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2016

Rosa sangue a Bellante

Rosa sangue a Bellante

Lunedì 25 luglio a Bellante (Teramo), presso il Palazzo Saliceti, i curatori Donato Altomare e Loredana Pietrafesa insieme a una delle autrici, Annarita Stella Petrino, hanno presentato l’antologia sul femminicidio “Rosa sangue”. Di seguito un contributo sulla serata a cura di Donato Altomare. Buona lettura 😉

“La serata è tiepida, il caldo non è opprimente come giù lungo la costa. Il palazzo Saliceti sembra in attesa che qualcuno l’ammiri. Io e Loredana siamo accolti da una delle organizzatrici, Pina Manente che ci invita a dare un’occhiata alla mostra a tema ‘metamorfosi’. Opere inquietanti si alternano a soggetti scontati ma nel complesso molti lavori sono davvero apprezzabili, di quelli che vorresti avere nel tuo salotto. È il file rouge della Ripanotti in Arte, la bella manifestazione che ci ospita. La città è Bellante in provincia di Teramo. Poi arriva Annarita Petrino con suo marito. Non ci vediamo da dieci anni. I soliti convenevoli per ritrovarci dopo poco nella saletta dov’è preparata una piccola pedana e quattro sedie. Non c’è molta gente, ma la cosa non deve sorprendere, quando si parla di libri, si deve intervenire al contrario che nei Night club, con Buttadentro, piuttosto che il Buttafuori. Finalmente raggiungiamo la soglia minima di pudore (tre volte i relatori) e iniziamo. La Manente presenta Rosa Sangue nel miglior modo possibile, tant’è che alla fine mi chiedo che altro potremmo dire noi.  È precisa, documentata (se l’è letto davvero il libro, cosa non sempre vera nelle presentazioni) e ne traccia una immagine davvero accattivante. L’ha apprezzato, come ha apprezzato l’iniziativa e il ‘tema’. A quel punto a Loredana non resta che presentare me e Annarita e spiegare la genesi dell’antologia. Poi mi guarda. Che dire. Mi sento un intruso tra quelle tre donne davvero in gamba. Allora non mi resta che elogiare le altre donne dell’antologia, tracciando rapidamente il modo differente di affrontare il tema. Passo la parola ad Annarita che parla del suo racconto e lo stesso fa subito dopo Loredana. L’ambiente è affascinante, l’attenzione dei presenti totale. E io penso a quanta gente in quel momento si sta frullando il cervello davanti a qualche telenovela o gioco a premi. Concludo animando un po’ la serata con qualche – gustoso – aneddoto sulla fantascienza. Ci lasciamo a fatica in quanto Loredana è catturata da due signore che le chiedono dell’antologia. Ma dobbiamo andare.”

Un pubblico eccezionale per una serata memorabile

Un pubblico eccezionale per una serata memorabile

Un grande successo e una serata memorabile: questa la sintesi della serata di ieri 28 giugno a Casa Cava, gremita come non mai per la presentazione del volume “Il Carro e la festa”. Condotta da Antonio Andrisani, grafico, regista e ora consacrato anche brillante oltreché ironico presentatore; introdotta dal magnifico video di Mario Raele/RVM sulla Festa della Bruna; intervallata dagli squilli di tromba del mitico trombettiere della “Cavalcata” Eustachio Barbaro detto “pomodoro” e dalle letture di Sergio Gallo, la serata si è svolta in maniera fresca e informale con grande interesse da parte di tutto il folto pubblico e un grande apprezzamento del lavoro di Antonio Sansone e di Vito Epifania. Per chi fosse interessato, sulla pagine Facebook dell’evento a questo link sono disponibili i video della serata.
Le Il Carro e la festa sono di Michele Capolupo / Sassilive.

“IL CARRO E LA FESTA. Il 2 luglio e Matera”

“IL CARRO E LA FESTA. Il 2 luglio e Matera”

