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marzo 2016

La ragazza sull'aquilone vince il Premio speciale "Profumo d'autrice"

La ragazza sull’aquilone vince il Premio speciale “Profumo d’autrice”

La giuria del Premio letterario Città di Cattolica ha concluso le proprie valutazioni assegnando a Carmen Pafundi il Premio Speciale Profumo d’Autrice con l’opera“La ragazza sull’aquilone”. 

Per la scrittrice di “Un albero di cachi sono stata” e “Le donne della merceria Alfani”, vincitori rispettivamente del “Premio nazionale Ciociaria 2014” e “Premio Olmo 2013”, si tratta di un “volo inatteso”; per quanti hanno potuto apprezzare il romanzo si tratta di un riconoscimento ulteriore del talento creativo di una narratrice che continua a sorprendere. Brava Carmen!

 

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La rivoluzione dell'automobile, recensione a cura Nicola Cacace

La rivoluzione dell’automobile, recensione a cura Nicola Cacace

Il saggio di Francesco Morante sulla rivoluzione dell’automobile è l’analisi più completa e “puntigliosa” dell’evoluzione tecnologica ultra decennale del prodotto più emblematico del modello di sviluppo e di consumo del XX secolo. E che ancora oggi, nel XXI secolo quando in tutti i paesi industriali il mercato dell’auto è saturo e si limita ad una domanda di sostituzione, l’attenzione dei produttori si concentra su due obiettivi, la domanda rapidamente crescente in tutti i paesi emergenti, dalla Cina all’India, come sarà l’auto del futuro, senza pilota, senza consumi di prodotti inquinanti, interamente connessa con la rete mondiale delle comunicazioni e così via.

L’autore non si risparmia nel descrivere, anche nei dettagli tecnici più problematici, tutti i passaggi dell’evoluzione tecnologica dell’auto, dai primi esemplari con pianale in legno ai più moderni con scocca portante, dalle cosiddette “tecnologie snelle” all’auto del futuro, senza pilota, senza inquinamento, etcc.. Grande attenzione è naturalmente dedicata a questa “auto del futuro”, la cui ricerca è accelerata dai gravi problemi di inquinamento del pianeta, cui i trasporti concorrono in quota elevata, sino al 30%.

Gli indirizzi di ricerca dell’auto del futuro sono attentamente esplorati dall’autore, che non si preoccupa delle difficoltà del lettore nel seguire i dettagli tecnici delle varie descrizioni, ma che sono però anche indispensabili se si vuole approfondire l’argomento al di là della definizioni general- generiche. L’obiettivo di seguire le varie fasi dell’evoluzione tecnologica del prodotto  è ambizioso e non giornalisticamente facile e l’autore ne è consapevole quando dalla situazione attuale delle innovazioni di prodotto, di cui Toyota è tuttora leader di mercato nell’ibrido, motore elettrico ed a combustione, passa ad esplorare il futuro. Futuro che, come spiegato onestamente nel testo, non è facile da prevedere per un prodotto per molti aspetti più complesso dell’altro prodotto innovativo tipico, il PC.

Perciò la ricerca del futuro dell’auto è affascinante in sé. E il saggio di Morante, pur nella sua complessità tecnica –la lettura richiede lo sforzo normale che ogni analisi dei processi di innovazione tecnologica richiede se vuole realmente servire allo scopo, essere capita-,   che l’autore si sforza al massimo di rendere accessibile ai più,- è testo prezioso per molti, giovani ed esperti del cambiamento, docenti e futurologi, economisti interessati alle modifiche dei modelli di sviluppo, sino agli studiosi di Tecnological Forecastings ed ai politici seri che vogliono essere realmente informati sulle direzioni di marcia della società ed abbiano l’ambizione di governare i cambiamenti (come a parole tutti dicono) e non esserne governati (come nei fatti quasi tutti fanno).

Auguro che il libro, apparentemente diretto ad una minoranza di “patiti dell’auto”, possa interessare una maggioranza ampia di “professori”, cioè cittadini interessati al futuro del mondo globalizzato ed alle direzioni di marcia del futuro non solo proprio, di appartenenti ad una Europa che demograficamente si riduce, ma anche delle società che crescono, dall’Africa all’Asia all’America latina

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21 Marzo con Achille Monteforte

21 Marzo con Achille Monteforte

Ecco una bellissima recensione che leggerete tutta d’un fiato.

