sulla fantascienza. Ci lasciamo a fatica in quanto Loredana è catturata da due signore che le chiedono dell’antologia. Ma dobbiamo andare.”

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