Martedì 28 giugno alle ore 19.00 Altrimedia Edizioni presenta, presso l’auditorium di Casa Cava, il libro fotografico di Antonio Sansone “IL CARRO E LA FESTA”. Una edizione in italiano e inglese, che racconta la festa dei materani e il “Carro” in maniera non convenzionale. Non convenzionale anche la scaletta della serata, che vedrà il regista, attore e grafico materano Antonio Andrisani nelle vesti di presentatore e animatore. “Il libro fotografico presenta il 2 Luglio a Matera partendo dal Carro. Il progetto editoriale – racconta il curatore ed editore Vito Epifania – vuole leggere il percorso del Carro in più dimensioni; la narrazione “artistica” del fotografo procede attraverso una serie di quadri tematici: il carro, il lavoro, la devozione, i personaggi… attraverso il tempo e lo spazio, la materia e la visione. L’idea è non solo quella di esemplificare il percorso del carro dalla sua “fabbrica” sino allo “strazzo” di piazza Vittorio Veneto, ma di individuare alcuni temi che fra memoria e attualità possono idealmente rappresentare una città con i suoi problemi, le sue contraddizioni, le sue prospettive di sviluppo. Il percorso del carro è alla fine il percorso di tutta una comunità.”Il volume è realizzato con una selezione di immagini ad alto impatto, scelte soprattutto per la loro non-convenzionalità. Anche per questo motivo si è prediletto un editing sobrio ma caratterizzante, con l’utilizzo di un filtro che rende particolarissimi i singoli scatti.“La fotografia è stata sempre al mio fianco in questi ultimi 25 anni, da quando nel 1991 ho investito tutto il mio primo stipendio in una reflex. Mi piace raccontare quello che incontro – sottolinea l’autore Antonio Sansone – e attraverso questo baratto emotivo, tra me e il soggetto fotografato, realizzo il senso delle immagini. Questo libro è anche la storia di uomini e amici con i quali ho condiviso un percorso importante della mia vita: realizzare l’opera che avrà il compito di portare la Madonna. Questa è la loro testimonianza. Un racconto che viaggia lungo 3 anni andando avanti e indietro su una linea temporale che è la vita. Un’avventura incredibile vissuta fino in fondo.”

Nel corso della serata grazie alla collaborazione, tra gli altri, della società di produzione RVM, si alterneranno contributi video e lettura di brani sul tema della festa.

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Rosa sangue, la prima antologia fantastica per raccontare il femminicidio

Rosa sangue, la prima antologia fantastica per raccontare il femminicidio

Merita tutta la tua attenzione, la tua rabbia, la tua dolcezza. Rosa sangue non è un libro, è vita che si muove, silenzio che urla. La prima antologia fantastica per raccontare il femminicidio è un dono che non ti aspetti, perché in questo “genere” di letteratura se gli stereotipi non hanno il sopravvento a fare da padrona sarà la diffidenza verso qualcosa che non ci riguarda e che, con molta probabilità, viene pompato dai mass media. Un meccanismo di subdola certezza che annacqua storie di violenza rendendole materiale di consumo quotidiano per telespettatori bulimici. Perché questa overdose di violenza, che inganna le nostre percezioni, finisce per annebbiare il nostro senso di giustizia privandoci dell’olfatto etico: non distinguiamo più il bene dal male, li confondiamo. Rosa sangue ripristina il senso delle cose. Non importa che tu sia donna o uomo.

Sabato 21 maggio Rosa sangue, la nuova pubblicazione di Altrimedia edizioni, a cura di Donato Altomare e Loredana Pietrafesa, sarà presentata a Bellaria all’interno della XXX edizione della Starcon Italia (l’evento che riunisce le convention ufficiali dei club e dei gruppi di fantascienza più numerosi d’Italia).

Rosa sangue” è consigliato da: “Victimology Support International Observatory and Network” e “Associazione World SF Italia”.

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Amore e passione, una Matera da ritrovare

Amore e passione, una Matera da ritrovare

Presentare i libri in libreria rende orgogliosi del proprio lavoro. Una missione che non ha a che vedere con null’altro, se non con la voglia di continuare a “scavare” (parafrasando il programma delle iniziative organizzate in occasione della Giornata mondiale del libro,”Dig it Bill”, dalla Fondazione Matera_Basilicata 2019) per scoprire di più sul mondo. Muoversi tra carta, inchiostro e ispirazione ha reso così la serata del 30 aprile il momento ideale per conoscere il nuovo libro di Francesco Sciannarella “Amore e passione” Anime brulcanti#1.

Primo volume della trilogia “Anime brulicanti”, questo libro raccoglie i tre racconti: La miseria, La famiglia e Il pane. Ne La miseria Bruna ed Eustacchio devono combattere con la povertà di tutti i giorni che li costringe ad andare a letto quasi ogni sera digiuni. Ne La famiglia Antonietta dovrà lottare per far tornare a casa il figlio Mario, ripudiato dal marito Raffaele dopo aver scoperto non essere suo figlio naturale. E infine ne Il pane il giovane aiutante fornaio Franceschino per inseguire il suo sogno dovrà emigrare in America. “Anime brulicanti” è una trilogia di racconti ambientati nella Matera degli anni ’50. Nove storie, tre per ogni volume, che narrano di emancipazione, della lotta tra il cuore e la ragione, dei valori di una cultura contadina che sa riscattare storie di miseria economica e umana.