Il 21 marzo è la giornata mondiale dedicata alla Poesia, un genere che si trova a competere con gli altri e viene sempre meno apprezzato e considerato. La poesia richiede al lettore qualcosa in più, andare oltre il testo, superare il tradizionale modo di guardare le persone, gli oggetti e il Mondo.

È una sfida ardua e rischiosa che però Achille Monteforte (classe 1992) ha accettato senza timore, pubblicando la sua prima raccolta di poesie, disegni e fotografie interamente realizzati da lui, “Umani” (Edizioni Altrimedia”), con un tocco artistico inequivocabile. «Ho scritto la mia poesia a 13 anni, intitolata “Falena” e quando ho scoperto la scrittura non è cambiata la mia vita, bensì è cominciata la mia vita». Le sue poesie sono state definite un connubio tra elementi dark e romantici, aggressività, potenza e impatto da un lato e liberazione, romanticismo dall’altro. «La poesia è dita tra capelli puliti, cartilagine da perforare con parole gonfie di peccato. Non può esistere un mondo senza poesia, perché sarebbe senza parola, senza pensiero, senza lingua e senza saliva. Per me la scrittura è bulimia dell’anima, è il mio sfogo nevrotico che mi aiuta a rimettere in ordine le idee e solo così riacquisisco l’equilibrio perso».

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Il 21 Marzo nel segno del Cut-Up

Il 21 Marzo nel segno del Cut-Up

La poesia è davvero di tutti e va liberata per conviderne il potenziale di entusiasmo, delicatezza, energia, bellezza che c’è in  ognuno di noi. Tina Festa ha accompagnato i ragazzi del Liceo classico “E. Duni” di Matera, II e III B, in questo mondo dove le differenze fanno la differenza. Perché contro le discriminazioni razziali, sociali, culturali, etniche, sessuali, religiose, per combattere la mafia e i regimi occorre “praticare gentilezza a casaccio e atti di bellezza privi si senso”, occorre riscoprire le nostre bellezze e quelle presenti nel mondo, serve il coraggio di ritornare a essere uomini. Perché sono le differenze il vero motore del cambiamento che segna il progresso positivo e foriero di futuro.

21 Marzo - Cut-Up e Poesia sospesa. Liberiamo la Poesia

21 Marzo – Cut-Up e Poesia sospesa. Liberiamo la Poesia

In occasione della Giornata Mondiale della Poesia, il prossimo 21 Marzo, Altrimedia Edizioni promuove, presso il Liceo classico di Matera “E. Duni”, Cut-Up e Poesia sospesa. Liberiamo la Poesia un laboratorio curato da Tina Festa, inventrice del Metodo didattico del Caviardage. “Attraverso la tecnica del Cut-Up – ha spiegato Tina Festa – realizzeremo una cartolina poetica che sarà poi “liberata”, dopo avere aggiunto un messaggio sul retro della stessa e averla indirizzata al potenziale destinatario, in libreria o nei luoghi che i ragazzi preferiranno. Tutte le cartoline liberate parteciperanno alla sfida creativa promossa sul sito internet Caviardage.it.”