Quando si pensa al passato lo si fa in due modi: attraverso i propri ricordi, che ce lo restituiscono spesso edulcorato, o attraverso la storia, non sempre scevra da pre-giudizi o da falsi ideologici. E così rischiamo di farci una idea manomessa dei tempi che furono, finendo per perderne tutta la bellezza. Francesco Sciannarella ha provato a raccontarci con onestà, ma anche con la passione di chi ammette la convivenza di lati negativi e positivi nel medesimo istante, una Matera degli anni ’50 dove accanto alla fame e alla miseria sedevano l’amore e la voglia di riscattarsi. E sono proprio questi dualismi, condizioni difficili e sentimenti forti, a disegnare il profilo di una città che non si dà per vinta, di personaggi apparentemente semplici ma intensamente complessi, si materializza così una Matera non tanto antica a cui dovremmo tornare per non perdere il sapore di origini che l’hanno resa unica e degna d essere Capitale europea della cultura.

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Presentazione "Amore e passione"_Anime brulicanti#1

Presentazione “Amore e passione”_Anime brulicanti#1

Sabato 30 aprile alle ore 19.00 Altrimedia Edizioni presenta, presso la libreria The Sassi Book Store nell’ambito delle iniziative promosse dalle sorelle Giannatelli “Aperitivo con l’autore”, la terza pubblicazione di Francesco Sciannarella “Amore e passione”. Primo volume della trilogia “Anime brulicanti”, questo libro raccoglie i tre racconti: La miseria, La famiglia e Il pane. Ne La miseria Bruna ed Eustacchio devono combattere con la povertà di tutti i giorni che li costringe ad andare a letto quasi ogni sera digiuni. Ne La famiglia Antonietta dovrà lottare per far tornare a casa il figlio Mario, ripudiato dal  marito Raffaele dopo aver scoperto non essere  suo figlio naturale. E infine ne Il pane il giovane aiutante fornaio Franceschino per inseguire il suo sogno dovrà emigrare in America. “Anime brulicanti” è una trilogia di racconti ambientati nella Matera degli anni ’50. Nove storie, tre per ogni volume, che narrano di emancipazione, della lotta tra il cuore e la ragione, dei valori di una cultura contadina che sa riscattare storie di miseria economica e umana.“Anime brulicanti nasce come una conseguenza! L’idea iniziale di queste nove storie concatenate tra loro, – spiega l’autore Francesco Sciannarella -, più una decima con forte impronta teatrale perché fatta solo di dialoghi, spezzettata come prefazione e postfazione di ognuna di esse, nasce per un mero scopo cinematografico. Ogni racconto è nato inizialmente come un cortometraggio. In ognuno di essi una scena viene ripetuta con inquadratura ribaltata, dove il protagonista di una storia incontra sulla sua strada il protagonista della storia precedente e della storia successiva. E tenendo fede a questa struttura ho creato, di “conseguenza”, questi racconti. I temi trattati sono propri di Matera, fanno parte della sua storia, delle sue tradizioni, del suo passato, ma non della città di Matera, ma della città dei Sassi. Lì dove il tempo scorreva secondo canoni diversi, il futuro spesso non era fatto di sogni o desideri, ma di speranze, e il quotidiano era fatto di cose semplici (fame compresa) a portata d’uomo.” “Questi primi racconti, che vanno sotto il titolo “Amore e passione”, sono narrazioni intense – ha sottolineato l’editore Vito Epifania – che ci ricordano la qualità e lo spessore umano di una comunità, la nostra, che non si è mai arresa. La penna scorrevole di Francesco Sciannarella, talento poliedrico impegnato anche nel teatro e nel cinema, ci sostiene nei ricordi per non perdere una memoria significativa da cui trarre ispirazione per immaginare nuove possibilità. Perché il lavoro di un editore non può prescindere dal fare tesoro della ricchezza del territorio in cui opera per sostenerne una crescita reale.”

Francesco Sciannarella è nato nel 1972 a Matera, dove vive e lavora. È sposato e ha due figli. La scrittura lo accompagna sin dall’adolescenza. I primi risultati giungono nel 2000, arrivando in finale al Premio Petreium  di S. Pietro a Maida (CS). Nel 2001 è la volta del Premio Energheia di Matera, arrivando anche qui in finale. Nel 2009 e nel 2010 ha sceneggiato due fumetti, con disegni di Danilo Barbarinaldi, che sono valsi la vittoria al Premio Nuvole di Energheia di Matera. Nel 2010 è la volta teatro, con una commedia scritta per la Compagnia teatrale “Sipario” di Matera (di cui ha fatto parte). Nel 2011 ancora con il fumetto, ha sceneggiato una graphic novel tratta da un’altra commedia teatrale (sempre con disegni di Danilo Barbarinaldi) e nello stesso anno un nuovo copione teatrale ancora per “Sipario”. Nel 2012, con Altrimedia Edizioni, ha pubblicato un racconto lungo tratto dalla prima commedia scritta. Nel 2014, sempre per Altrimedia Edizioni, ha pubblicato una serie di racconti noir ambientati nella Matera di oggi, il primo dei quali è diventato un cortometraggio con la Produzione di Notarangelo Audiovisivi in uscita. Lo stesso anno – 2014- è la volta del cinema, arrivando in finale, con un soggetto per lungometraggio, a un pitching cinematografico a Gorizia. E nello stesso anno ha creato una sua compagnia teatrale per la quale ha scritto e diretto due commedia teatrali.  

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Shakespeare #nelsegnodelsogno

Shakespeare #nelsegnodelsogno

Si è svolto sabato 23 aprile, in occasione della Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore nell’ambito del programma “Dig it Bill_Come e perché continuare a leggere i classici” organizzato dalla Fondazione Matera-Basilicata2019, il reading promosso da Altrimedia edizioni  “Shakespeare #nelsegnodelsogno”. “William Shakespeare fa sognare da ben 400 anni. Una capacità immaginifica e un talento introspettivo – ha sottolineato l’editore Vito Epifania – che lo hanno eletto tra i grandi della letteratura mondiale. Altrimedia edizioni ha pensato così di celebrarne il ricordo #nelsegnodelsogno, riassaporando le sue narrazioni con uno sguardo che andasse al meglio di ciò che l’uomo ha da offrire. Leggere classici come La tempesta, Amleto, Sogno di una notte di mezza estate, Macbeth, Otello, Romeo e Giulietta o Molto rumore per nulla ha tante ragioni e noi ne abbiamo trovata una molto intensa: il sogno. Perché è nei sogni che si racchiude la forza delle ambizioni positive dell’uomo, la sua capacità di accendere le stelle.” L’iniziativa ha incontrato subito l’interesse dell’Associazione Matera Poesia 1995, coordinata dalla presidente Maria Antonella D’Agostino, che ha proposto, tra gli altri, letture shakespeariane e contributi propri. Nel corso del reading è stato distribuito un Abbecedario (pensato per essere condiviso ogni foglietto può essere staccato e liberato dove si vuole) dedicato a Shakespeare e sono stati proiettati i contributi inviati tramite twitter o postati su facebook con l’hashtag #nelsegnodelsogno. Nel corso della serata è stata sperimentata, con grande successo e ascolto di pubblico, la traduzione in materano delle citazioni riportate nell’Abbecedario dove la prima parola di ogni citazione comincia con una diversa lettera dell’alfabeto.  

La ragazza sull'aquilone vince il Premio speciale "Profumo d'autrice"

La ragazza sull’aquilone vince il Premio speciale “Profumo d’autrice”

La giuria del Premio letterario Città di Cattolica ha concluso le proprie valutazioni assegnando a Carmen Pafundi il Premio Speciale Profumo d’Autrice con l’opera“La ragazza sull’aquilone”. 

Per la scrittrice di “Un albero di cachi sono stata” e “Le donne della merceria Alfani”, vincitori rispettivamente del “Premio nazionale Ciociaria 2014” e “Premio Olmo 2013”, si tratta di un “volo inatteso”; per quanti hanno potuto apprezzare il romanzo si tratta di un riconoscimento ulteriore del talento creativo di una narratrice che continua a sorprendere. Brava Carmen!