Nel libro “Il Metodo Caviardage” sono racchiuse diverse tecniche di scrittura creativa poetica che aiutano a scrivere poesie e pensieri non partendo da una pagina bianca ma da testi già scritti: pagine strappate da libri da macero, articoli di giornali e riviste, ma anche testi su formato digitale. La tecnica di base si contamina con svariate tecniche artistiche espressive (quali il collage, la pittura, l’acquarello, il Cu-Up, ecc.) per dar vita a poesie visive: piccoli capolavori che attraverso parole, segni e colori danno voce ad emozioni difficili da esprimere nel quotidiano.  Può essere utilizzato per se stessi, come pratica di benessere, all’interno di percorsi scolastici e in ambiti terapeutici come in arteterapia e counseling. “Aumentano sempre più le persone che mostrano entusiasmo per questo innovativo Metodo didattico di scrittura creativa poetica.  Il Caviardage, grazie al suo semplice processo e alle sue potenzialità creative ed espressive, si sta diffondendo in Italia – ha aggiunto Tina Festa – in diversi ambiti come scuola, associazioni e biblioteche, merito anche della presenza su territorio nazionale di 56 insegnanti certificati in Metodologia Caviardage che diffondono le tecniche rispettandone filosofia di base e contenuti e del libro dedicato al Caviardage edito da Altrimedia Edizioni.” “Con questo laboratorio, incentrato su una tecnica riportata nel libro “Caviardage cercare la poesia nascosta. Il Metodo” – ha sottolineato l’editore Vito Epifania – intendiamo dimostrare, concretamente, come la poesia sia una risorsa per lo sviluppo creativo, sociale e culturale delle persone e dei territori che abitano. Il Metodo esprime il senso di una ricerca, quella che fa il piccolo editore, che guarda alle idee e ai contenuti come motore del pensiero. Qualcuno di importante ha detto che è necessario imparare a pensare, che non basta parlare per sapere, leggere per dire. Bisogna ripiegarsi sulla dimensione più vera e generosa delle cose per realizzarne un progetto valido per la comunità.”

Caviardage

La rivoluzione dell'automobile. Idee per un nuovo modello industriale

La rivoluzione dell’automobile. Idee per un nuovo modello industriale

È uscito in questi giorni, nella collana “Tempi moderni”, il libro di Francesco Morante La rivoluzione dell’automobile. Idee per un nuovo modello industriale. Se la motorizzazione di massa può dirsi conclusa, e lascia il posto al cosiddetto “mercato della sostituzione”, la prospettiva di una nuova (se non – per certi versi – addirittura peggiore) crisi energetica, derivante dal raggiungimento del picco della produzione petrolifera, soffia sul nostro destino per via dello sviluppo delle economie dell’Estremo Oriente. Serve un cambio di passo, è necessario immaginare grandi cambiamenti per il mondo dell’automobile. Di questa necessità, Francesco Morante ragiona nel suo significativo saggio “La rivoluzione dell’automobile” per arrivare a darci analisi e numeri dell’attualità del settore, “Idee per un nuovo modello industriale” che si realizzi in “automobili snelle”.

Perché l’industria automobilistica cresciuta, innanzitutto,  attraverso il modello Ford, “ha una pesantezza che non le consente di muoversi con agilità nel campo dell’innovazione del prodotto”. Quindi serve ripensare processi produttivi e la struttura stessa dell’automobile. “Davide e Golia”, “Il sistema di produzione”, “Il mercato europeo dell’automobile” sono i capitoli del minuzioso volume che fa il quadro d’una realtà decisamente, quanto paradossalmente difficile. “Industrie snelle”, “La Smart”, “L’automobile non è un computer” e “Tecnologie snelle” descrivono il possibile futuro, passando appunto per quel che già si sta facendo – vedi l’idea Smart insomma.

Per terminare con la “Riduzione delle emissioni di Co2” e in fine “Automobili snelle”. Quando, sostanzialmente, lo studio con la scienza trovano geografie di pensiero da proporre. L’ingegnere Francesco Morante, autore di questo saggio dotato di tutti i crismi della saggistica utile alle discussioni che devono esser fatte allora, consegna un manuale buono a migliorare la quotidianità. Per queste ragioni, Argante, presidente di Nuvolaverde e Accademia+, fra le altre cose scrive: “Ecco, l’auto non sarà più una quattroruote che si ferma ai semafori e che bisogna sistemare da qualche parte per evitare la multa, ma un luogo di mobilità connesso. La connettività (tra auto, tra auto e utente, auto e infrastruttura, auto e Internet) produrrà cambiamenti ‘radicali’ nel sistema mobilità. La macchina diventa un luogo di istruzione, lavoro, divertimento. Uno spazio personale che si muove con l’individuo. Con tutto quello che ne consegue. Per la persona ma soprattutto per il territorio quando si guarda all’insieme”.

Nel migliore dei mondi possibili, magari un giorno. Però se non vogliamo soccombere alle sole bizze del mercato e suoi gestori.

La rivoluzione dell’automobile