 

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La rivoluzione dell'automobile, recensione a cura Nicola Cacace

La rivoluzione dell’automobile, recensione a cura Nicola Cacace

Il saggio di Francesco Morante sulla rivoluzione dell’automobile è l’analisi più completa e “puntigliosa” dell’evoluzione tecnologica ultra decennale del prodotto più emblematico del modello di sviluppo e di consumo del XX secolo. E che ancora oggi, nel XXI secolo quando in tutti i paesi industriali il mercato dell’auto è saturo e si limita ad una domanda di sostituzione, l’attenzione dei produttori si concentra su due obiettivi, la domanda rapidamente crescente in tutti i paesi emergenti, dalla Cina all’India, come sarà l’auto del futuro, senza pilota, senza consumi di prodotti inquinanti, interamente connessa con la rete mondiale delle comunicazioni e così via.

L’autore non si risparmia nel descrivere, anche nei dettagli tecnici più problematici, tutti i passaggi dell’evoluzione tecnologica dell’auto, dai primi esemplari con pianale in legno ai più moderni con scocca portante, dalle cosiddette “tecnologie snelle” all’auto del futuro, senza pilota, senza inquinamento, etcc.. Grande attenzione è naturalmente dedicata a questa “auto del futuro”, la cui ricerca è accelerata dai gravi problemi di inquinamento del pianeta, cui i trasporti concorrono in quota elevata, sino al 30%.

Gli indirizzi di ricerca dell’auto del futuro sono attentamente esplorati dall’autore, che non si preoccupa delle difficoltà del lettore nel seguire i dettagli tecnici delle varie descrizioni, ma che sono però anche indispensabili se si vuole approfondire l’argomento al di là della definizioni general- generiche. L’obiettivo di seguire le varie fasi dell’evoluzione tecnologica del prodotto  è ambizioso e non giornalisticamente facile e l’autore ne è consapevole quando dalla situazione attuale delle innovazioni di prodotto, di cui Toyota è tuttora leader di mercato nell’ibrido, motore elettrico ed a combustione, passa ad esplorare il futuro. Futuro che, come spiegato onestamente nel testo, non è facile da prevedere per un prodotto per molti aspetti più complesso dell’altro prodotto innovativo tipico, il PC.

Perciò la ricerca del futuro dell’auto è affascinante in sé. E il saggio di Morante, pur nella sua complessità tecnica –la lettura richiede lo sforzo normale che ogni analisi dei processi di innovazione tecnologica richiede se vuole realmente servire allo scopo, essere capita-,   che l’autore si sforza al massimo di rendere accessibile ai più,- è testo prezioso per molti, giovani ed esperti del cambiamento, docenti e futurologi, economisti interessati alle modifiche dei modelli di sviluppo, sino agli studiosi di Tecnological Forecastings ed ai politici seri che vogliono essere realmente informati sulle direzioni di marcia della società ed abbiano l’ambizione di governare i cambiamenti (come a parole tutti dicono) e non esserne governati (come nei fatti quasi tutti fanno).

Auguro che il libro, apparentemente diretto ad una minoranza di “patiti dell’auto”, possa interessare una maggioranza ampia di “professori”, cioè cittadini interessati al futuro del mondo globalizzato ed alle direzioni di marcia del futuro non solo proprio, di appartenenti ad una Europa che demograficamente si riduce, ma anche delle società che crescono, dall’Africa all’Asia all’America latina

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21 Marzo con Achille Monteforte

21 Marzo con Achille Monteforte

Ecco una bellissima recensione che leggerete tutta d’un fiato.

Il 21 marzo è la giornata mondiale dedicata alla Poesia, un genere che si trova a competere con gli altri e viene sempre meno apprezzato e considerato. La poesia richiede al lettore qualcosa in più, andare oltre il testo, superare il tradizionale modo di guardare le persone, gli oggetti e il Mondo.

È una sfida ardua e rischiosa che però Achille Monteforte (classe 1992) ha accettato senza timore, pubblicando la sua prima raccolta di poesie, disegni e fotografie interamente realizzati da lui, “Umani” (Edizioni Altrimedia”), con un tocco artistico inequivocabile. «Ho scritto la mia poesia a 13 anni, intitolata “Falena” e quando ho scoperto la scrittura non è cambiata la mia vita, bensì è cominciata la mia vita». Le sue poesie sono state definite un connubio tra elementi dark e romantici, aggressività, potenza e impatto da un lato e liberazione, romanticismo dall’altro. «La poesia è dita tra capelli puliti, cartilagine da perforare con parole gonfie di peccato. Non può esistere un mondo senza poesia, perché sarebbe senza parola, senza pensiero, senza lingua e senza saliva. Per me la scrittura è bulimia dell’anima, è il mio sfogo nevrotico che mi aiuta a rimettere in ordine le idee e solo così riacquisisco l’equilibrio perso».

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